“TRE MEDICI MI DISSERO CHE NON SAREI MAI PIÙ STATO IN GRADO DI SUONARE: NON POTEVO ACCETTARLO” - TONY IOMMI, CHITARRISTA DEI BLACK SABBATH, RACCONTA LA SUA REAZIONE QUANDO PERSE DUE DITA A 17 ANNI: “SCOPRI CHE IL GRANDE DJANGO REINHARDT USAVA SOLO DUE DITA. IL SUO ESEMPIO MI SPINSE A SUPERARE I MIEI LIMITI. E SONO ANCORA QUI…” – “MOLTI SOSTENGONO CHE I BLACK SABBATH E L’HEAVY METAL SAREBBERO POTUTI NASCERE SOLO A BIRMINGHAM, CITTÀ PESANTEMENTE INDUSTRIALE. E’ VERO , VENIVAMO TUTTI DAL LAVORO NELLE FABBRICHE, A LONDRA ERA UNA SCENA COMPLETAMENTE DIVERSA. IO FACEVO IL SALDATORE. LA MUSICA È STATA IL NOSTRO PUNTO DI SVOLTA – OZZY OSBOURNE HA PASSATO DEL TEMPO IN PRIGIONE PER FURTO CON SCASSO PRIMA DI STARE CON NOI…”
Estratto dell’articolo di Matteo Cruccu per il “Corriere della Sera”
«Voleva farlo. Ma penso che dentro di sé volesse dire addio. Se fosse rimasto vivo comunque, non avrebbe fatto altro, si sarebbe fermato lì». […] A un anno e mezzo di distanza dal leggendario concerto finale di Ozzy Osbourne, il suo socio di una vita nei Black Sabbath, Tony Iommi, leggenda della chitarra, mette il punto alle polemiche sull’opportunità della presenza del cantante al megashow di Birmingham con la salute allora assai malferma. Tant’è che di lì a poco si sarebbe congedato da questo mondo.
Iommi, intanto, a 78 anni torna con un disco solista, «From The Dark», dopo ben 21 anni. […]
i black sabbath nel 1970 geezer butler, tony iommi, bill ward e ozzy osbourne
[…] Birmingham. Molti sostengono che i Black Sabbath e l’heavy metal sarebbero potuti nascere solo in questa città pesantemente industriale
«Sì, venivamo tutti dal lavoro nelle fabbriche a Londra era una scena completamente diversa. Io facevo il saldatore. La musica è stata il nostro punto di svolta».
Ozzy una volta ci disse che se non avesse fatto il cantante «avrebbe fatto il ladro»...
«Ha passato del tempo in prigione per furto con scasso prima di stare con noi. Al tempo, a Birmingham, l’orizzonte dei giovani era purtroppo limitato...».
Un altro che veniva da Birmingham era il suo testimone di nozze, John Bonham, leggendario batterista dei Led Zeppelin
«Eravamo molto preoccupati per il ricevimento, per quello che sarebbe potuto capitare tra lui, grandissimo bevitore, e Ozzy. E servimmo solo del sidro di mele all’inizio. Lui si lamentò subito, ah ah. Ma alla fine si comportarono bene».
Bonham morì a soli 32 anni, nel 1980: molti dicono non sopportasse la pressione
«No, era fatto così, era proprio la sua natura, amava bere ma ovviamente non riusciva a controllarsi».
E come lui, Ozzy e molti altri, sono stati travolti dalle droghe e dall’alcol. Lei ha detto che è stato in grado di smettere quando ha voluto
«Alcuni devono andare in comunità per riuscirci. Io sono riuscito a farlo da solo: quando ho visto che era troppo, mi sono detto: “Ci darò un taglio”».
E la sua resilienza è incredibile. Perse due dita a 17 anni ed è diventato uno dei più grandi chitarristi del mondo
«Tre medici mi dissero che non sarei mai più stato in grado di suonare: non potevo accettarlo. Scopri che il grande Django Reinhardt usava solo due dita. Il suo esempio mi spinse a superare i miei limiti. E sono ancora qui...». […]




