“MI FA PIANGERE TUTTO” – STASERA ALLE “IENE” IL COLLOQUIO ESCLUSIVO CON GIUSEPPE MUSSARI, EX PRESIDENTE DI MPS CHE DUE TESTIMONI (IN PASSATO ENTRAMBI CONDANNATI PER CALUNNIA) ACCUSANO DI ESSERE IL MANDANTE DELL’OMICIDIO DI DAVID ROSSI: “NON OFFENDETE LA SUA MEMORIA…LA COMMISSIONE HA FATTO GRANDI PASSI IN AVANTI” – GABRIELE “ZENA” CECCHERELLI, L’ATLETA DI CALCIO STORICO FIORENTINO CHE AVREBBE ORGANIZZATO IL BLITZ INTIMIDATORIO: “A ME MI DISPIACE, LA MORTE DI UNA PERSONA FA SEMPRE DISPIACERE A TUTTI, PERÒ IO NON CONOSCO NESSUNO, NON SO NIENTE…”
Anticipazione dalle “Iene”, in onda stasera in prima serata su Italia1
Roberta Rei intercetta Giuseppe Mussari, l’uomo con cui in questo momento tutti vorrebbero parlare. L’ex presidente di MPS, uscito indenne dai processi sulla gestione dell’istituto guidato fino al 2012, è oggi finito suo malgrado sotto i riflettori riguardo ad una morte davvero sospetta, quella del suo amico fraterno David Rossi, il capo della comunicazione di Mps, che 13 anni fa è volato dalla finestra del suo ufficio in pieno centro a Siena in circostanze misteriose.
La Commissione parlamentare d’inchiesta ha ascoltato due testimoni che lo hanno indicato come presunto mandante di un’azione intimidatoria, che nelle intenzioni non avrebbe dovuto portare al decesso del manager, e hanno indicato come organizzatore Gabriele Ceccherelli, detto Zena, celebre atleta del calcio storico fiorentino.
Nelle comunicazioni ufficiali, il presidente Gianluca Vinci ha chiarito che, secondo un testimone ascoltato, Ceccherelli avrebbe reclutato gli esecutori materiali dell’aggressione pur rimanendo all’esterno del palazzo. Accuse gravissime che i diretti interessati hanno subito respinto.
Il servizio completo di Marco Occhipinti andrà in onda stasera, in prima serata, su Italia 1.
Per anni considerata un suicidio da magistratura e inquirenti, questa morte non ha mai convinto la famiglia né Le Iene che se ne occupano da ben nove anni. Già la moglie Antonella e la mamma Vittoria sostenevano che David fosse stato picchiato, colpito alla testa e poi buttato giù per simulare una caduta, evidenziando lesioni sul corpo del tutto inspiegabili per chi cade di spalle, come la ferita alla testa, le quattro dita viola nell’avambraccio, gli ematomi sotto l’ascella e all’inguine
Dopo i primi servizi del programma, il Parlamento vota all’unanimità l’istituzione della prima Commissione d’inchiesta, e la successiva Seconda Commissione – grazie a nuove perizie medico-legali, ai rilievi del Ris dei Carabinieri e alle simulazioni virtuali di ingegneria forense – arriva a riaprire ufficialmente il caso stabilendo che si è trattato di un omicidio.
Come spiegato dal presidente della Commissione Gianluca Vinci, non si è trattato dell’opera di un killer solitario, ma di un pestaggio con minacce o di un'estorsione finita male che ha portato ad appendere il povero David alla finestra prima di causarne la caduta.
Questa dinamica era stata ampiamente anticipata dalle analisi de Le Iene con l’esperto di simulazioni, l’ingegnere forense Giuseppe Monfreda, che ipotizzando come Rossi fosse stato trattenuto da due persone e poi rilasciato dimostrava scientificamente come i movimenti del manichino coincidessero frame by frame con le immagini del video della videocamera della caduta del manager.
FIGURA DI UN UOMO NEL VICOLO SOTTO L'UFFICIO DI DAVID ROSSI – RICOSTRUZIONE CON L'AI DEI RIS
Ciononostante, ad oggi gli unici condannati in primo grado per aver diffamato uno dei magistrati che si occupano delle indagini sono proprio i giornalisti del programma. Nel frattempo, secondo quanto ricostruito oggi dalla Commissione Parlamentare e dai carabinieri del Ris, è stata esclusa l’ipotesi del suicidio.
