giorgia meloni - giancarlo giorgetti

IL CAPOLAVORO DI MELONI E GIORGETTI: L’ITALIA E' UN PAESE CHE NON CRESCE - SECONDO L’OCSE IL PIL DELL’ITALIA CRESCE (GRAZIE ANCHE AL PNRR) DELLO 0,9% NEL 2026.  MA E’ UNA MAGRA CONSOLAZIONE: NEL 2027 AUMENTERA’ DELLO 0,6%, IN LINEA PIU’ O MENO CON IL 2025 (+0,5%) -  DOPO CHE L’ISTAT HA CERTIFICATO LA MANCATA USCITA DELL’ITALIA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE ARRIVA UN ALTRO CEFFONE ALLE RICETTE ECONOMICHE DELLA DUCETTA - LA PIAGA DEGLI STIPENDI: NEL NOSTRO PAESE RESTANO PIU’ BASSI DELLO 6,1% RISPETTO AL PERIODO COVID (2021) - L'INFLAZIONE GALOPPANTE IN TUTTA EUROPA E I RINCARI DEI CARBURANTI...

1. OCSE: INFLAZIONE TRA RINCARI ENERGETICI E STRETTA MONETARIA

Inflazione 2

(Adnkronos) - Si prevede che l'inflazione aumenti nel breve termine, riflettendo gli aumenti dei prezzi delle materie prime, per poi attenuarsi gradualmente nel 2027, quando la moderazione dei prezzi dell'energia e una politica monetaria più restrittiva contribuiranno a limitare le pressioni inflazionistiche più generali. Lo rileva l'Ocse nell'Interim report del nuovo Outlook.

 

L'inflazione complessiva del G20 dovrebbe scendere dal 4,1% nel 2026 al 3,6% nel 2027. L'inflazione di fondo nelle economie avanzate dovrebbe moderarsi dal 2,7% nel 2026 al 2,5% nel 2027. "Di fronte al rinnovato shock dei prezzi dell'energia e a un'inflazione superiore all'obiettivo, le banche centrali devono garantire che le aspettative di inflazione rimangano ben ancorate.

 

guerra e inflazione

Potrebbero rendersi necessari ulteriori adeguamenti della politica monetaria qualora le pressioni sui prezzi mostrassero segni di diffusione o le prospettive di crescita si indebolissero in modo sostanziale", si sottolinea. "La salvaguardia della stabilità finanziaria richiede un'attenta vigilanza e il proseguimento di politiche normative rigorose per gli intermediari finanziari non bancari e le criptovalute, compreso il colmare le lacune nei dati", si aggiunge. 

 

 

2. OCSE RIVEDE AL RIALZO STIME PIL ITALIA 2026 A +0,9%, INVARIATO NEL 2027

(ANSA) -  Il Pil dell'Italia crescerà dello 0,9% nel 2026 contro lo 0,5% del 2025, per poi contrarsi allo 0,6% nel 2027: è quanto emerge dalle Prospettive economiche intermedie dell'Ocse presentate oggi a Parigi.

 

Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti

Le stime sono state ritoccate rispetto al precedente Outlook di giugno. Prima dell'estate, l'organizzazione prevedeva per l'Italia una crescita dello 0,5% (0,4 punti in meno rispetto ad oggi) per il 2026. Per il 2027, la stima è rimasta invece invariata allo 0,6%. 

 

3. OCSE, IN ITALIA CARO-CARBURANTI MENTRE STIPENDI INFERIORI PRE-COVID = (Adnkronos) - L'aumento dei prezzi del carburante per i consumatori a causa dei rincari del petrolio per la guerra in Iran arriva in un momento in cui il livello dei salari reali in alcune economie del G20, come l'Italia, è ancora inferiore a quello pre-pandemia.

Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti

 

Lo rileva l'Ocse nel nuovo Interim report dell'Economic Outlook. Secondo le ultime stime diffuse dall'organizzazione i salari italiani restano del 6,1% più bassi rispetto al primo trimestre del 2021.

 

4. OCSE: SCARPETTA, 'REVISIONE AL RIALZO ITALIA TRAINATA DA PRIMO TRIMESTRE E PNRR' 

(Adnkronos) - "Si è registrata una revisione significativa, trainata in larga misura da un primo trimestre più robusto in Italia". Lo ha detto Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse, durante la conferenza stampa di presentazione dell'Interim report dell'Economic Outlook, secondo il quale la crescita dovrebbe segnare +0,9% nel 2026 con una significativa revisione al rialzo di 0,4 punti percentuali rispetto alla stima di giugno. Alla revisione del primo trimestre in sé, ha spiegato, "si è aggiunto un secondo trimestre altrettanto forte, o quantomeno relativamente solido.

