C’E’ UN PROBLEMA TRA IL CINEMA ITALIANO E PAOLO SORRENTINO? IL REGISTA RESTA A BOCCA ASCIUTTA AI DAVID. TRIONFA CON 8 PREMI (TRA CUI FILM, REGIA E PROTAGONISTA CON SERGIO ROMANO) “LE CITTÀ DI PIANURA” DI FRANCESCO SOSSAI – EXPLOIT DI DAMIANO MICHIELETTO: QUATTRO DAVID A “PRIMAVERA” - LA PROTESTA DI ATTORI E MAESTRANZE ARRIVA SUL PALCO CON MATILDA DE ANGELIS IN VERSIONE SINDACALISTA SCIAMANNATA: “MI DISPIACE CHE SI DEBBA ARRIVARE A UMILIARE UN’INTERA CATEGORIA PER RICORDARCI CHE ESISTE, QUELLA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO CHE SONO LA MIA FAMIGLIA”. ASSENTE "IL RE DEL BOTTEGHINO" CHECCO ZALONE, LINO MUSELLA: "IL CINEMA FA PAURA A AUTOCRATI E FASCISTI". E POI INNEGGIA ALLA FLOTILLA (TE PAREVA), AURORA QUATTROCCHI, 83 ANNI, SI AUGURA CHE RIAPRANO “LE SALE BELLE, BASTA CON LE SALETTE MICRAGNOSE”. E ARISA… - TUTTI I PREMI - VIDEO
un grandissimo discorso di Matilda De Angelis ai #david71 pic.twitter.com/wrB3g4AM7N
— isabella insolia (@isainsolia) May 6, 2026
Arianna Finos per repubblica.it - Estratti
L’edizione 71 dei David di Donatello si muove tra il contrasto di due immagini: dentro Cinecittà gli abiti da sera, i riflettori e il tappeto rosso, fuori, sotto la pioggia, le maschere bianche del “contro David”.
In mezzo c’è il cinema italiano oggi: creativo, in crisi e in rivolta. La cerimonia si svolge nello studio 23 di Cinecittà, ma anche, dall’altra parte di via Tuscolana, nel presidio dei lavoratori dello spettacolo, tra piumini sgonfi di pioggia, qualche bandiera e la richiesta di non sentirsi più invisibili.
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Sul palco si incrociano due generazioni: quella di Francesco Sossai, con Le città di pianura che trionfa con otto premi, tra cui film, regia e protagonista Sergio Romano, e quella di Damiano Michieletto, quattro David a Primavera. Accanto a loro ci sono autori ormai consolidati come Paolo Sorrentino e Mario Martone con Fuori. E poi due figure entrate nella storia del nostro cinema, Stefania Sandrelli («Il 5 giugno compio ottant’anni, festeggio insieme alla Repubblica») e Gianni Amelio, che oggi non sembrano così lontani dai manifestanti dall’altra parte della strada: lei è diventata uno dei simboli della battaglia sulle pensioni degli artisti, lui continua a raccontare quello del cinema come un mestiere ancora vissuto con precarietà.
Nella serata è la politica a tenere banco. Sossai e Adriano Candiago, sul palco per la sceneggiatura originale: «Il cinema è lo specchio del Paese, continuiamo a scrivere tutti, per piacere, e a raccontarci», dice Sossai, mentre Candiago cita Sergio Mattarella: «Nel ’46 la gente andava a vedere Sciuscià e vedeva se stessa sullo schermo. È una responsabilità enorme che abbiamo».
Matilda De Angelis vince come attrice non protagonista per e consegna uno dei momenti più emotivi: definisce Goliarda Sapienza — cui è dedicato il film di Mario Martone — «un’artista indomita, straordinaria, rivoluzionaria», spesso «censurata e ostacolata» in vita. E sulla protesta in corso fuori da Cinecittà: «Mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esiste, quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema e dello spettacolo che sono la mia famiglia». Chiude tra gli applausi: «In questo momento l’amore mi sembra un atto piuttosto politico e sociale. E io quella speranza la vedo, quel futuro lo vedo. Per favore non levateci questa speranza e non levateci questo futuro».
Lino Musella, migliore non protagonista per Nonostante di Valerio Mastandrea, saluta la madre, la famiglia e Robert De Niro: «L’anno scorso ha detto che l’arte è una minaccia per gli autocrati fascisti e sì, penso che il cinema possa essere una minaccia, come il teatro, la musica, la poesia e la solidarietà umana. Ringrazio tutte le donne e tutti gli uomini della Global Sumud Flotilla. Non smetterò mai di dire: Palestina libera». Gli scenografi Andrea Castorina e Marco Martucci, premiati per La città proibita, dedicano il premio ai palestinesi e a chi ha alzato la voce contro la guerra.
