david warner

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – DAVID WARNER, MORTO IERI A 81 ANNI, ERA GIÀ UNA STAR QUANDO NE AVEVA 24, GRAZIE AL RUOLO DA PROTAGONISTA DEL GIOVANE RIBELLE RIVOLUZIONARIO IN “MORGAN MATTO DA LEGARE”, UN FILM CHE OGNI BRAVO RAGAZZO DI SINISTRA AVEVA VISTO IN TUTTO IL MONDO - SAM PECKINPAH SI INNAMORA PAZZAMENTE DI LUI, E BLOCCA IL SET DI “LA BALLATA DI CABLE HOGUE” PER AVERLO NEL RUOLO DEL REVERENDO SLOAN. LO VUOLE ANCHE MARCO FERRERI IN ITALIA PER “L’UDIENZA”. MA A METÀ DELLA LAVORAZIONE WARNER, GELOSO DELLA PRIMA MOGLIE, HARRIET LINDGREN, VOLA DALLA FINESTRA DEL TERZO PIANO DEL SUO ALBERGO PER FARLA FINITA E…

 

Marco Giusti per Dagospia

 

david warner

A 24 anni David Warner, morto ieri a 81 anni, era già una star, grazie al ruolo da protagonista del giovane ribelle rivoluzionario in “Morgan matto da legare” di Karel Reisz, un film che ogni bravo ragazzo di sinistra aveva visto in tutto il mondo, e grazie a due anni da “Hamlet” con la Royal Shakespeare Company.

 

Figlio di una famiglia inglese altamente disfunzionale, cosa che gli procurerà non pochi problemi, Warner era arrivato al successo e al teatro un po’ casualmente, entrando prima alla Royal Academy e poi come membro della Royal Schakespeare Company.

 

Un successo immediato che non durerà per tanti anni, vista la stravaganza e i problemi del personaggio, più simile di quanto si potesse credere al suo Morgan. Ma a cavallo tra gli anni ’60 e gli anni ’70 Warner è un assoluto protagonista con Albert Finney, Vanessa Redgrave, Tom Courtenay, Richard Harris, Susannah York del nuovo cinema inglese. Pronto a girare a Hollywood e in ogni altra parte del mondo.

 

 

david warner nel 1964 alla royal shakespeare company

Del resto era stato Blifil, l’avversario in amore di Albert Finney nel “Tom Jones” di Tony Richardson, un film di enorme popolarità a suo tempo, Sydney Lumet lo aveva voluto a fianco di James Mason, Simon Signoret e Vanessa Redgrave nella sua versione de “Il gabbiano” di Checkov, Peter Hall lo aveva chiamato per il ruolo di Lysander in “A Midsummer Night’s Dream”, Volker Schloedorff per fare il protagonista di “Michael Kohlhaas il ribelle” da Kleist, ma era stato anche protagonista di “Work Is a Four Letter World”.

 

david warner tron

Sam Peckinpah, dall’altra parte dell’oceano si innamora pazzamente di lui, e blocca il set di “La ballata di Cable Hogue” per averlo nel ruolo del Reverendo Sloan (“Se non posso puntare al Paradiso punterò all’Inferno!”). Su quel set in Arizona, assieme a un altro grande bevitore come Jason Robards, ne combinano di ogni colore, anche perché il film si interrompe per il maltempo e il conto del bar arriva a 70.000 dollari.

 

morgan matto da legare

Lo vuole anche Marco Ferreri in Italia per il ruolo del protagonista de “L’udienza”, l’uomo che vuole parlare col Papa. Ma a metà della lavorazione Warner, geloso della prima moglie, Harriet Lindgren, che aveva sposato nel 1969, vola dalla finestra del terzo piano del suo albergo per farla finita non accettando l’amore libero della moglie.

 

Fortunatamente mi ha raccontato Dante Matelli, che aveva scritto il film e stava sempre sul set, si era salvato, ma si era rotto le anche e non poteva proseguire le riprese. Al suo posto Ferreri chiamerà Enzo Jannacci. Non sarà la stessa cosa, anche se Janacci non era meno stravagante.

la ballata di cable hogue

 

Con le anche rotte, privo di assicurazione dopo il disastro sul set italiano, lo recupera l’amico Sam Peckinpah a fianco di Dustin Hoffman e Susan George per “Cane di paglia”, anche se non avrà il nome sui manifesti né sui titoli di testa, sia perché Hoffman non voleva dividere il suo nome con nessuno sia per problemi assicurativi.