 

Spesa per interessi sul debito pubblico fonte scope ratings

A fare da traino sono state la domanda interna, i consumi, ma anche gli investimenti pubblici. Naturalmente, il Piano di ripresa e resilienza sta giocando un ruolo rilevante e ha determinato una revisione al rialzo per il 2026 rispetto alle nostre stime di giugno. Pertanto, una prima metà dell'anno più dinamica e superiore alle attese di giugno è il fattore chiave alla base della revisione rialzista delle proiezioni per il 2026". 

 

5. OCSE, PIL GLOBALE HA RETTO MEGLIO DEL PREVISTO MA ORA CAPACITÀ SI STANNO ESAURENDO 

(ANSA) - "La crescita globale ha tenuto meglio del previsto, ma le riserve che hanno permesso di attutire lo shock energetico si stanno esaurendo": questo l'avvertimento lanciato dal segretario generale dell'Ocse, Mathias Cormann, nel giorno della presentazione a Parigi delle Prospettive economiche intermedie dell'Ocse.

 

"La crescita è più debole rispetto all'anno scorso e l'inflazione è tornata a salire", avverte Cormann, aggiungendo che "i Paesi devono indirizzare gli aiuti verso chi ne ha più bisogno e riportare la spesa pubblica su un percorso sostenibile. Devono inoltre gettare le basi per una crescita a lungo termine attraverso competenze più solide,approvvigionamenti energetici più diversificati e una più rapida adozione dell'IA". 

 

debito pubblico

6. OCSE: RISCHIO PETROLIO A LIVELLI ATTUALI FINO A FINE 2027 

(Agenzia Agi) - I prezzi del petrolio e del gas rimarranno "ai livelli attuali fino al quarto trimestre del 2027 prima di scendere lungo il percorso suggerito dai mercati dei futures, con continue interruzioni della produzione e delle esportazioni di energia dal Medio Oriente".

 

E' la previsione dell'Ocse nell'Interim Outlook qualora persistesse uno scenario di incertezza per le tensioni geopolitiche. Per il 2027, "cio' implica che i prezzi del petrolio e del gas siano superiori di circa il 24% e il 31% rispetto a quanto ipotizzato nelle proiezioni di base".

 

In caso di un periodo prolungato di minore offerta, "e' probabile che si verifichino gradualmente alcune carenze di energia e di prodotti energetici man mano che le riserve si esauriscono. I paesi importatori netti di energia sono particolarmente esposti, soprattutto nell'Asia-Pacifico e in Europa, ma le interruzioni si faranno sentire in tutto il mondo attraverso l'aumento dei prezzi al consumo e la carenza di fattori produttivi provenienti dalle catene di approvvigionamento globali". 

 

7. OCSE: GUERRA IN MEDIORIENTE E SHOCK ENERGETICO FRENANO ECONOMIA GLOBALE 

caro carburanti - benzina

(LaPresse) - "La crescita globale ha subito un rallentamento nella prima metà del 2026, ma è rimasta resiliente in molti Paesi nonostante gli effetti negativi del conflitto in Medio Oriente. Le consistenti scorte di petrolio, l'offerta aggiuntiva proveniente da economie al di fuori del Golfo e le misure discrezionali di sostegno da parte dei governi hanno contribuito ad attenuare l'impatto sull'economia globale.

 

Anche il perdurare di una forte attività nel settore dell'intelligenza artificiale ha sostenuto gli investimenti, la produzione e il commercio". 

 

giancarlo giorgetti - giorgia meloni - foto lapresse

Lo rileva l'Ocse nel suo Interim Economic Outlook. Le prospettive economiche globali "rimangono fortemente dipendenti dal raggiungimento di una soluzione duratura al conflitto in Medio Oriente. I prezzi dell'energia hanno recentemente registrato un nuovo aumento, in un contesto di intensificarsi delle interruzioni della produzione e delle esportazioni nelle economie del Golfo.

 

Gli elevati margini di raffinazione, dovuti alle strozzature produttive, stanno esercitando un'ulteriore pressione al rialzo sui prezzi al consumo e sui costi delle imprese. Anche i prezzi di alcune materie prime agricole sono aumentati notevolmente negli ultimi mesi, in parte a causa dell'impatto delle condizioni meteorologiche estreme sull'offerta". 

caro carburanti - benzinagiorgia meloni antonio tajani giancarlo giorgetti foto lapressegiorgia meloni e giancarlo giorgetti - question time alla camera giorgia meloni e giancarlo giorgetti foto lapresse 1debito pubblico

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