l eco del chisone settimanale pinerolo

E IO PAGO! – PER CAPIRE I PARADOSSI DEL MONDO DELL’EDITORIA ITALIANA, CHE VIVE DA ANNI UNA CRISI PROFONDA, È UTILE CONOSCERE IL CASO DE “L’ECO DEL CHISONE”, SETTIMANALE DI PINEROLO, IN PROVINCIA DI TORINO, CHE HA LE CASSE PIENE GRAZIE AI FINANZIAMENTI PUBBLICI: DAL 2021 AL 2025 HA OTTENUTO QUASI 3,9 MILIONI DI EURO. NELLO STESSO PERIODO, GLI INCASSI DERIVATI DA COPIE VENDUTE E ABBONAMENTI SONO CALATI DEL 27% E QUELLI DELLA PUBBLICITÀ SONO SCESI DEL 18% – EPPURE IL CONTRIBUTO STATALE SALE DA 670 A 781 MILA EURO L’ANNO - MIRACOLO? NO, UNA PARTE DEI FONDI E' CALCOLATA COME RIMBORSO DEI COSTI SOSTENUTI, E PIÙ SI SPENDE, PIÙ SI RICEVE...

Articolo di MDM per https://vocepinerolese.it

 

L'ECO DEL CHISONE

Centoventi anni di storia, una testata che nel Pinerolese pesa quanto il campanile (L’Eco del Chisone, ndr), e un bilancio 2025 chiuso con un utile da far invidia a un chiosco di bibite: 3.014 euro, su oltre due milioni di valore della produzione.

 

Un risultato che poggia su un dettaglio di carta bollata: l’editrice, la Cooperativa Cultura e Comunicazioni Sociali, è una cooperativa giornalistica titolare della testata, che nel 2017, l’anno della nuova legge sull’editoria, ha comprato dalla Diocesi di Pinerolo [...]

 

Il lieto fine ha un nome preciso: 807 mila euro di contributi pubblici, cioè di tutti noi, di cui 781 mila dalla Presidenza del Consiglio in base alla legge sull’editoria. Quasi 39 euro su 100 di quelli che entrano nella cooperativa che edita L’Eco del Chisone arrivano dallo Stato o dalla Regione.

 

L'ECO DEL CHISONE

Senza la flebo, la gestione caratteristica del 2025 segnerebbe un rosso di 832 mila euro. Gli amministratori lo scrivono a modo loro: il contributo «rimane decisivo per la solidità del conto economico».

 

Nei bilanci dal 2021 al 2025 i soldi di tutti noi finiti nella cooperativa fanno 3.851.948 euro, quasi tutti statali, e per il 2025 lo scorso maggio è già stato disposto un acconto da 390 mila. Intanto, tra il 2019 e il 2025, copie e abbonamenti hanno perso il 27% degli incassi e la pubblicità il 18%.

 

Eppure il contributo statale sale, da 670 a 781 mila euro l’anno: miracolo laico dell’aritmetica, perché una parte dell’aiuto è calcolata come rimborso dei costi sostenuti, e più si spende più si riceve, entro i tetti di legge. Per avere il contributo, poi, le copie vendute devono essere almeno un quarto di quelle distribuite. Quante copie si stampano e quante se ne vendono, però, nei bilanci non è scritto: un tema delicato, che meriterebbe un approfondimento.

 

Il conto più salato è quello della redazione, che assorbe buona parte del flusso di denaro pubblico: tra dipendenti e collaboratori se ne vanno due terzi dei costi. Il costo del personale è passato da 923 mila euro nel 2019 a 1,06 milioni nel 2025, mentre i ricavi da edicola, abbonamenti e pubblicità scendevano da 1,6 a 1,25 milioni.

 

L’ECO DEL CHISONE

Aggiungendo 354 mila euro di collaboratori esterni si arriva al 113% di quanto il giornale incassa dal mercato: per ogni euro che entra da lettori e inserzionisti, ne escono 1,13 solo per chi lo fa. E nel 2021, con 712 mila euro di contributo statale in bilancio, a fine anno c’erano premi da liquidare per 72 mila euro, più di metà dell’utile.

 

Senza i nostri soldi, per arrivare al pareggio bisognerebbe tagliare i costi di circa il 40%. Qualunque impresa  normale, con questi numeri, sarebbe già dal commercialista a parlare di liquidazione. E anche con i nostri soldi, nel 2025 i costi della produzione superano i ricavi di 25 mila euro: l’utile arriva dai proventi finanziari (19 mila euro, quasi tutti da titoli) e da due fondi accantonati negli anni precedenti e rilasciati nel 2025 (22 mila euro), senza i quali l’anno si sarebbe chiuso in perdita.

 

La pubblicità la raccoglie Publieco, società privata di due soci al 50%, che ha sede nella palazzina della cooperativa in viale I Maggio e le paga 14.400 euro l’anno per spazi e servizi. Nel 2024 la sua raccolta ha fruttato alla cooperativa 679 mila euro, al netto dell’aggio. Publieco chiude in utile e l’utile lo distribuisce quasi tutto: 240 mila euro di dividendi su 243 mila di utili nel triennio 2023-2025. [...]

 

L’ECO DEL CHISONE

La cassa non manca: 1,3 milioni tra conti correnti, titoli e certificati di deposito. Il guaio è il calendario. A leggi vigenti, la parte del contributo che supera i 500 mila euro sarà tagliata del 20% nel 2027, del 50% nel 2028 e del 75% nel 2029; dal 2030 le cooperative giornalistiche sono escluse.

 

Nella relazione al bilancio 2024 gli amministratori scrivevano che dopo il 2027 il contributo «non verrà soppresso ma riformato»; in quella del 2025 guardano «con attenzione e preoccupazione alla scadenza del 2027» [...]

 

Tutti gli occhi, insomma, sono puntati su Roma. Il che rende ancora più gustosa la lettura del settimanale, dove le bordate al governo sono di casa: lo stesso governo dalla cui Presidenza del Consiglio parte, ogni anno, il bonifico senza il quale in viale I Maggio non starebbe in piedi più niente.

 

Morale della favola: a Pinerolo c’è un giornale che su 100 euro ne incassa 39 dalle tasche di tutti noi, non perde occasione per bacchettare chi firma l’assegno e chiude in attivo per 3.014 euro, che senza un paio di fondi rilasciati sarebbero stati una perdita. Il mercato lo boccia, con copie e pubblicità in calo; lo Stato lo promuove, con un contributo che sale ogni anno.

 

L’ECO DEL CHISONE

Dal 2030, a leggi vigenti, la paghetta statale finisce. E allora sì che toccherà chiamare l’altrui professionista, e non per la dichiarazione dei redditi.

 

Fonti: bilanci depositati al Registro Imprese e relazioni degli amministratori, elenchi dei contributi del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Registro nazionale degli aiuti.

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