 

Dalla fine degli anni ’70, malgrado qualche notevole apparizione, i “Providence” di Alain Resnais, in “La croce di ferro” del suo amico Peckinpah, in “Casa di bambola” di Joseph Losey con Jane Fonda, perde i ruoli da protagonista, ma diventa una guest star o un grande cattivo per il grande cinema del tempo, come accadrà a molti altri celebri attori inglesi.

 

david warner tom jones

 

Lo troviamo così ne “Il presagio” nel 1976, ne i “I 39 scalini”, nella serie tv “Olocausto” come tedesco cattivo, in “L’uomo che venne dal futuro” come Jack The Ripper, ne “I banditi del tempo” di Terry Gilliam, i “Tron”, nel “Frankenstein” televisivo del 1984, nel fondamentale “In compagnia dei lupi” di Neil Jordan, un percorso di malvagità che lo porterà al ruolo di Spicer Lovejoy in “Titanic” di James Cameron, forse il suo ruolo che più si ricorda in questi ultimi anni.

 

david warner morgan matto da legare

Nel frattempo si era risposato nel 1979 con Sheila Kent, avrà pure una figlia, e divorzierà nel 2005. Negli ultimi vent’anni di attività, è morto per cancro in un residence inglese per vecchi attori, lo abbiamo visto in “Penny Dreadful” come Van Helsing, in “Ripper Street” e ne “Il pianeta delle scimmie” dove Tim Burton, fan del suo Morgan matto da legare, lo ripropone come scimmia.

david warner la ballata di cable hogue

 

 

morgan matto da legaredavid warner amleto 1984david warner morgan matto da legare 1 david warner in compagnia dei lupi david warner 2 david warner in star trek vdavid warner. billy xane david warner titanic david warner titanic

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - LA CAPITALE DEGLI AFFARI A MISURA DUOMO, A CUI IL GOVERNO MELONI HA LANCIATO L’ANATEMA “BASTA CON I BANCHIERI DEL PD”, È IN TREPIDA ATTESA DI COSA DELIBERERÀ UNICREDIT DOMENICA PROSSIMA, A MERCATI CHIUSI - SI RINCORRONO VOCI SULLA POSSIBILITÀ CHE ANDREA ORCEL ANNUNCI L’ADDIO NON SOLO ALL’OPS SU BPM MA ANCHE ALLA SCALATA DI COMMERZBANK, PER PUNTARE TUTTA LA POTENZA DI FUOCO DI UNICREDIT LANCIANDO UN’OPS SU GENERALI - DOPO LE GOLDEN MANGANELLATE PRESE SU BPM, ORCEL AVRÀ DI CERTO COMPRESO CHE SENZA IL SEMAFORO VERDE DI PALAZZO CHIGI UN’OPERAZIONE DI TALE PORTATA NON VA DA NESSUNA PARTE, E UN’ALLEANZA CON I FILO-GOVERNATIVI ALL’INTERNO DI GENERALI COME MILLERI (10%) E CALTAGIRONE (7%) È A DIR POCO FONDAMENTALE PER AVVOLGERLA DI “ITALIANITÀ” - CHISSÀ CHE COSA ARCHITETTERÀ IL CEO DI BANCA INTESA-SANPAOLO, CARLO MESSINA, QUANDO DOMENICA IL SUO COMPETITOR ORCEL ANNUNCERÀ IL SUO RISIKO DI RIVINCITA…

parolin prevost

PAROLIN È ENTRATO PAPA ED È USCITO CARDINALE - IN MOLTI SI SONO SBILANCIATI DANDO PER CERTO CHE IL SEGRETARIO DI STATO DI BERGOGLIO SAREBBE STATO ELETTO AL POSTO DI PAPA FRANCESCO – GLI “AUGURI DOPPI” DI GIOVANNI BATTISTA RE, IL TITOLO FLASH DEL “SOLE 24 ORE” (“PAROLIN IN ARRIVO”) E LE ANALISI PREDITTIVE DI ALCUNI SITI - PERCHÉ I CARDINALI HANNO IMPALLINATO PAROLIN? UN SUO EVENTUALE PAPATO NON SAREBBE STATO TROPPO IN CONTINUITÀ CON BERGOGLIO, VISTO IL PROFILO PIU' MODERATO - HA PESATO IL SUO “SBILANCIAMENTO” VERSO LA CINA? È STATO IL FAUTORE DELL’ACCORDO CON PECHINO SUI VESCOVI...

