BANG! - IL MINISTRO DELLA DIFESA ESTONE, HANNO PEVKUR, SI E' DIMESSO PER COLPA...DI UN'AZIENDA "ITALIANA"! IL GOVERNO DI TALLIN AVREBBE PAGATO 70 MILIONI DI EURO IN ANTICIPO ALLA SOCIETÀ "DATASEL", RICONDUCIBILE A UN COLOSSO INDIANO DELLE ARMI: AVREBBE DOVUTO PRODURRE PROIETTILI DA MANDARE A KIEV, MA NON HA MAI INVIATO LE MUNIZIONI - PEVKUR SOSTIENE CHE NON NE FOSSE A CONOSCENZA: "UN MINISTRO NON PUO' CONTROLLARE OGNI DETTAGLIO DELLE PROCEDURE DI APPALTO CONDOTTE DALLE FORZE ARMATE"
Gabriele Santoro per l'ANSA
L'Estonia ha versato decine di milioni di euro a una azienda italo-indiana per una fornitura di munizioni da inviare all'Ucraina, ma in cambio avrebbe avuto solo promesse, mesi di ritardi e alla fine solo una parte dei proiettili di scarsa qualità, 'inutilizzabili': "Non avevano mai venduto una munizione prima di allora", punta il dito la stampa di Tallinn.
Il caso ha travolto il ministro della Difesa Hanno Pevkur, che è stato costretto a rassegnare le dimissioni. "Il ministro non si occupa di contare calzini e munizioni - ha detto - ma ritengo opportuno assumermi la responsabilità politica dell'intero settore della Difesa".
Per poi definirsi, alla tv pubblica, "un parafulmine". Un terremoto, dunque, in uno dei paesi europei in cui la difesa è più che mai centrale, con il gigante russo alle frontiere. La vicenda è stata portata alla luce dall'organo di controllo contabile del Paese baltico, ed è un complicato caso di appalti internazionali. Il denaro utilizzato nell'affare, per di più, arriva almeno in parte dal Fondo europeo Epf per il sostegno all'Ucraina, e ora a Bruxelles ci si interroga se l'Estonia dovrà restituire i fondi.
Tallinn, a sua volta, è finita in tribunale con i fornitori inadempienti, e lo scandalo si potrebbe allargare anche ad altre due aziende di cui non è stato ancora fatto il nome. E' nota invece l'azienda la cui vicenda ha portato Pevkur alle dimissioni: si tratta della Datasel Srl, società della Spezia di proprietà dell'indiana Neco Defense Munition. Sebbene i siti di entrambe le società mostrino in catalogo pallottole e proiettili d'artiglieria, secondo le minuziose ricostruzioni dei media estoni le due società non avrebbero alcuna esperienza nel settore.
Il fondatore italiano della Datasel (un ex manager dell'industria della difesa), contattato da Repubblica, ha spiegato di aver ceduto la proprietà agli indiani nel 2024, e di essere rimasto in qualità di collaboratore perché ancora titolare delle licenze per l'export. Sono gli indiani, afferma, ad aver gestito l'intero affare con Tallin. Affare che tecnicamente è stato condotto dal Rkik, l'agenzia estone per gli investimenti nella Difesa. Il primo contratto è stato firmato nell'agosto 2024, con un primo pagamento di 15 milioni di euro; nell'ottobre successivo l'Rkik ha firmato un secondo contratto versando altri 10 milioni.
Le prime munizioni sarebbero dovute essere recapitate a Kiev a novembre dello stesso anno. Ma secondo la testata estone Err, la Datasel avrebbe opposto ritardi e problemi. Ciononostante, alla fine del 2024, sarebbero stati firmati altri contratti, portando il totale della commessa a 70 milioni.
Qualche munizione alla fine sarebbe comunque stata consegnata all'Estonia ma si sarebbe trattato - secondo la denuncia di Tallin - di materiale di scarsa qualità. Sempre secondo la stampa estone lo scorso autunno la Rkik ha annullato i contratti e chiesto la restituzione delle somme. La Datasel (a cui risultano 59 milioni di fatture) s'è opposta: siamo noi, hanno detto, che abbiamo subito un danno.
La cosa, insomma, è finita in mano alla Corte europea di arbitrato di Strasburgo. Nel frattempo in Estonia è scattato lo scaricabarile politico. L'attuale direttore del Rkik, Elmar Vaher, che ha assunto l'incarico quest'anno, ha dichiarato ai media che lui quel contratto non l'avrebbe mai firmato. Nessuna decisione importante veniva presa senza l'approvazione dei vertici del ministero, ha fatto sapere invece l'allora direttore Magnus-Valdemar Saar. "Il ministro non negozia i contratti - ha detto però Pevkur intervistato alla tv pubblica Err - I negoziati sono gestiti dal Rkik. Io ho avuto fiducia nella mia squadra. Per ripristinare la fiducia nella difesa nazionale era necessario che un parafulmine si assumesse la responsabilità".






