dellaltra dell altra il profilo dell’altra 2

LA ROMA DEI GIUSTI - “IL CAZZO NON HA SENSO”; “MA SE È L’UNICA COSA CHE HA SENSO DEI MASCHI?”. È L’UNICA BATTUTA CHE RIGUARDI IL MONDO MASCHILE DI “IL PROFILA DELL’ALTRA”, ULTIMO FILM SCRITTO E DIRETTO, MA GUARDA…, DA UN MASCHIO, FRANCESCO BRUNI - ANCHE SE IL FILM HA QUALCHE MORALISMO DI TROPPO, PER NON PARLARE DELLA ROMANITÀ CULTURALE DEL SUO AUTORE CHE LO ALLONTANA DAL MONDO DELLA BORGHESIA MILANESE CHE DESCRIVE, BRUNI RIESCE NEL DIFFICILE COMPITO DI FAR RECITARE IN MANIERA ADULTA PILAR FOGLIATI E DI COSTRUIRE TRA I DUE PERSONAGGI, L’INFLUENCER 18ENNE CECILIA E ANTONIA, SOFISTICATA LETTERATA CHE ACCETTA IL LAVORO DI EDUCATRICE DELLA RAGAZZINA, UN RAPPORTO VERO D’AMORE E DI FAMIGLIA… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

pilar fogliati e ginevra francesconi in il profilo dell’altra 3

“Il cazzo non ha senso”-“Ma se è l’unica cosa che ha senso dei maschi?”. In realtà è l’unica battuta che riguardi in qualche modo il mondo maschile, anche se per spiegare la loro inutilità, di “Il profilo dell’altra”, presentato alla Festa del Cinema di Roma sezione Grand Public, ultimo film scritto e diretto, ma guarda…, da un maschio, Francesco Bruni, ma tratto dal romanzo omonimo, non so se autobiografico, di Irene Graziosi edito da e/o, fotografato da Claudia Cappellani

 

e interpretato da un cast tutto femminile, ma devo dire diretto benissimo, Pilar Fogliati, finalmente fuori da ogni sovrastruttura di commedia, una sorprendente Ginevra Francesconi, Giulia Ercolini, il cui personaggio forse meritava più scene, e Raffaella Lebboroni, presenza fissa di tutti i film del regista.

 

pilar fogliati e ginevra francesconi in il profilo dell’altra 2

Da attento osservatore della filmografia di Francesco Bruni, già ottimo sceneggiatore per Paolo Virzì, ma più interessante nei film che ha diretto (“Scialla”, “Noi 4”, “Cosa sarà”) nel suo costruire un tipo di commedia sulle scombinate famiglie di oggi, trovo “Il profilo dell’altra” una variazione anomala rispetto ai film precedenti, forse perché la storia si svolge a Milano e non più a Roma, forse perché sono assenti i maschi o liquidati come pipparoli da bar,

 

ma la ricerca di una famiglia torna nel rapporto tutto femminile in tutte le sue variazioni, madre-figlia, sorella maggiore-sorella minore, amanti, tra una influencer milanese diciottenne, Cecilia Cambiago detto La Ceci, interpretata da Ginevra Francesconi, e la trentenne Antonia, interpretata da Pilar Fogliati, sofisticata letterata, autrice di un libro di poesie per Einaudi Stile Libero (… sempre Paolo Repetti in questi film romani lo posso dire?), che per vivere fa la cameriera in un bar che accetta il lavoro di educatrice della influencer che da ragazzina si sta trasformando in giovane donna.

pilar fogliati in il profilo dell’altra 1

 

A proporglielo è la nonna della ragazza, appunto Raffaella Lebboroni in formata nonna forte milanese con capello bianco fresco di parrucchiere, che vede in Antonia la figura giusta per far crescere la nipotina, già orfana di padre, è morto che aveva sei anni, con madre finita all’ospedale fuori di testa. Ma è forse la stessa Cecilia che la vuole accanto a sé, perché figura di riferimento forte in grado di riempire i suoi vuoti e le sue mancanze letterarie.

 

Così l’influencer sciocchina preoccupata solo del numero di follower inizia a declamare osservazioni sull’importanza nella sua vita delle poesie di Nelo Risi, di Patrizia Cavalli, di Alda Merini, di Anna Achmatova. Tutto quello che dice viene da Antonia, che la riempie come fosse un sacco vuoto. 

 

 E lì forse, potrei sbagliarmi, ma c’è quasi una osservazione personale di Bruni, del suo lavoro di sceneggiatore. Ma non crediamo mai che Cecilia sia un sacco vuoto.

 

pilar fogliati e ginevra francesconi in il profilo dell’altra 5

Perché, anche se il film ha qualche moralismo di troppo, per non parlare della romanità culturale del suo autore (la Cavalli… Stile Libero) che lo allontana proprio dal mondo della borghesia milanese che descrive, Bruni riesce nel difficile compito di far recitare in maniera adulta Pilar Fogliati e di costruire tra i due personaggi, Cecilia e Antonia, un rapporto vero d’amore e di famiglia. Perché se Cecilia ha la nonna, malata, morente, come unica famiglia, Antonia, che ha recente e luttuoso passato da superare, si è staccata totalmente dalla famiglia.

 

pilar fogliati e ginevra francesconi in il profilo dell’altra 4

La costruzione del loro rapporto, che va oltre la sessualità, oltre la dipendenza di un personaggio dal suo autore, vede come principale scopo quello educativo della crescita della ragazza. Del suo allontanarsi dal vuoto. E, con la crescita di Cecilia, arriva il superamento del lutto da parte di Antonia.

 

Non so se sia un film su commissione o meno per Francesco Bruni, che torma qui a lavorare per la Palomar di Carlo Degli Esposti, lo storico produttore del Montalbano televisivo, tutto scritto proprio da lui, ma non è certo un film minore. A cominciare da come è scritto, benissimo, e dall’attenzione che ha per i personaggi che mette in scena. Uscirà addirittura il 3 marzo…

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