CI RISIAMO: E’ SEMPRE “POPOLO CONTRO ÉLITE” - LE ULTIME ELEZIONI NEI LAND TEDESCHI MOSTRANO UNA SPACCATURA TRA CAMPAGNE E CENTRI URBANI - NELLE AREE RURALI PREVALGONO LE SVATISCHELLE DI AFD (COME DIMOSTRANO LE ELEZIONI IN MECLEMBURGO-POMERANIA E SASSONIA-ANHALT) - NELLE CITTÀ RESISTONO I SOCIALDEMOCRATICI E VINCONO I PARTITI DI SINISTRA. IL TRIONFO DELLA LINKE A BERLINO - LA CDU DEL CANCELLERIE MERZ PERDE VOTI OVUNQUE...
Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”
Città rosse, campagne blu. Centri urbani ai socialdemocratici, aree rurali all’AfD. L’analisi del voto nel Meclemburgo-Pomerania conferma una dinamica che ora investe l’intera Germania e in realtà travalica anche i confini tedeschi, come mostrano i grafici dei comportamenti elettorali in Francia e negli Stati Uniti.
Con una campagna tagliata su misura per la loro candidata, la premier uscente Manuela Schwesig, la Spd è risultata in testa soprattutto nelle città, dove in media il livello d’istruzione dei votanti è più alto.
Nonostante il forte recupero, questo tuttavia non le è bastato a vincere le elezioni, dove ha ottenuto il 35,5%, quasi tre punti in meno di AfD. Nei centri urbani, infatti, il vantaggio della Spd sull’estrema destra è inferiore a quello registrato da quest’ultima nelle aree rurali, dove vivono i due terzi della popolazione del Land.
friedrich merz dopo la vittoria di afd in sassonia anhalt foto lapresse
Anche Verdi e Linke comunque sono due volte più forti nei centri urbani che nelle campagne, a conferma che più sale il livello di istruzione meno forte è il consenso per AfD. Solo per la Cdu la musica non cambia: che siano centri urbani o zone rurali, l’Unione cristiano-democratica è sprofondata a livelli miserabili.
Il trend è già stato osservato due settimane fa in Sassonia-Anhalt, dove nelle zone rurali AfD ha superato quasi ovunque il 50% dei voti. La stessa dinamica era stata registrata in Sassonia e nella Turingia, altri due Land dell’Est, nel 2024.
Tino Chrupalla Ulrich Siegmund e alice weidel
Ma diverse analisi mostrano che in buona misura è vera anche all’Ovest: c’è meno supporto per AfD in luoghi come Berlino, Colonia, Amburgo, Lipsia, Dresda, Monaco e Stoccarda, tutte città più cosmopolite e diversificate, dove la popolazione è più resiliente all’avanzare dell’estrema destra.
Secondo Andreas Möller, capo delle comunicazioni di una grossa azienda privata, che vive a Berlino ma è originario del Meclemburgo, è in corso oggi in Germania una vera e propria «Kulturkampf», una battaglia culturale tra città e campagna, dove gli abitanti dei centri urbani coltivano un atteggiamento accusatorio verso i loro connazionali che vivono nelle aree rurali: «A differenza degli Stati Uniti, dove tra città e campagna c’è assoluta assenza di dialogo, qui il problema è diverso, anche se parlarsi di più non sarebbe male: chi vive nelle città non capisce il dramma dei cambiamenti strutturali avvenuti nel resto del Paese». [...]
Nei 36 anni seguiti alla riunificazione, la maggior parte dei villaggi dell’Est hanno perduto popolazione, posti di lavoro, aziende e infrastrutture. Non ci sono più scuole, banche, bar, chiese, i giovani se ne vanno. [...]
Secondo Möller, occorrerebbe smettere di vedere la campagna solo come un’area per la produzione di energia pulita (la maggior parte dei parchi eolici sono all’Est) e di prodotti biologici, cercando invece di farsi carico delle condizioni reali: «Cosa significa dover fare 100 chilometri per andare dal medico? Perché sono spariti i club sportivi? Come si può assicurare l’assistenza agli anziani?».
manuela schwesig 3
manuela schwesig 2
ELIF ERALP
alice weidel Ulrich Siegmund e Tino Chrupalla
friedrich merz dopo la vittoria di afd in sassonia anhalt foto lapresse
Alice weidel Ulrich Siegmund - afd
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