gianluca vacchi vs carlino

VADEMECUM DEI SOCIAL ITALIANI: DA ROVAZZI A MAGALLI, DALLE DIRETTE DI ALBA D’EUSANIO IN SALOTTO AI BALLI METROSEXUAL DI VACCHI. MA IL RE È UNO SOLO: VITTORIO SGARBI - NINA MORIC È IL MENTANA DI DESTRA, MORANDI SBUCCIA PISELLI E ALBA PARIETTI FA LE DIRETTE FACEBOOK TRA LE FESTE DI FEDERICA PANICUCCI & BERLUSCONI E I PARTIGIANI PIEMONTESI - E GUARDANDONE QUALCUNO CAPISCI PERCHÉ NON GLI DANNO PIÙ PROGRAMMI IN TV…

FEDEZ CHIARA FERRAGNIFEDEZ CHIARA FERRAGNI

Manuel Peruzzo per il Foglio

 

Viviamo in un' epoca in cui se alla domanda "dove sei nato" uno ci risponde "sui social" ci sembra normale. Sui social nascono fenomeni, amori, eventi, iniziative, tormentoni, sfide, faide. Nascono anche personaggi che un tempo sarebbero diventati famosi grazie alla televisione, alla radio, al cinema. Ariana Grande e Justin Bieber sono nati su YouTube, Chiara Ferragni e Selvaggia Lucarelli sui blog, Fedez e Rovazzi hanno diffuso i loro video e le loro canzoni online.

 

Fanno le stesse cose che facciamo noi ma meglio, e pagati. Esiste anche il percorso inverso: dalla televisione ai social. La differenza fondamentale tra chi ci è nato e chi sbarca sul web è che per i primi è un lavoro, i secondi lo fanno per la visibilità o per un' ospitata.

 

gianni morandi su facebook  4gianni morandi su facebook 4

I primi sono giovani, i secondi hanno esperienza. O hai la fortuna di essere Gianni Morandi, eroe popolare, o sei Vittorio Sgarbi, performer mediale, o il cardinal Ravasi che non ne sbaglia una neanche quando cita i Coldplay su Twitter. Gente abituata a parlare alla gente. Su Internet non c' è lo ius soli per chi non conosce i meccanismi della viralità: non basta postare per diventare un fenomeno, devi sentirti fenomeno. Devi esserlo.

 

"Questa grande convinzione che un mi piace può aiutare", per citare Rovazzi, è la base. Le aziende vogliono stare sui social, creare campagne, aumentare il capitale reputazionale. I programmi tv lanciano hashtag nella speranza di interessare i giovani e dirsi moderni. Noi scriviamo spiritosaggini e posiamo mezzi nudi o creiamo memi pur di ricevere un complimento in privato, un like, un cuore, la foto di un tramonto.

 

vittorio sgarbi sul wc  vittorio sgarbi sul wc

Mark Zuckerberg ci ha permesso di misurare numericamente la quantità di persone che si interessano a noi e ora non possiamo più credere ciecamente alla nostra autostima: dobbiamo fare i conti con l' idea che gli altri hanno di noi.

 

Non vorremmo mai essere il social media manager che deve dar conto ai suoi superiori dell' esito di una recente campagna pubblicitaria come quella di Emma Marrone per un rossetto, la quale prevedeva che Emma fosse nuda nella vasca (proprio come era successo a Rihanna con Samsung; coerente nel proprio personaggio e nessuno si è sconvolto perché facesse la sexy: lo è). Apriti cielo. Le scrivono "rivestiti e torna a cantare", o le rimproverano di scendere da un' auto di lusso e non essere più la ragazza umile di una volta (gli italiani vogliono vederti uscire da una Fiesta arrugginita e con un finestrino rotto, sennò te la stai tirando).

 

EMMA MARRONE E LA FOTO AI PIEDI PER I FETICISTIEMMA MARRONE E LA FOTO AI PIEDI PER I FETICISTI

C' è tanta cattiveria online ma nonostante ciò Enrico Mentana resiste. Mentana non si è riciclato online, è più una pausa tra una maratona televisiva e l' altra. Nel 2013 se ne era andato da Twitter da sconfitto: "Il numero di tizi che si esaltano a offendere è in continua crescita. Calmi tra poco ce ne andremo, così v' insulterete tra di voi". Poi ha cambiato idea. Ha capito che era più divertente freddare i webeti, parola da lui coniata, che ignorarli.