In questi giorni però il clamoroso colpo di scena.
Per comprendere come si sia arrivati a questo punto occorre fare un passo indietro, a quando Mussari raccontava in Commissione il suo rapporto speciale con Rossi, spiegando di averlo voluto in banca perché era il più bravo di tutti nel suo lavoro e non semplicemente perché suo amico.
Antonella Tognazzi - vedova di david rossi
Ai microfoni della trasmissione, la figlia di Rossi, Carolina Orlandi, ricordava come quella stretta vicinanza avesse spinto molti a credere che David fosse stato coinvolto nei disastri finanziari dell’istituto.
Dal canto suo anche Mussari, interrogato sul possibile movente, dichiarava in aula: “Per il lavoro che faccio io supposizioni non sono abituato a farle, niente può escludersi astrattamente”, e, riferendosi alla lettera scritta ad Antonella Tognazzi: “Ho amato David come un fratello, un rapporto tanto intenso quanto discreto, quasi una prova di forza verso la comune ritrosia a esprimere i propri sentimenti in maniera lineare e libera”.
Secondo quanto emerso dalla Commissione, nel marzo 2013 Mussari sarebbe intervenuto per provare a proteggere il manager da minacce ben più pericolose, legate agli ambienti della 'Ndrangheta e in particolare al clan Grande Aracri.
Appena due giorni prima di precipitare nel vuoto, Rossi aveva comunicato all’amministratore delegato l’intenzione di parlare con i magistrati che indagavano sui reati finanziari dell’istituto. In qualità di responsabile delle sponsorizzazioni – un tesoretto da 50 milioni di euro all’anno gestito in prima persona – era infatti esposto a fortissime pressioni.
Dalle dichiarazioni di un testimone lette in Commissione, l’ex presidente, consapevole della caratura criminale del boss Nicolino Grande Aracri, avrebbe voluto gestire direttamente la questione per evitare ripercussioni peggiori all’amico, scaturite dal blocco dei fondi destinati a una società sportiva vicina alle cosche, fermati proprio a causa delle anomalie riscontrate da Rossi.
RICOSTRUZIONE DEL RIS DELLA MORTE DI DAVID ROSSI
Per questo motivo si sarebbe incontrato con Ceccherelli per concordare un’azione intimidatoria. Gli uomini inviati avrebbero dovuto soltanto spaventarlo senza lasciar tracce, ma il piano è fatalmente degenerato: dopo averlo malmenato e premuto con il volto sul davanzale per minacciarlo, lo avrebbero sospeso nel vuoto afferrandolo per le braccia e per i piedi, fino a quando il manager è scivolato precipitando nel vuoto.
Sebbene alcuni giornali abbiano sollevato dubbi sulla credibilità del testimone indicandolo come un detenuto già condannato per calunnia, il presidente Vinci ha spiegato che la Commissione valuta con grande attenzione il fatto che due testimoni distinti, appartenenti a contesti diversi, non in contatto tra loro e reclusi in carceri differenti, abbiano fornito la medesima versione dei fatti, concordando sul coinvolgimento di un atleta del calcio storico fiorentino rimasto all'esterno di Palazzo Salimbeni.
giuseppe mussari e massimo giletti nel 2011 alla presentazione di una linea di moda griffata mps
Raggiunto in Calabria dall’inviata, Giuseppe Mussari ha reagito alle domande con forte insofferenza, negando di conoscere Ceccherelli o ambienti legati al calcio storico. Ecco il botta e risposta tra i due:
Rei: «Mussari, salve, Le Iene. Senta, com'è morto David Rossi?»
Mussari: «Non ne ho idea, per cortesia va.»
Rei: «Ha visto che sono cambiate tante cose dall'ultima volta? La commissione l'ha richiamata, lei sa perché?»
(Mussari alza le braccia)
Rei: «Noi ci stiamo battendo per trovare giustizia e verità per il suo amico fraterno. Lei...»
Mussari: «Io non ho motivi, non ho ragioni da dargli.»
