marco travaglio - otto e mezzo leonardo maria del vecchio fatto quotidiano

“‘IL FATTO’ NON È IN VENDITA, NON LO SONO IL SUO DIRETTORE E I SUOI GIORNALISTI” – MARCO TRAVAGLIO, OSPITE DI “OTTO E MEZZO”, RIBADISCE A LEONARDO MARIA DEL VECCHIO CHE LA SUA OPA PER PAPPARSI IL QUOTIDIANO È DESTINATA A FALLIRE: “NOI SOCI FONDATORI, CHE ABBIAMO IL 52% DELLA SOCIETÀ, NON SIAMO INTERESSATI A CEDERE. NON SO SE LUI O QUALCUNO INTORNO A LUI HA DECISO DI FARE UN'AZIONE DI DISTURBO NEI NOSTRI CONFRONTI PER SCREDITARCI” – IL SOSPETTO È CHE DEL VECCHIO JR NON PUNTI DAVVERO A PRENDERSI IL “FATTO”, MA VOGLIA SPUTTANARLO. E MARCOLINO LO SA BENE: “I NOSTRI BILANCI SONO PUBBLICI. CHIUNQUE PUÒ LEGGERLI E VERIFICARLI. SIAMO IN BORSA E OGNI COSA CHE UNO DICE PUÒ ALTERARE IL TITOLO” – TRAVAGLIO RESPINGE L’INVITO DI LMDV A “UN CONFRONTO PUBBLICO”: “È ESCLUSO, CI SONO DI MEZZO RISPARMIATORI E BORSA, NON PUÒ FINIRE NEL CIRCO BARNUM” – VIDEO

 

GUARDA QUI IL VIDEO DI MARCO TRAVAGLIO A “OTTO E MEZZO”

 

TRAVAGLIO, "IL FATTO QUOTIDIANO NON È IN CRISI, MA LO È IL SETTORE"

marco travaglio - otto e mezzo

(ANSA) - ROMA, 27 OTT - "I nostri bilanci sono pubblici. Chiunque può leggerli e verificarli. Siamo in borsa e ogni cosa che uno dice può alterare il titolo, ma è tutto pubblico. Ci sono difficoltà finanziarie, ma non solo nel Fatto Quotidiano, ma in tutte le imprese editoriali italiane.

 

Quando siamo nati nel 2009 c'erano 36mila edicole, adesso 15mila. Anche se ti piace il giornale di carta, non lo trovi. Ogni copia cartacea che perdi necessita di quattro copie digitali per assicurarti lo stesso introito.

 

Nell'ultimo anno abbiamo aumentato del 30% gli abbonamenti digitali e siamo diventati il terzo giornale generalista d'Italia dietro a Corriere e Repubblica, altrimenti Del Vecchio non sarebbe interessato.

 

Per fortuna ogni mese vedo il segno più sul numero di copie vendute. Il trend è positivo e l'ultima semestrale è andata molto meglio della precedente". Lo ha detto il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio a Otto e mezzo su La7.

 

TRAVAGLIO, "NON SO PERCHÉ DEL VECCHIO VUOL COMPRARE IL FATTO, MA NON SIAMO IN VENDITA"

leonardo maria del vecchio

(ANSA) - ROMA, 27 OTT - "Questo improvviso amore di Del Vecchio per il fatto non lo sospettavo, perché fino a qualche giorno fa ci definiva ratti del giornalismo e Falso quotidiano; adesso ha cambiato idea. In ogni caso, è una questione molto seria che riguarda l'informazione e la sua libertà, il rapporto della finanza col giornalismo e i risparmiatori, in quanto siamo in borsa.

 

Noi soci fondatori, che abbiamo la maggioranza del 52% della società, non siamo interessati a cedere le nostre quote". Lo sottolinea il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio a Otto e mezzo su La7.

 

leonardo maria del vecchio sergio mattarella agnese pini mario orfeo

    "Il suo tentativo di prendere addirittura l'82% per cambiare lo statuto e togliere il tetto del 17% è destinato a naufragare - prosegue -. Del Vecchio se vuole può comprare le azioni in borsa, c'è il 38%. Il Fatto non è in vendita, così come non lo sono il suo direttore e i suoi giornalisti. Il Fatto lo può comprare soltanto il lettore, in edicola o abbonandosi".

 

"Non so perché Del Vecchio ci voglia comprare - continua Travaglio - non faccio processi alle intenzioni. Non so se c'è stato un improvviso innamoramento o se lui o qualcuno intorno a lui ha deciso di fare un'azione di disturbo nei nostri confronti per destabilizzarci o screditarci. Non so dire; mi giungono tante voci e le prendo per quello che sono, voci".