 

Si è aperto un account Facebook, dove c' è meno anonimato, e lì si diverte a rispondere ai tanti che gli vogliono insegnare il mestiere forti del fatto che hanno una connessione internet e che sono finalmente a un grado di separazione dal giornalista. Una delle critiche preferite è "ma i giornalisti non dovrebbero non avere opinioni, o mi sono perso qualcosa?", e Mentana risponde: "Sì, a occhio metà delle elementari, le medie, il liceo".

Bisognerebbe fargli gestire per un giorno l' account di Barbara D' Urso.

 

Nina Moric è la versione di Mentana di destra. Da qualche tempo è tornata sotto forma di status sferzanti (che li scriva o se li faccia scrivere, non importa). Dopo il rifiuto del M5s alla cittadinanza per gli immigrati che nascono in Italia, Nina, che solidarizza con Casa Pound, ha scritto: "La Raggi può copiare il programma di Casa Pound pari pari... ma non sarà mai figa come me".

enrico mentana (3)enrico mentana (3)

 

E ancora: "Se tutti questi cazzo di braccialetti che provate a vendermi in spiaggia portassero realmente fortuna, voi, che ne avete dei sacchi pieni, come mai camminate tutto il giorno sotto al sole e dormite sulle panchine?". Fa di tutto per attirare schiere di utenti che abboccano e la insultano. Le donne di destra sono parecchio impenitenti.

 

Lo trovi sempre il trombone che ti dice che non ha tempo per queste cose. Non vede i video di quel narcisista di Gianni Morandi che sbuccia piselli perché ha da leggere tanti libri, e di solito te lo dice da un programma televisivo del pomeriggio, di fianco a Lory del Santo o una mamma blogger. Trovi sempre anche chi si giustifica per i propri consumi culturali online dicendo che s' interessa a Morandi perché "è uno di noi".

 

nina moric con casa poundnina moric con casa pound

Forse entrambi hanno ragione e entrambi hanno torto. Se una cosa interessa a milioni di persone, per quanto stupida possa essere, è irrilevante il tuo livello d' interesse. Ma è altrettanto vero che chi può essere meno modello d' immedesimazione di uno che ha venduto milioni di dischi, è innamoratissimo della moglie da anni, fa concerti con Claudio Baglioni in età da pensione, e poi pela la verdura? Solo l' ultima parte ci riguarda.

 

Lo scorso anno girava un video in cui delle ragazzine chiedevano un abbraccio a Justin Bieber mentre lui faceva shopping: finalmente rispondeva un secco no. In una vecchia intervista Giancarlo Magalli dichiarava che lui, a differenza di Morandi, è sul web soltanto per divertirsi e per divertire senza nessuno scopo commerciale. Lo diceva come fosse un pregio. Era prima dello spot Wico con Rovazzi (fortuna ci sono i nati sul web ad avere solide priorità: e a fatturare).

 

nina moric luigi favolosonina moric luigi favoloso

Si scoprì subito che il vero motivo di fastidio all' origine di un lungo botta e risposta tra i due era un selfie negato a Magalli. Arrivare all' età adulta con gli stessi sogni di un ragazzino e le stesse debolezze: i like alla tua foto con quello famoso. Tocca pure dar ragione a Fabri Fibra: "Parlano i testi perché non contano le parole, contano i fatti. Anzi facciamo un selfie. Perché non contano le parole, contano i fan".

 

Quello del selfie è un automatismo di quando incontriamo una celebrità. Un tempo gli avremmo chiesto un autografo (che non è meno bizzarro: che te ne facevi di una firma su un pezzo di carta, prima di poterlo rivendere su Ebay?). Stefano Bartezzaghi in un bellissimo ricordo di Umberto Eco, ha scritto che il selfie punta a "trovare un livello comune di esistenza, fra la realtà quotidiana e quella mediale. Quello del selfie è l' universo in cui siamo entrambi reali, come modelli dello scatto, e virtuali, come volti ritratti. Poi, ognuno per la propria strada, si ritorna asimmetrici".

MORANDI VS MAGALLI MORANDI VS MAGALLI

 

Nascere sui social è meglio che morirci.