Rei: «Mussari, però perché scappa, eh?»
Mussari: «Io non scappo, mi allontano da lei che mi dà fastidio.»
Rei: «Ha detto che era come un amico fraterno per lei, David. Ha visto che dicono che è stato ucciso? Cosa ne pensa? Non ha mai chiesto pubblicamente che venisse fatta giustizia e fosse richiesta verità per David, visto che...»
Mussari: «Rilegga la mia dichiarazione alla commissione.»
Rei: «Ha degli elementi che potrebbero aiutare l’indagine? Ma lo faccia per Antonella e Carolina. Lo sa che è stato ucciso, lo dice la commissione delle perizie scientifiche. È stato picchiato, ma le sembra normale scappare così?»
Mussari: «Io non scappo, mi allontano da lei che mi dà fastidio.»
Rei: «Senta, com'è morto David Rossi?»
Mussari: «Non ne ho idea, per cortesia va.»
Rei: «Ha visto che sono cambiate tante cose dall'ultima volta? Ma lei conosce Ceccherelli?»
Mussari: «Senta mi lasci in pace o chiamo i carabinieri»
Rei: «Conosce Ceccherelli, detto Zena, del calcio storico fiorentino?»
(Mussari fa no con la testa)
Rei: «Non ha mai avuto a che fare con quell’ambiente, lei.»
(Mussari fa no con la testa)
Rei: «Lei sa se David aveva rapporti con qualcuno del calcio storico? Mussari, però perché scappa, eh?»
Mussari: «Io non scappo, mi allontano da lei che mi dà fastidio.»
Rei: «Pensa che il suo silenzio possa aiutare a trovare verità e giustizia sul suo amico?»
Mussari: «Quando la commissione mi chiamerà ne parlerò.»
Rei: «Ha mai conosciuto Antonio Muto? No? Imprenditore che aveva una linea di credito milionaria? Sa che David faceva dei viaggi a Mantova? L'ha mai sentita questa cosa? No? Lei è mai stato a Mantova a Viadana? No? David l’ha mai visto con una valigetta? La fa sorridere questa cosa?»
Mussari: «Mi fa piangere tutto, guarda.»
Rei: «Eh, non mi pare però, sta sorridendo.»
LE IENE - INCHIESTA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI
Mussari: «No, lei sa che capisce di me niente.»
Rei: «Ce lo dica a lei.»
Mussari: «No, non parlo con lei.»
Rei: «Guardi che noi siamo...»
Mussari: «Lei è in grado solo di fare agguati»
Rei: «Noi ci stiamo battendo per trovare giustizia e verità per il suo amico fraterno. Lei…?»
Mussari: «Io non ho motivi, non ho ragioni da dargli.»
Rei: «Non vuole dire niente? Se l’è letta le carte?»
Mussari: «No.»
Rei: «No, aveva detto che lo faceva quando finivano le sue vicende giudiziarie.»
Mussari: «Non è così. Rilegga, Rilegga.»
le iene caso david rossi montigiani
Rei: «Antonella e Carolina…non dice nulla.»
Mussari: «Rilegga meglio. Secondo lei lo dico a lei?»
Rei: «Eh, lo dica loro.»
Mussari: «Attraverso lei? ma dai va.»
Rei: «I media stanno...»
Mussari: «Ma chi pensi di essere?»
Rei: «I media si stanno battendo per fare giustizia e verità del suo amico fraterno.»
Mussari: «Sono d'accordo.»
Rei: «E lei non è d'accordo su questo?»
Mussari: «Assolutamente.»
Rei: «David è stato trovato senza cravatta. Lei l'aveva mai visto senza cravatta?»
le iene caso david rossi tel montigiani 2
Mussari: «Non lo so.»
Rei: «La commissione dice che quello è stato un tentativo di intimidazione andato male, no? Ma secondo lei chi poteva volere intimidire David Rossi? Hanno sentito anche dei pentiti dell'Ndrangheta. Poteva avere qualche connessione di qualsiasi tipo.»
Mussari: «Non offenda la memoria di David.»
Rei: «Le sto facendo delle domande.»
Mussari: «No, lei lo sta offendendo.»
Rei: «Secondo lei offende più la memoria delle domande per cercare la verità o il suo silenzio?»