 

"E' una questione seria, ci sono in mezzo la borsa e i risparmiatori; bisogna stare attenti ad ogni parola che si dice. Se ci saranno incontri, avverranno nelle sedi ufficiali con i rappresentanti e i manager dell'azienda", conclude Travaglio.

 

PRESTO L'INCONTRO TRA DEL VECCHIO E I MANAGER DEL FATTO, MA TRAVAGLIO FRENA

marco travaglio e italo bocchino - otto e mezzo

(di Michele Cassano) (ANSA) - ROMA, 27 OTT - Ci sarà a breve un incontro tra i vertici aziendali de Il Fatto Quotidiano e la Lmdv di Leonardo Maria Del Vecchio, che insiste nella volontà di acquistare il quotidiano.

 

La data non è ancora stata definita, ma diverse fonti confermano che le parti si vedranno anche se resta il rifiuto da parte della maggioranza della compagine azionaria della testata di procedere con l'operazione, come conferma il direttore Marco Travaglio.

 

leonardo maria del vecchio a rtl 102.5 2

"Noi soci fondatori, che abbiamo la maggioranza del 52% della società, non siamo interessati a cedere le nostre quote - dice a Otto e mezzo su La7 -. Il suo tentativo di prendere addirittura l'82% per cambiare lo statuto e togliere il tetto del 17% è destinato a naufragare. Del Vecchio se vuole può comprare le azioni in borsa, c'è il 38%. Il Fatto non è in vendita, così come non lo sono il suo direttore e i suoi giornalisti".

 

"Non so perché Del Vecchio ci voglia comprare - continua Travaglio - non faccio processi alle intenzioni. Non so se c'è stato un improvviso innamoramento o se lui o qualcuno intorno a lui ha deciso di fare un'azione di disturbo nei nostri confronti per destabilizzarci o screditarci".

 

Il riferimento è alle congetture secondo cui Del Vecchio, di fronte al rifiuto dei soci, potrebbe acquistare una quota di minoranza per poi far emergere contestazioni sulla gestione societaria, anche alla luce delle difficoltà economiche in cui versa la società editrice del Fatto. "Se ci saranno incontri, avverranno nelle sedi ufficiali con i rappresentanti e i manager dell'azienda", chiarisce Travaglio.

 

L'erede del fondatore di Luxottica, intanto, insiste e si dice pronto a mettere nero su bianco le garanzie di indipendenza del quotidiano e a incontrare Travaglio, i soci e il comitato di redazione "per costruirle insieme, anche prima di qualsiasi decisione sull'offerta". "Mi rendo conto che alcune mie parole dei giorni scorsi hanno ferito chi lavora al Fatto, e me ne dispiace", aggiunge dopo che li aveva definiti "ratti del giornalismo" per la pubblicazione di alcuni articoli che lo riguardavano.

 

prima pagina il fatto quotidiano 26 ottobre 2026, il giorno dopo il lancio dell'opa di leonardo maria del vecchio

La proposta assume contorni più definiti, perché la Lmdv di Del Vecchio chiarisce che "le garanzie di indipendenza del Fatto saranno scritte nello statuto". L'idea sarebbe quella di sostituire il limite del 17% di azioni che un singolo azionista può detenere con "una golden share con diritto di veto sull'indipendenza editoriale, prevista dallo statuto per nove anni e affidata a un comitato di garanzia composto da personalità indipendenti del giornalismo e del diritto".

 

La golden share - precisa la società - "avrà potere di veto sulla nomina e sulla revoca del direttore, su qualsiasi modifica della linea editoriale e del formato, sulla cessione della testata e del marchio e sulla distribuzione di dividendi". Per nove anni, inoltre, "non saranno distribuiti dividendi e gli eventuali utili saranno reinvestiti integralmente nella testata"

 

L'operazione provoca le prime prese di posizione dell'opposizione. "La crescente concentrazione della proprietà dei giornali nelle mani di pochi grandi gruppi economici rappresenta un rischio concreto per l'indipendenza delle redazioni", avverte l'eurodeputato Pd Sandro Ruotolo, ricordando che Del Vecchio ha già acquisito il 30% del Giornale e l'80% di Editoriale Nazionale e annunciando un'interrogazione alla Commissione Europea.

 

marco travaglio foto lapresse

"Non possiamo lasciare i giornali da soli in pasto ai "ratti" del capitalismo: quelli - sottolinea la senatrice M5S Barbara Floridia - che possono approfittare della crisi dell'editoria per mettere le mani sulle testate compromettendone la linea editoriale nonostante le promesse e le parole di facciata. Servono regole".

LEONARDO MARIA DEL VECCHIO IN VERSIONE TOPOLINO - FOTOMONTAGGIO BY LETTERA43LEONARDO MARIA DEL VECCHIO - PULP PODCAST

 

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