C' è chi padroneggia il mezzo e chi no. Se googlate "re dei social" esce il nome di Gianluca Vacchi, un imprenditore metrosexual tatuato come un calciatore, pagato dalla famiglia perché continui a ballare sugli yacht e fare circuiti in palestra.

 

Ci sono decine di video in cui balla sinuoso e un po' ridicolo, con donne che capiamo non ne possono più ma sono costrette ad assecondarlo: ti interessi a un miliardario cinquantenne perché speri sia tranquillo e quello vuole ballare come sotto anfetamine, e fare video di continuo. Però è simpatico, è godereccio, che gli vuoi dire a uno che si arrampica per farti vedere che alla sua età è più snodato di un ventenne? E' un Dan Bilzerian senza armi e poker, cioè solo con la figa e i soldi.

vladimir luxuria e alda deusaniovladimir luxuria e alda deusanio

 

Dall' altra parte, dicevamo, ci sono personaggi televisivi che non hanno ottenuto il riscatto della viralità. Personaggi in cerca di autore: nel senso che senza autori sono loro stessi. Alda D' Eusanio fa video dal salotto, con le vetrinette e i centrini, e gli occhiali con la corda.

 

C' è un video in cui si lamenta della ricchezza di Berlusconi e del tenore di vita di Veronica Lario; un altro in cui si lamenta della legge sulla legittima difesa, troppo blanda; un altro ancora dove commenta la decisione di far uscire per buona condotta dal carcere dopo undici anni un assassino: ci stupiamo non l' abbiano invitata a "Dalla Vostra Parte". I suoi follower le augurano buona Pasqua, la taggano in foto matrimoniali da Chateau d' axe, con tanti cuori. Se vi chiedete perché sia scomparsa: capirete.

 

alda deusanio e il suo pappagallo giorgioalda deusanio e il suo pappagallo giorgio

Marta Flavi si fa fare foto e scrive cose tipo "Mi sento bene in campagna. La sera ci sono le lucciole, era tanto che non le vedevo. bellissime"; immediati i commentatori di mezz' età che ammettono di andare a prostitute.

 

Paola Ferrari pubblica solo i trafiletti di "Tv sorrisi e canzoni" che parlano di lei, i selfie luminescenti, e la pubblicità ai programmi che conduce; per egocentrismo si lascia superare solo da Diego Fusaro (il quale si piace così tanto che non riesce neppure a selezionare le sue foto e pubblica tutto il servizio). Per un attimo speravamo in Pippo Franco, che voleva tornare con una canzone tormentone, solo che la deriva è quella dell' artista teatrale che fa il guru con delle supercazzole. Giorgio Mastrota si fotografa solo il pollice in ogni situazione su Instagram, senza filtri: troppo concettuale.

marta flavi in cucinamarta flavi in cucina

 

Non ci resta che parlare di Alba Parietti.

Alba Parietti è a proprio agio tra i partigiani piemontesi tanto quanto alla festa di chiusura di "Pomeriggio Cinque". Scrive che va al compleanno di Federica Panicucci, fotografa la torta, le fanno notare che gli anni la Panicucci li compie a ottobre e che quella era una festa Mediaset. Ma che importa?

 

alba pariettialba parietti

Era invitata e ha fatto quello che avrebbe fatto nostra madre: s' è fotografata allo specchio del bagno con l' abito prima d' uscire, ha fatto una diretta dalla terrazza mostrandoci il tramonto ("No, ve lo faccio vedere perché è bellissimo"), si è spesa in una cronaca mondana senza reticenze ("Fe sta meravigliosa, gente meravigliosa, Federica è meravigliosa. Stupendo. Meravigliosa pure io, uh per carità, questa luce non è meravigliosa"). Una commentatrice la riporta alla realtà: "Alba stai facendo l' indifferente Il mondo deve sapere, certo, ma la punteggiatura rivela già molto.

 

silvio berlusconi e federica panicucci silvio berlusconi e federica panicucci

Spunta Silvio Berlusconi a intrattenere gli invitati e sedurre gli ospiti. Lo sappiamo perché Alba ha fatto quel che chiunque di noi avrebbe fatto, cioè ha impugnato il cellulare e iniziato una diretta Facebook. Ma non per vantarsi degli amici famosi coi propri follower, e neanche per condividere l' eccezionalità di trovarsi di fronte Silvio Berlusconi in carne e ossa, casomai proprio per riportare quel corpo a una dimensione mediale condivisa e conosciuta.