Mussari: «Lei non fa domande. Lei pone delle affermazioni a fondamento delle sue domande. Non mette dubbi.»
Rei: «No, le sto chiedendo.»
Mussari: «Lei lo dà per scontato. Normalmente sanno rispondere i testimoni, non gli avvocati.»
Rei: «Ma è possibile che dopo tanto tempo sono cambiate le cose? Lei non abbia nulla da dire su questo caso. Guardi, l'ha mai visto lui? Tanto se dobbiamo correre, corriamo. È lui Gabriele Ceccherelli.»
(Mussari fa con entrambe le mani il gesto di chi dice “ma chi lo conosce”)
Rei: «Guardi. Detto Zena, una leggenda del calcio storico. David, secondo le perizie, è stato picchiato brutalmente. E l’hanno picchiato rompendogli il capitello radiale del gomito. E questa cosa avviene negli sport di arti marziali, sport da contatto. Lui aveva contatti con questo mondo che le sappia.»
Mussari: «Guardi, David e Firenze non andavano d’accordo.»
ricostruzione della morte di david rossi le iene 6
Rei: «Ok, quindi secondo lei perché la commissione vuole sentire... Lei non l'ha mai visto sto Ceccherelli? No? Ma lei sta male per il suo amico Davide? Che è morto ed è stato ucciso.»
Mussari: «Secondo lei, io lo dico a lei. Ma lei chi è per chiedermelo?»
Rei: «Sono una giornalista che sta indagando da tempo.»
Mussari: «No, è che mi sta importunando e sta entrando nella mia sfera intima senza nessun ritegno.»
Rei: «Ma com'è possibile che la moglie e la figlia gridano giustizia nonostante immagini il dolore che provino E lei che prova comunque dolore, non parla e non aiuta.»
ricostruzione della morte di david rossi le iene 2
Mussari: «Lei dovrebbe riguardare l'intervista che mi fece il suo predecessore. La riguardi.»
Rei: «Antonino»
Mussari: «La riguardi.»
Rei: «siamo lo stesso programma»
Mussari: «La riguardi.»
Rei: «E a Viadana non c'è mai stato lei. Mantova, Viadana, legami con la banca, la filiale di Viadana. No. Vabbè, vede che sta rispondendo.»
Mussari: «Perché lei è un’ossessione.»
Rei: «La nostra ossessione è fare chiarezza sulla morte di David.»
Mussari: «No, voi aggredite le persone, Il silenzio è l'unica difesa con voi.»
Rei: «Eh sì? Ma noi mica la stiamo accusando di qualcosa.»
Mussari: «No, no, mi state importunando. Che dire c'ho anche se lei mi accusa la querelo»
Rei: «Perché la commissione vuole risentirla?»
Mussari: «Non lo so.»
Rei: «Beh, si sarà fatta un'idea.»
Mussari: «No.»
Rei: «Magari c'ha elementi che possono aiutare.»
Mussari: «Chiederanno.»
Rei: «Eh. Noi da anni indaghiamo e abbiamo sempre sostenuto che David fosse stato ucciso. Lei?»
Mussari: «Io ascolto. E come ho sempre detto, fin quando Antonella segue una strada, quella è la mia strada.»
simulazioni della caduta di david rossi e il video originale le iene5
Rei: «Lei ha detto “quello che dice Antonella per me è il Vangelo”.»
Mussari: «Esatto.»
Rei: «Per lei è stato ucciso o no David?»
Mussari: «Come ho detto in commissione.»
Rei: «Niente…»
Mussari: «Io non ho strumenti.»
Rei: «Ce l'aveva le carte, non se le è studiate.»
Mussari: «No, no, non ce le ho, che ce le avevo…»
Rei: «Le può prendere, ha detto che le avrebbe valutato.»
Mussari: «Quando Antonella valuterà di officiarmi di questa cosa ne parlerò con lei, d'accordo?»
Rei: «Eh, dopo tanti anni non le viene…»
Mussari: «No.»
Rei: «…Di indagare sul suo amico fraterno.»
Mussari: «No, no.»
Rei: «È contento del fatto che si è provato che è stato ucciso e che non si è buttato giù?»