matteo renzi sergio mattarella elly schlein maurizio landini

DAGOREPORT – IL REFERENDUM ANTI JOBS-ACT PROMOSSO DALLA CGIL DI LANDINI, OLTRE A NON ENTUSIASMARE MATTARELLA, STA SPACCANDO IL PD DI ELLY SCHLEIN - NEL CASO CHE UNA DECINA DI MILIONI DI ITALIANI SI ESPRIMESSERO A FAVORE DELL’ABOLIZIONE DEL JOBS-ACT, PUR NON RIUSCENDO A RAGGIUNGERE IL QUORUM, LANDINI ASSUMEREBBE INEVITABILMENTE UN'INVESTITURA POLITICA DA LEADER DELL'OPPOSIZIONE ANTI-MELONI, EMARGINANDO SIA SCHLEIN CHE CONTE - E COME POTRANNO I RIFORMISTI DEM, I RENZIANI E AZIONE DI CALENDA VALUTARE ANCORA UN PATTO ELETTORALE CON UN PD "LANDINIZZATO", ALLEATO DEL POPULISMO 5STELLE DI CONTE E DE SINISTRISMO AVS DI BONELLI E FRATOIANNI? - A MILANO LA SCISSIONE DEL PD È GIÀ REALTÀ: I RIFORMISTI DEM HANNO APERTO UN CIRCOLO IN CITTÀ INSIEME A ITALIA VIVA E AZIONE. MA BONACCINI DIFENDE ELLY SCHLEIN

sergio mattarella giorgia meloni

DAGOREPORT - L'ARDUO COMPITO DI MATTARELLA: FARE DA ARBITRO ALLA POLITICA ITALIANA IN ASSENZA DI UN’OPPOSIZIONE - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON VUOLE SOSTITUIRSI A QUEGLI SCAPPATI DI CASA DI SCHLEIN E CONTE, NÉ INTENDE SCONTRARSI CON GIORGIA MELONI. ANZI, IL SUO OBIETTIVO È TENERE IL GOVERNO ITALIANO DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA: SALDO IN EUROPA E CONTRO LE AUTOCRAZIE – IL PIANO DI SERGIONE PER SPINGERE LA PREMIER VERSO UNA DESTRA POPOLARE E LIBERALE, AGGANCIATA UN'EUROPA GUIDATA DA FRANCIA, GERMANIA E POLONIA E LONTANA DAL TRUMPISMO - LE APERTURE DI ''IO SONO GIORGIA" SUL 25 APRILE E AFD. MA IL SUO PERCORSO VERSO IL CENTRO E' TURBATO DALLL'ESTREMISMO DI SALVINI E DALLO ZOCCOLO DURO DI FDI GUIDATO DA FAZZOLARI...

francesco micheli

DAGOREPORT - IN UNA MILANO ASSEDIATA DAI BARBARI DI ROMA, SI CELEBRA LA FAVOLOSA CAPITALE DEGLI AFFARI CHE FU: IL CAPITALISMO CON IL CUORE A SINISTRA E IL PORTAFOGLIO GONFIO A DESTRA - A 87 ANNI, FRANCESCO MICHELI APRE, SIA PURE CON MANO VELLUTATA E SENZA LASCIARE IMPRONTE VISTOSE, IL CASSETTO DEI RICORDI: “IL CAPITALISTA RILUTTANTE” È IL DIARIO DI BORDO DELL’EX BUCANIERE DELLA FINANZA CHE, SALITO SULL’ALBERO PIÙ ALTO DEL VASCELLO, HA OSSERVATO I FONDALI OSCURI INCONTRATI NEL MARE MAGNUM INSIDIOSO DELL’ECONOMIA, SOMMERSA E SPESSO AFFONDATA - “IO E LEI APPARTENIAMO A ZOO DIVERSI”, FU IL VATICINIO DI CUCCIA – LUI, UNICO TESTIMOME A RACCOGLIERE LO SFOGO DI EUGENIO CEFIS SU QUEL “MATTO” DI CUCCIA CHE NEL GIORNO DELLE SUE CLAMOROSE DIMISSIONI DA MONTEDISON L’AVEVA ACCOLTO CON UN BEFFARDO: “DOTTORE, PENSAVO VOLESSE FARE UN COLPO DI STATO…”