Le assaggiatrici di Silvio Soldini vince il David giovani e quello per la sceneggiatura. Sul palco anche Rosella Postorino, autrice del romanzo da cui è tratto il film, ambientato nel nazismo: «Si diventa colpevoli anche per inerzia». L’allegria la porta sul palco Aurora Quattrocchi, 83 anni, protagonista di Gioia mia di Margherita Spampinato. Augura lunga vita al cinema «e che riaprano le sale belle, basta con le salette micragnose»
TUTTI I PREMI
Miglior film
Vincitore: Le città di pianura
Candidati: Cinque secondi – Fuori – La grazia – Le assaggiatrici – Le città di pianura
Miglior regia
Vincitore: Francesco Sossai per Le città di pianura
Candidati: Mario Martone – Gabriele Mainetti – Paolo Sorrentino – Silvio Soldini – Francesco Sossai
Miglior regista esordiente
Vincitore: Margherita Spampinato per La gioia
Candidati: Ludovica Rampoldi – Margherita Spampinato – Greta Scarano – Alissa Jung – Alberto Palmiero
Miglior attore protagonista
Vincitore: Sergio Romano per Le città di pianura
Candidati: Valerio Mastandrea – Claudio Santamaria – Toni Servillo – Pierpaolo Capovilla – Sergio Romano
Migliore attrice protagonista
Vincitrice: Aurora Quattrocchi per Gioia mia
Candidate: Valeria Bruni Tedeschi – Barbara Ronchi – Valeria Golino – Aurora Quattrocchi – Anna Ferzetti – Tecla Insolia
Miglior attore non protagonista
Vincitore: Lino Musella per Nonostante
Candidati: Francesco Gheghi – Vinicio Marchioni – Fausto Russo Alesi – Roberto Citran – Andrea Pennacchi – Lino Musella
Migliore attrice non protagonista
Vincitrice: Matilda De Angelis per Fuori
Candidate: Valeria Golino – Valeria Bruni Tedeschi – Barbara Ronchi – Matilda De Angelis – Milvia Marigliano – Silvia D'Amico
Migliore sceneggiatura originale
Vincitore: Francesco Sossai, Adriano Candiago per Le città di pianura
Candidati: Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì (Cinque secondi) – Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello (Duse) – Margherita Spampinato (Gioia mia) – Paolo Sorrentino (La grazia) – Francesco Sossai, Adriano Candiago (Le città di pianura)
Migliore sceneggiatura non originale
Vincitore: Doriana Leondeff, Silvio Soldini e altri per Le assaggiatrici
Candidati: Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi (40 secondi) – Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella (Elisa) – Mario Martone, Ippolita Di Majo (Fuori) – Doriana Leondeff, Silvio Soldini e altri (Le assaggiatrici) – Ludovica Rampoldi (Primavera)
Migliore fotografia
Vincitore: Paolo Carnera per La città proibita
Candidati: Marco Graziaplena (Duse) – Paolo Carnera (La città proibita) – Daria D'Antonio (La grazia) – Renato Berta (Le assaggiatrici) – Massimiliano Kuveiller (Le città di pianura)
Migliore montaggio
Vincitore: Paolo Cottignola per Le città di pianura
Candidati: Vincenzo Alfieri (40 secondi) – Jacopo Quadri (Fuori) – Giogiò Franchini (Il maestro) – Francesco Di Stefano (La città proibita) – Cristiano Travaglioli (La grazia) – Paolo Cottignola (Le città di pianura)
Migliore scenografia
Vincitore: Andrea Castorina e Marco Martucci per La città proibita
Candidati: Gaspare De Pascali (Duse) – Andrea Castorina e Marco Martucci (La città proibita) – Ludovica Ferrario (La grazia) – Paola Bizzarri, Igor Gabriel (Le assaggiatrici) – Paula Meuthen (Le città di pianura)
Migliori costumi
Vincitore: Maria Rita Primavera e Gaia Calderone per Primavera
Candidati: Ursula Patzak (Duse) – Susanna Mastroianni (La città proibita) – Carlo Poggioli (La grazia) – Marina Roberti (Le assaggiatrici) – Maria Rita Barbera, Gaia Calderone (Primavera)
Migliore colonna sonora
Vincitore: Fabio Massimo Capogrosso per Primavera
Candidati: Franco Amurri (La città proibita) – Mauro Pagani (Le assaggiatrici) – Krano (Le città di pianura) – Fabio Massimo Capogrosso (Primavera) – Trent Reznor & Atticus Ross (Queer)
Migliore canzone originale
Vincitore: Krano (Marco Spigariol) – Ti per Le città di pianura.
Candidati: Brunori Sas (Arrivederci tristezza) – Checco Zalone (Buen Camino) – Levante (Follemente) – Krano (Le città di pianura – Ti) – Caetano Veloso, Trent Reznor, Atticus Ross (Queer – Vaster than Empires)
Migliore film internazionale
Vincitore: Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson
Candidati: Io sono ancora qui – La voce di Hind Rajab – The brutalist – Un semplice incidente – Una battaglia dopo l'altra
David alla carriera e premi speciali
David alla carriera: Gianni Amelio
David speciale: Bruno Bozzetto
Premio speciale Cinecittà: Vittorio Storaro
David dello spettatore: Buen camino di Gennaro Nunziante
tecla insolia
nino frassica
anna ferzetti barbara ronchi
francesco gheghi
susanna mastroianni
anna ferzetti
matthew modine (2)
milena mancini vinicio marchioni
favino ferzetti
valeria bruni tedeschi
matilda de angelis
luca marinelli alissa jung
carlotta gamba
gianni amelio
pierpaolo capovilla
mario martone ipolita de majoo
sidney sibilia greta scarano
francesca barra claudio santamaria
paola federica lucisano
adriano de maio
dalail suleman lino musella
antonella salvucci
denny mendez
matthew modine
barbara ronchi
simona borioni beppe convertini
elisabetta pellini
anna ferzetti pierfrancesco favino
bruno bozzetto
valerio mastandrea chiara martegiani
alice vicario gabriele mainetti
sara zanier
valeria golino
noemi barbara panico
sara serraiocco
margherita vicario
silvio soldini simona marchetti
manuela cacciamani
francesca michielin
giorgia venturini marco de sanctis
arisa
tiziana rocca
bianca balti alessandro cutrera
ludovica rampoldi