Mussari: «Stia attenta.»
Rei: «Eh?»
Mussari: «Stia attenta a come pone le domande.»
Rei: «Lei cosa ne pensa del lavoro della commissione? Ha fatto grandi passi in avanti.»
Mussari: «Certo.»
Rei: «Hanno provato che è stato tenuto per i polsi e fatto cadere giù. Non è poco. E prima è stato picchiato brutalmente.»
Mussari: «Eh, non è poco nemmeno questo.»
Rei: «E c'erano persone nel vicolo. Tutte cose che noi diciamo da anni. Quindi vede, non è che facciamo così male il nostro lavoro. E lei può dare una grande mano.»
Mussari: «È su questo che si sbaglia. È questo il suo pregiudizio.»
Rei: «Non è un pregiudizio. È un dato di fatto perché lei non risponde.»
Mussari: «Ma che vuol dire? Il fatto che io non rispondo a lei vuol dire che ho qualcosa da nascondere. Ma lei è strana.»
Rei: «Io sono strana? Io le sto solo chiedendo una valutazione in merito, visto che era…»
Mussari: «Buon pomeriggio»
Rei: «…il suo amico fraterno, Mussari.»
Mussari: «Qua è proprietà privata, eh? Chiamo i carabinieri.»
Rei: «Non vuole proprio dire niente…»
Mussari: «Chiamo i carabinieri.»
Rei: «Sulla morte del suo amico fraterno, Mussari.»
Mussari: «Vuoi che li chiami?»
Rei: «Ancora silenzio. Niente, ora vorremmo capire in che modo il silenzio può aiutare nella ricerca di verità e giustizia per David».
La Rei intervista anche Gabriele Ceccherelli. Ecco il loro scambio:
Rei: «Ceccherelli, buondì, sono tornata da lei, ci eravamo detti che ci saremmo rivisti»
Ceccherelli: «sì»
Rei: «Ha visto cosa la commissione dice…»
Ceccherelli: «Sì»
Rei: «…che lei sarebbe tra gli organizzatori…»
Ceccherelli: «Loro»
Rei: «dell’omicidio»
Ceccherelli: «eh»
Rei: «di David Rossi?»
Ceccherelli: «eh, quindi?»
Rei: «Le chiedo, è così?»
Ceccherelli: «No, non conosco nessuno, non sono mai stato a Siena.»
Rei: «Mussari lo conosce?»
Ceccherelli: «No.»
Rei: «Mai conosciuto?»
Ceccherelli: «No.»
Rei: «Saverio Giampà?»
Ceccherelli: «No. Non so chi è questo già, Saverio Giampà.»
Rei: «Un imprenditore che adesso è in carcere a Bologna che sarebbe, secondo gli inquirenti, in odore di Ndrangheta.»
Ceccherelli: «Non lo so.»
Rei: «Nicolino Grande Aracri?»
Ceccherelli: «Non conosco nessuno.»
Rei: «Secondo lei com'è che è uscito il suo nome? Ci sono dei testimoni…»
Ceccherelli: «Vado dall’avvocato apposta per sentire.»
Rei: «Lei avrebbe, secondo quanto dicono in commissione questi testimoni, organizzato con due persone, sempre del calcio storico, per intimidire David Rossi in una spedizione. Questa spedizione è finita male. Lei stava giù al Palazzo Salimbeni.»
Ceccherelli: (RIDE) «Non so da dove sono venuti fuori queste cazzate, però io non sono mai stato né a Siena, e quindi non lo so, voglio andare all’avvocato per chiarire e fare querele di mia volta. Io non c'entro niente, non so niente, non c’entro niente. Non c'entro niente e non so niente. Questo è italiano, no? Mi sembra. Arrivederci.»
Rei: «Perché dalle perizie è uscito che David Rossi aveva un gomito rotto e questo avviene per gli sport da contatto…»
Ceccherelli: «Avviene anche se uno casca da uno scalino il gomito e sono cazzate. Ma chi le dice queste cazzate, chi le dice queste cazz…Uno casca da non so da dove, c'è un ossicino rotto, dipende da…»
Rei: «Se fosse vero sarebbe gravissimo, su questo è d’accordo con me, no? L’accuserebbero di una cosa molto grave.»