 

 Dalla coscia lunga della sinistra al femore di destra, il passo è breve. Ma non nel suo caso. Nei post successivi si è prodigata in dirette con i partigiani che ha tentato d' intervistare, foto in spiaggia di lei in costume a Ibiza con gamba di una passante, e editoriali vibranti sull' attualità per ristabilire la propria identità trasversale.

silvio berlusconi federica panicucci mauro crippa e claudio brachinosilvio berlusconi federica panicucci mauro crippa e claudio brachino

 

Avreste voglia di guardare Katy Perry dal vivo, in diretta streaming per tre giorni e diventare i testimoni della sua vita? Sicuramente no. Lei lo ha fatto ugualmente per i vostri figli. Per il lancio del suo nuovo album, "Witness", la Perry ha allestito una sorta di grande fratello in cui s' è fatta riprendere per tre giorni.

 

Siccome il disco ha l' ambizione di raccontare una maturità artistica era immancabile la parte in cui si scusava e crollava in lacrime (Justin Bieber s' è dovuto scusare per un anno intero d' essere un adolescente, per il lancio di "Purpose"; Lady Gaga ha pianto raccontando la difficoltà dell' essere famosi: tutti ti riconoscono per strada. Ma tu pensa).

 

La Perry si è scusata con le colleghe per vecchi dissidi, con le minoranze offese dicendo cose tipo "o mio Dio, non avrei mai dovuto farmi le treccine, ho offeso le donne afroamericane con il mio white privilege" (come se ogni volta che una nera si fa la piastra le facessero notare che è appropriazione culturale).

HILLARY CLINTON PROMUOVE LE SCARPE PRODOTTE DA KATY PERRYHILLARY CLINTON PROMUOVE LE SCARPE PRODOTTE DA KATY PERRY

 

Ha fatto anche terapia con una specie di Professor Morelli ed è finita in lacrime parlando di suicidio. Il tracollo emotivo era chiaro fin dal nuovo taglio di capelli: corti, molto corti, e di troppi colori.

 

Alba non ci vende nulla. Non ha dischi o programmi da promuovere, si ha il sospetto che non possa più fare a meno di un pubblico interessato a lei, proprio come tutti gli altri. Tra le tante cose da dire sull' uso che fa del mezzo, ne scegliamo tre. La prima è che pare evidente la differenza tra chi nasce sui social e chi impara tardi: l' adolescente se ti deve mostrare la scarpa fotografa il piede, la cinquantenne mette il piede sul lavandino per far entrare tutto nello specchio.

katy perry anni 50katy perry anni 50

 

La seconda è che a differenza di Katy Perry non c' è una visione, un progetto commerciale, una pianificazione. Alba scrive evidentemente da sé i suoi post, la sua cifra stilistica sono i puntini di sospensione alla Céline, ma con i doppi spazi, e parole coniate dal correttore automatico, come nella sua bio in cui si presenta così: "Presentatrice . Opinionista , scrittrice , attrice Popoloratissima da oltre 30 anni amata e odiata". La terza è che tutto l' interesse del mondo non le basta mai.

 

Ma la vera Kim Kardashian italiana è Vittorio Sgarbi. Il quale esiste nei media generalisti degli ultimi anni in un modo completamente nuovo. L' apice di questa trasformazione è nel servizio delle Iene per il suo compleanno, una diretta pornografica impensabile senza la sua immagine social.

 

Parla di quadri fuori campo con gli amici, forse, e poi caca in pubblico, con la telecamera che lo riprende nudo e che assorbe la narrazione social e la rimedia. Luis Buñuel per le masse. Qualche tempo fa si era denudato su Facebook: "Vittorio Sgarbi nudo su Facebook: bufera social". La foto, pubblicata sul più pudico dei social, Facebook, era accompagnata da una frase in latino "Immo tus nec iners", che tradotto in italiano sarebbe "fermo ma non inerte".

alba parietti diretta facebookalba parietti diretta facebook

 

Ci sono diciannove mila commenti, la maggior parte di insulti o derisioni, nessuno dei quali supera in nessun modo il grado di follia e surrealismo della foto stessa. E' così oltre che non è neppure ridicolo ma ipnotico e annichilente. Sgarbi è così fuori da tutto che sta bene ovunque. La sua vita è pura performance. E' lui il vero fenomeno.

 

 

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