NON CI SONO PIÙ LE TELENOVELE DI UNA VOLTA. E MARIA DE FILIPPI LO HA GIÀ CAPITO – NEI PROSSIMI ANNI SAREMO INVASI DA MICRODRAMA PER CELLULARI, OVVERO SOAP OPERA DA TRE MINUTI IN FORMATO VERTICALE E DI FACILE BEVA PER LE NUOVE GENERAZIONI CHE HANNO UNO SCARSISSIMO LIVELLO DI ATTENZIONE – IN CINA SONO GIÀ UN SUCCESSO, I COLOSSI DELLO STREAMING PROVANO A CORRERE AI RIPARI E IN ITALIA MARIA DE FILIPPI HA GIÀ SONDATO IL TERRENO: IL 13 APRILE HA LANCIATO “TUTTO IN UNA NOTTE” SULLA PIATTAFORMA WITTYTV. IL RISULTATO? LE 54 PUNTATE DA UN MINUTO CIASCUNA HANNO GIÀ OTTENUTO 24 MILIONI DI VIEW E... - VIDEO
È micro in ogni senso la nuova tendenza in arrivo da Pechino: perché è pensata per lo schermo dei cellulari e perché di durata adeguata ai tempi sempre più ridotti di visione e attenzione di chi usa lo smartphone.Partita dalla Cina con furore, si sta diffondendo nel mondo. Anche in Italia, dove la prima a sperimentarla è Maria De Filippi. Dato il suo fiuto, possiamo dire con una certa sicurezza che sarà un successo.
Stiamo parlando dei microdrama: termine che indica contenuti audiovisivi realizzati in formato verticale e pensati espressamente per i telefoni, di durata molto contenuta e serialità molto estesa: anche 100 episodi, al massimo di 3 minuti l'uno.
La storia è recente e parte con un grosso flop di Hollywood, dove nel 2020 viene lanciata la piattaforma «Quibi: joint venture» tra Jeffrey Katzenberg e Meg Whitman, figlio di una buona idea malamente realizzata. L'esperimento è di breve durata. Non in Cina dove quasi contemporaneamente trovano la ricetta che renderà il microdrama popolarissimo. Anzi: un vero successo destinato a ridefinire i modelli della produzione audiovisiva
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Abbastanza uniformi gli standard, anche per intervento (dichiarato) della Ai che aiuta a ridurre i costi, e per via dello story telling: storie basiche, ricche di colpi di scena, romantiche ed eccessive, i sentimenti estremizzati e l'ambientazione in mondi fiabeschi e multimiliardari, realisticamente irreali insomma, eppure tali da magnetizzare un pubblico di giovanissimi. C'è chi li ha paragonati ai fotoromanzi del tempo che fu.
A pescare negli archetipi, l'ennesima declinazione di Cenerentola che arriva in limousine a una festa da favola e incontra il grande amore, inevitabilmente Principe (Azzurro).
Le cifre sono preoccupanti per le piattaforme dello streaming: su mobile si attestano sui 25 minuti di visione al giorno, mentre una app cinese come ReelShort ne fa 36. In ballo c'è un giro d'affari che Variety ha quantificato per il 2025 in 11 miliardi di dollari in Cina, 1,5 negli Usa e altrettanto nel resto del mondo. Di che drizzare le antenne.
E infatti Netflix e HBO Max stanno iniziando a testare il formato verticale, seppure con cautela e al risparmio: Warner-Discovery ha lanciato HBO Max Shorts ma contiene solo trailer, clip e altri bonus dei titoli della casa; Netflix propone «nuovi interfaccia» più facili e veloci per «vedere brevi clip di serie, film e speciali» ma promette che «è solo l'inizio».
L'importante è cominciare. E questo ci porta all'Italia: il 13 aprile è stato lanciato Tutto in una Notte, produzione Fascino P.g.T., scritta e diretta da Mauro Monaco e Mizio Curcio e trasmesso dalla piattaforma del gruppo WittyTv. In 54 puntate da un minuto ciascuna (in autunno potrebbe arrivare anche su Mediaset Infinity) la notte brava di una ragazza che pare avere tutto ma è infelice, tra una madre ossessiva e un fidanzato manipolatore: a una festa conosce un ragazzo misterioso e la sua vita ne uscirà sconvolta.
Tutto in una Notte ha finora ottenuto 24 milioni di views con i soli episodi mentre con tutti i contenuti ha superato i 33 e Fascino ha già in programma altri tre titoli. E poi c'è la Turchia che molto guarda all'Italia da quando le sue soap sbancano su Mediaset [...]
maria de filippi
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