Ceccherelli: «Amore mio, non so niente e non sono mai stato a Siena. Mi sembra italiano, no?»
Rei: «Però hanno fatto il suo nome…»
GIUSEPPE MUSSARI - ANTONIO VIGNI
Ceccherelli: «Ero con te allora a Siena, te lo ricordi? Te lo ricordi? Dove eri a Siena nel 2013?»
Rei: «Io non ci sono mai stata nel 2013.»
Ceccherelli: «E nemmanco io. Allora quindi che ti rispondi?»
Rei: «Io glielo chiedo perché ci sono due testimoni, hanno fatto proprio il suo nome, parlano di due…»
Ceccherelli: «Chi sono questi testimoni?»
Rei: «Poi lo riveleranno, probabilmente…»
Ceccherelli: «No, allora se te mi dici…»
Rei: «Però è la commissione d’inchiesta eh…»
Ceccherelli: «…che ci sono due testimoni, mi devi dire anche chi sono.»
Rei: «L'hanno detto in commissione, Ceccarelli, non l’ho detto io, hanno indagato a lungo ed emergerebbero probabilmente degli elementi.»
Ceccherelli: «Sono cazzate»
Rei: «Come può uscire il suo nome?»
Ceccherelli: «Non lo so e voglio saperlo anch'io.»
Rei: «Come sta lei per questa cosa?»
Ceccherelli: «Male sto, è perché mi girano i cog***ni. Insomma, non è mia tanta simpatica questa cosa eh.»
COMMISSIONE PARLAMENTARE SULLA MORTE DI DAVID ROSSI - AUDIZIONE GIUSEPPE MUSSARI
Rei: «Che c'è il suo nome per l’omicidio di una persona, capisci perché vengo da lei»
Ceccherelli: «Certo, ma io non c'entro niente, non so niente, non sono mai stato a Siena e ho uno sputtanamento mediatico in questa maniera. Tanto ora vado dall’avvocato per fare querele, quello che si può fare per accertare la cosa, per vedere chi ha sbagliato e pagherà.»
Rei: «Manco Antonio Muto l'hai mai conosciuto?»
Ceccherelli: «Chi?»
Rei: «Muto.»
Ceccherelli: «Un'altra volta, un’altra volta. Sto dicendo che non conosco nessuno e non sono mai stato a Siena. Non so se sono l’italiano questo, l’italiano no?»
Rei: «Non si arrabbi.»
le iene david rossi orologio 1
Ceccherelli: «No se tu insisti a tirarmi fuori i nomi, non conosco nessuno io, sono estraneo a questa vicenda, più di così. Ciao a tutti.»
Rei: «Grazie, arrivederci.»
Rei: «Vuole dire qualcosa alla famiglia di David Rossi, alla vedova e alla figlia?»
Ceccherelli: «A me mi dispiace tantissimo, alla famiglia, per l’amor di Dio, mi dispiace, la morte di una persona fa sempre dispiacere a tutti, però io non conosco nessuno, non so niente che le posso dire, mi dispiace.»
Quanto dichiarato dai due testimoni dovrà essere valutato dalle autorità competenti, ma la domanda è d’obbligo: perché si sarebbero decisi a parlare dopo tanti anni proprio adesso?
Dopo il servizio dello scorso marzo per l’anniversario della morte di David Rossi, l’autore dell’inchiesta ha ricevuto l’e-mail di un detenuto: “Buongiorno, vi chiedo di essere contattato in quanto ho notizie molto importanti da darvi sul caso Rossi. Saluti”. Non avendo ottenuto l’autorizzazione per un’intervista, il giornalista ha segnalato la vicenda alla Commissione parlamentare d’inchiesta, nella speranza che quest'ultima possa audire direttamente il detenuto e informare la Direzione Distrettuale Antimafia competente. Spetta infatti alla DDA accertare se sia finalmente arrivato quel momento tanto auspicato dalla figlia di David Rossi quando l'abbiamo incontrata la prima volta, ormai quasi dieci anni fa.
giuseppe mussari audizione alla commissione d inchiesta sulla morte di david rossi 4
Giuseppe Mussari















