IL CENTRODESTRA PROVA A "DISINNESCARE" L'EFFETTO VANNACCI - ECCO L'EMENDAMENTO DI FORZA ITALIA ALLA LEGGE ELETTORALE (OSTEGGIATO DALLA LEGA): SE DUE COALIZIONI SUPERERANNO IL 40% DEI VOTI SCATTERA' IL SECONDO TURNO. CHI VINCE NELLA SECONDA TORNATA OTTERRA' 70 DEPUTATI E 35 SENATORI COME BONUS, CHE ANDRANNO A SOMMARSI A QUELLI OTTENUTI CON LA PERCENTUALE DEL PRIMO TURNO (FONDAMENTALI PER L'ELEZIONE DEL PROSSIMO CAPO DELLO STATO, NEL 2029) - È UNA MOSSA PARACULA PER FRONTEGGIARE L'AVANZATA DI VANNACCI. SENZA L'EX GENERALE IN COALIZIONE, IL CENTRODESTRA E' DATO APPENA SOPRA AL 40%, MA SOTTO AL CAMPO LARGO. IN UN EVENTUALE BALLOTTAGGIO, MELONI, SALVINI E TAJANI SANNO CHE UN ELETTORE DI FUTURO NAZIONALE SARA' "COSTRETTO" A VOTARE A DESTRA (O AD ASTENERSI)
Estratto dell'articolo di Tommaso Ciriaco per www.repubblica.it
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 2
Il centrodestra accelera sul ballottaggio. E fissa una nuova soglia per accedervi: il 40%. Con questo emendamento, che Forza Italia ha scritto e sottoposto agli alleati, verrà modificato l’impianto e la filosofia della legge elettorale. Il significativo ritocco, osteggiato dalla Lega, sarà presentato domani in commissione Affari costituzionali del Senato, ma per ragioni regolamentari la vera conta sarà solo quella in Aula.
Questo il percorso deciso per la riforma e per il doppio turno: non cambierà, a meno che la riunione tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani in agenda in queste ore non fermi l’operazione.
roberto vannacci con il simbolo di ordine nuovo al collo
Ma cosa prevede questo emendamento? Viene come detto fissata la soglia del 40%, da cui tutto discende. Se nessuna forza arriva a superare questa asticella, non c’è ballottaggio e i seggi vengono distribuiti in modo proporzionale. Se invece due forze superano il 40%, accedono al ballottaggio. Chi vince al secondo turno, ottiene 70 deputati e 35 senatori come bonus, che andranno a sommarsi a quelli ottenuti con la percentuale del primo turno (esempio: se la coalizione A vince, prenderà il 43% del primo turno più il premio di 70 deputati alla Camera e 35 senatori a Palazzo Madama).
Infine, terza ipotesi: una sola coalizione ottiene il 40%, mentre le altre restano sotto. In questo caso, la coalizione arrivata prima ottiene direttamente il premio di maggioranza, senza necessità del ballottaggio.
Esistono ovviamente dei potenziali problemi anche con questo schema. Che succede se al ballottaggio la coalizione A vince alla Camera e quella B al Senato? A chi va il premio? Presumibilmente a nessuno: varrebbe il proporzionale puro del primo turno. Secondo possibile nodo: se una coalizione o due coalizioni si fermano al primo turno poco sopra il 40%, c’è il rischio che in determinate circostanze i 70 deputati e i 35 senatori del premio non bastino a superare il 50%, o permettano di farlo di un soffio, mettendo a repentaglio la governabilità. Dilemmi che i prossimi giorni dovranno risolvere. [...]
roberto vannacci a in onda 2
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Roberto Vannacci
conte schlein
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