salvini giorgetti zaia fedriga calderoli fontana

CE LA FARANNO QUESTA VOLTA I PAVIDI LEGHISTI “DEL NORD” A METTERE SOTTO SCHIAFFO SALVINI? – I GOVERNATORI ATTILIO FONTANA E MASSIMILIANO FEDRIGA, INSIEME AL “DOGE” LUCA ZAIA, SONO PRONTI A FORMALIZZARE UNA CORRENTE, SOTTO FORMA DI ASSOCIAZIONE “CULTURALE”. L’ISPIRAZIONE È VANNACCI, A CUI SALVINI PERMISE DI MANTENERE L’ASSOCIAZIONE “MONDO AL CONTRARIO” MENTRE ERA VICESEGRETARIO – UN RUOLO DI PRIMO PIANO CE L'AVREBBE ANCHE IL MINISTRO DELL'ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI. LUI SMENTISCE MA APPARE SEMPRE PIÙ INFASTIDITO DALLA LINEA “SFASCISTA” DI SALVINI E DEI VARI BORGHI. SI PARLA ANCHE DELLO STATUTO DI UN POSSIBILE PARTITO, IL “PLFI” (PARTITO LIBERALE FEDERALISTA ITALIANO)

UN’ASSOCIAZIONE DEL NORD LA SFIDA DEI GOVERNATORI NELLA PONTIDA DI SALVINI

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga

La scissione è ancora un miraggio. L'associazione no. I nordisti della Lega, stufi del Carroccio a trazione sovranista di Matteo Salvini, sono pronti alla scossa. E a strutturarsi in corrente, intanto. Dopo una girandola di telefonate e riunioni, il piano ha preso concretezza: visto che il progetto della doppia Lega è stato stracciato dal segretario e vicepremier, la scappatoia è dare vita a un'associazione. Naturalmente «culturale».

 

E se Salvini storcerà il naso, i nostalgici della vecchia Lega Nord sono pronti a ricordargli quanto diceva fino all'anno scorso su un'altra associazione, quella del "Mondo al contrario" strutturata da Roberto Vannacci, con tanto di tesseramento parallelo e circoli, "team", sparsi per tutto lo Stivale.

 

borghi salvini

Anticamera di un partito, Futuro nazionale, nato alla fine di febbraio. Prima dello strappo dell'ex generale, ricordano però i big della Lega nel settentrione, quell'associazione è stata non solo tollerata dal segretario, ma benaccetta. «Con che faccia ora dovrebbe dirci di no?», è la domanda che rimbalza nelle chat degli scontenti.

 

Chi è della partita? Luca Zaia di sicuro ci sarà. Anzi è uno dei promotori. L'ex "Doge" del Veneto conta di debuttare in tv, sulle reti Mediaset, con il suo "Fienile", che ancora è solo un podcast. Ma non vuole certo rinunciare alla politica.

 

MASSIMILIANO ROMEO E MATTEO SALVINI

Anche Attilio Fontana, il presidente della Lombardia, è interessato al progetto, così come il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. E sempre in Lombardia è più che informato sul progetto dell'associazione il segretario regionale e capogruppo in Senato, Massimiliano Romeo.

 

Tutti avrebbero preferito che Salvini accettasse di sdoppiare il partito, dando vita a una Lega al Nord e al gemello nazional-sovranista nel Centro Sud. Ma il vicepremier non ne ha voluto sentir parlare. Allora si studiano le contromisure.

 

ZAIA - GIORGETTI - FONTANA - CALDEROLI - SALVINI - FEDRIGA

Salvini conosce bene i mal di pancia nel suo partito. Anche per questo ha chiesto di convocare per oggi, 7 agosto, con il Parlamento chiuso, il direttivo della Lega lombarda. Tutti riuniti nel quartier generale di via Bellerio. Il vicepremier parteciperà in prima persona. Sono stati allertati anche i ministri, da Roberto Calderoli a Giancarlo Giorgetti, che dopo le bizze di Claudio Borghi (e non solo) sul Safe non ha ancora confermato la sua partecipazione. Forse si collegherà, forse no.

