i premi della guida espresso 2020

MANGIA E GODI CON CRISTIANA LAURO - LE ANTICIPAZIONI DELLA GUIDA DE L’ESPRESSO IN USCITA IN AUTUNNO - IL DIRETTORE ENZO VIZZARI ANALIZZA LO STATO DELL’ARTE DELLA RISTORAZIONE ITALIANA - NON CI SONO CAMBIAMENTI EPOCALI MA LA NOVITA’ RIGUARDA IL PERSONALE DI SALA E I COLLABORATORI: SONO SEMPRE PIÙ DIFFICILI DA TROVARE…

CRISTIANA LAURO 6

Cristiana Lauro per Dagospia

 

Il direttore della Guida de L’Espresso Enzo Vizzari anticipa  i primi importanti riconoscimenti che troveremo nella prossima edizione della nota guida in uscita in autunno. I primi premi annunciati sono:

 

Pranzo Dell’Anno  (Lido 84, Gardone Riviera BS)

Maìtre Dell’Anno (Thomas Piras, Contraste Mi)

Cuoca Dell’Anno (Alessandra Del Favero, Aga, San Vito di Cadore BL)

Giovane Dell’Anno (Paolo Griffa, Petit Royal del GH Royal e Golf, Courmayeur)

Innovazione In Cucina (Inkiostro Terry Giacomello, PR)

Alla Carriera (Tonino Mellino, Quattro Passi, Nerano NA)

 

Lido 84 Gardone Riviera

Ma qual è lo stato dell’arte indicato da Vizzari? Il direttore non evidenzia cambiamenti epocali nella ristorazione italiana - a differenza di altre aree del mondo - ma segnala una situazione da non prendere sotto gamba riguardante il personale di sala e i collaboratori sempre più difficili da trovare. Cosa piuttosto strana se buttiamo un occhio agli indici di disoccupazione giovanile. Succede anche a Milano che oggi ha conquistato a tutti gli effetti il titolo di leader dell’alta ristorazione e della cucina d’autore.

C’è da fermarsi a riflettere, forse sarebbe meglio che i ragazzi iniziassero a frequentare le scuole di formazione di sala invece di voler fare tutti quanti Carlo Cracco o Massimo Bottura.

Thomas Piras - Contraste Milano

 

La tendenza oggi è rivolta alla verità nel piatto, prosegue Vizzari, e in effetti in giro per ristoranti vedo sempre più preparazioni apparentemente semplici, con pochi ingredienti, mirate alla materia prima e al gioco di una tecnica quasi invisibile - ma che invisibile non è, ancor di meno assente o messa in secondo piano.

Altra novità nella ristorazione d’autore è la presenza di molte più donne sulla scena e il riconoscimento di grandi talenti fra loro.

La Guida dei ristoranti de L’Espresso edizione 2020, sarà presentata al teatro Lirico di Firenze il 14 ottobre 2019.

 

GUIDA RISTORANTI ESPRESSO 2020: I PREMI DA NORD A SUD DELL’ITALIA

Da https://www.scattidigusto.it

 

Oggi sono uscite le tradizionali anticipazioni della Guida dei Ristoranti de L’Espresso 2020 che sarà presentata al Teatro Lirico di Firenze il 14 ottobre.

Alessandra Del Favero

 

Con qualche giorno di ritardo rispetto agli altri anni, Licia Granello su Repubblica spiega i contenuti dell’edizione che ancora una volta mette insieme anche i vini in una sorta di super classifica.

 

Un ritardo certificato anche dall’immagine utilizzata a corredo dell’articolo che sfoggia la copertina del 2019.

 

“Non sono tempi di grandi cambiamenti né di svolte epocali rispetto al fermento vivo di altre parti del mondo, mentre l’Europa mediterranea tira un po’ il fiato dopo vent’anni di spinta”, scrive il direttore nella presentazione.

Paolo Griffa

 

Ma osterie, pizzerie, trattorie giocano rispetto all’alta cucina un campionato differente pur se ottengono ottimi risultati di categoria.

 

L’Italia dei ristoranti, anticipa Enzo Vizzari, ha detto addio alla cucina d’avanguardia e bisogna farsene una ragione.

 

Comunque vince la sostanza nel piatto e non l’apparenza. Un moto sancito dalla collaborazione con gli artigiani che lavorano a braccetto con gli chef, anzi le chef che iniziano a prendersi la passerella dopo anni di dominio maschile delle scene.

 

E poi c’è il problema del personale che, soprattutto in sala, affligge anche Milano, cioè a detta di Vizzari, la capitale della ristorazione in Italia.

 

Terry Giacomello

Ed ecco i premi annunciati, mentre per conoscere i Cappelli occorrerà attendere l’autunno.

Tonino Mellino

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…