 

Il ministro dei Trasporti prepara un discorso che è una richiesta di unità in una fase tormentata, vista la concorrenza a destra proprio di Vannacci. «Dobbiamo fare la Lega, serrare le file in vista delle Politiche - è il senso del messaggio - Basta litigi. Giusto, anzi sacrosanto portare avanti le istanze locali, ma senza dare l'idea di una contrapposizione».

MATTEO SALVINI E CLAUDIO BORGHI

Basterà? Difficile. Romeo come altri accusa il partito di essersi posizionato «troppo a destra».

 

[…] Salvini sa che gli avversari interni puntano a far deflagrare i malumori sul pratone di Pontida. Proprio a ridosso di quell'appuntamento dovrebbe nascere l'associazione. Il leader […] Pensa a una convention […]  «programmatica» […] all'inizio di settembre, per rimettere ordine nel partito. Zaia ha già fatto sapere ai fedelissimi del leader che non ci sarà. «Ci ha detto che andrà in Spagna...».

 

IL “PARTITO” DI GIORGETTI

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio” di giovedì 6 agosto 2026

 

FEDRIGA TOTI FONTANA ZAIA

Giorgetti ha partecipato a una riunione, a Milano, venerdì scorso, con i governatori della Lega, ed era a conoscenza dello statuto del Plfi, il Partito Liberale Federalista Italiano. Giorgetti sapeva. Al Foglio, Giorgetti smentisce, ma c’è chi conferma la sua presenza.

 

[…]  Sono segnali a Salvini, un modo per fargli capire che c’è l’idea di agire in caso di necessità, e che il malessere in Lega non è finito. Venerdì scorso si è tenuta la riunione, già calendarizzata, e tra le fantasie è planato, dopo, lo statuto. Attilio Fontana è l’hidalgo, ma dietro c’è anche Giorgetti.

 

matteo salvini e roberto vannacci. presentazione del libro controvento

Giorgetti ha usato ieri questa frase, in Aula, una frase che ha più significati: “Sono andato su Wikipedia e ho cercato cosa è una lega e ho letto che è una combinazione in soluzione o in miscela di due o più elementi, di cui almeno uno è un metallo” e “le leghe sono ideate solitamente per avere proprietà più desiderabili di quelle dei loro componenti”.

 

La riunione a Milano […] viene raccontata come una “riunione calendarizzata”, un appuntamento tra governatori, Fedriga, Fugatti, Fontana, Zaia, ma questa volta, a partecipare, c’era anche Giorgetti.

 

luca zaia matteo salvini massimiliano fedriga attilio fontana

Il nome del partito, Plfi, non è altro che un prototipo, ma lo statuto è scritto da una mano esperta, conosciuta dalla Lega lombarda. In Lega si ritiene che qualsiasi operazione non può che essere fatta con l’avallo di Giorgetti e c’è chi tra i governatori lo spinge a guidare la svolta.

 

[…] Gli uomini di Salvini dicono che è una fantasia” ed è probabile, ma è una fantasia di cui Giorgetti sapeva, lo stesso Giorgetti che ha fermato i fischi della base a Pontida, l’ultimo leghista, l’erede di Bossi insieme all’hidalgo Fontana.

matteo salvini claudio borghi foto di bacco matteo salvini e roberto vannacci 1presentazione del libro controvento salvini borghi

Ultimi Dagoreport

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...

renzo ulivieri

DAGOREPORT - AIAC, CHE MALE PER ULIVIERI! NELLA BATTAGLIA MALAGÒ-GALLIANI PER LA GUIDA DELLA FIGC, SCOPPIA UN BUBBONE NELL’ASSOALLENATORI, GUIDATA DA 20 ANNI DALL'85ENNE “COMPAGNO” ULIVIERI: DOPO 20 ANNI DI PUGNO DI FERRO STALINIANO ALL'AIAC, IL "MATUSA" DELLA PANCHINA E' DIVENTATO SPONSOR DEL FORZISTA GALLIANI – IL CASO LOZZI, OPPOSITORE DI ULIVIERI, E IL COMMISSARIAMENTO DEL GRUPPO REGIONALE DEL LAZIO (SCONFESSATO DA UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE) PONGONO QUESTIONI DI TRASPARENZA E SULLA GESTIONE DEL DISSENSO INTERNO - COME PUÒ LA FIGC ACCETTARE UNA SIMILE SITUAZIONE?

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...