roberto vannacci parlamento europeo milena gabanelli

MA CHE CI STA A FARE IL GENERALE IN EUROPA? - IN OLTRE DUE ANNI AL PARLAMENTO EUROPEO ROBERTO VANNACCI HA PRESENTATO SOLTANTO CINQUE RISOLUZIONI (BEN QUATTRO DEDICATE AI MIGRANTI) E HA PARTECIPATO POCHE VOLTE AI LAVORI DELLE COMMISSIONI - IL RAPPORTO DEL LEADER DI FUTURO NAZIONALE CON I LOBBISTI E I 37 INCONTRI DICHIARATI - GABANELLI: "VANNACCI HA INCONTRATO TRE VOLTE FUELS EUROPE, L’ASSOCIAZIONE DI MULTINAZIONALI DEL PETROLIO E DEL GAS TRA I CUI MEMBRI C’È LA RUSSA LUKOIL CHE, NONOSTANTE LE SANZIONI, CONTINUA IN PARTE A OPERARE IN EUROPA NEL SETTORE LUBRIFICANTI…” - VIDEO

 

Estratto dall’articolo di Domenico Affinito e Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera”

 

finanziamenti futuro nazionale dataroom corriere della sera

Sono passati oltre due anni dall’elezione di Roberto Vannacci al Parlamento Europeo. All’inizio di febbraio di quest’anno l’ex generale di divisione dell’esercito italiano, ha lasciato la Lega e lanciato il suo partito «Futuro Nazionale» per andare alla conquista del Parlamento italiano alle prossime elezioni del 2027. In questi due anni, come europarlamentare, cosa ha fatto concretamente a Bruxelles? 

 

La presenza di Vannacci in aula al Parlamento europeo è alta. Ha preso parte a 103 sedute plenarie su 104 e 6093 votazioni con appello nominale su 6158 (dato di metà ottobre su mpscore.eu). [...]

 

L’ex generale è membro di quattro commissioni permanenti, due le ha abbandonate il 3 febbraio con l’uscita dalla Lega: quella per gli Affari Esteri (Afet) e quella per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi). 

ROBERTO VANNACCI PARLAMENTO EUROPEO

 

È invece rimasto membro della commissione Sicurezza e Difesa (Sede), incentrata sulla costruzione di una unione europea di difesa, vigila sulla strategia industriale al fine di creare un mercato unico della difesa, minacce all’integrità territoriale, collaborazione tra Ue e Nato. 

 

In due anni ha partecipato solo a 9 riunioni su 24. Mentre a quella per le libertà civili, giustizia e affari interni (Libe), che si occupa di difesa dello stato di diritto nella Ue, protezione delle minoranze, lotta alle discriminazioni, asilo e migrazione, è andato ancora meno: 7 volte su 28 (mpscore.eu).

 

Anche la sua partecipazione attiva ai lavori non è particolarmente elevata: dall’elezione l’ex generale ha controfirmato decine di proposte di risoluzione, ma ne ha presentate solo cinque in prima persona (qui), quattro su cinque a tema migrazioni.

ROBERTO VANNACCI PARLAMENTO EUROPEO

 

La prima, il 23 settembre 2024: chiede all'Unione europea di rivedere gli orientamenti politici in materia migratoria e alla Commissione di presentare un piano d'azione di contrasto. 

 

La seconda il 22 novembre è immediatamente successiva all’elezione di Trump, e chiede nuovamente l'abolizione delle politiche migratorie dell'Ue e la ridefinizione delle politiche climatiche in linea con la nuova amministrazione statunitense. Il 12 giugno 2025 chiede alla Commissione di elaborare un piano d'azione per contrastare le infiltrazioni islamiste in Europa. 

 

roberto vannacci a bruxelles dataroom corriere della sera

Il 23 settembre propone una risoluzione di condanna degli omicidi della rifugiata ucraina Iryna Zarutska e dell'attivista politico statunitense Charlie Kirk. Infine, il 27 novembre 2025, chiede al Parlamento il divieto di qualsiasi forma di applicazione della sharia nella Ue.

 

Sebbene la sharia non sia nemmeno lontanamente contemplata nelle leggi nazionali e nella Costituzione, esorta gli Stati membri a sciogliere gli organismi di mediazione informale e a confiscare i beni correlati. 

 

Il suo rapporto con i lobbisti, che ogni parlamentare europeo ha l’obbligo di rendicontare, è invece decisamente attivo. Ci sono riunioni a cui partecipano solo gli staff dei deputati e altre a cui i deputati vanno personalmente.

 

Si tratta di incontri di varia natura: ragioni istituzionali (perché si è relatore per il proprio gruppo di un progetto di legge), ragioni collegate alle commissioni di cui si è membri e altre liberamente scelte. [...]

ROBERTO VANNACCI PARLAMENTO EUROPEO

 

Vannacci dichiara 37 incontri, al netto di quelli a cui ha partecipato come relatore ombra, di cui il 54% fuori dall’ambito diretto delle commissioni di cui fa parte: Federacciai (10/9/24), Terna (18/9/2024), Assomela (30/1/2025), Assarmatori (25/3/2025), Enel (20/9/2025), Manifattura Sigaro Toscano (25/11/25). 

 

È chiaro che le competenze di un parlamentare europeo sono ampie e può incontrare qualunque portatore di interessi, purché lo dichiari. Ma come facciamo a essere sicuri che poi agisca liberamente e non seguendo le indicazioni dei lobbisti?

 

La certezza non c’è, perché non ci sono resoconti degli incontri, ma si può provare a ricostruire a ritroso, andando a vedere le interrogazioni: lo strumento, scritto o orale, che i deputati usano per fare pressioni sulla Commissione su fatti specifici. [...]

 

Vannacci ha incontrato tre volte Fuels Europe (18/9/24, 27/11/24 e 17/6/26), l’associazione di multinazionali del petrolio e del gas tra cui membri c’è la russa Lukoil che, nonostante le sanzioni, continua in parte a operare in Europa nel settore lubrificanti con impianti di miscelazione in Finlandia, Austria e Romania; e carburanti con impianti di raffinazione e reti di stazioni di servizio in Bulgaria, Romania, Serbia, Croazia, Paesi Bassi. 

roberto vannacci

 

Ebbene, il 31 ottobre 2024 critica la risoluzione del Parlamento di sospendere il memorandum d’intesa con l'Azerbaigian per il raddoppio della fornitura del gas se continua la repressione contro giornalisti e oppositori politici; il 22 gennaio 2025 attacca la Commissione chiedendo conferma dell'esistenza di contratti e finanziamenti destinati a gruppi ambientalisti a favore del Green Deal; l’11 settembre 2025 chiede alla Commissione come valuta il fatto che l'Ucraina acquisti gas russo con finanziamenti europei, mentre viene chiesto agli Stati membri di non acquistarlo (qui); il 16 dicembre 2025 attacca il piano di transizione ecologica REPowerEU perché ha «puntato principalmente sull'abbandono delle forniture russe, senza però garantire un adeguato rafforzamento della capacità interna» (qui). 

 

roberto vannacci 1

Il 17 luglio 2024 il suo staff incontra l’associazione dei costruttori europei di automobili, di cui fa parte Stellantis. Il 12 novembre 2024 Vannacci firma con altri un’interrogazione che parte dalle dichiarazioni di Stellantis e finisce col chiedere la riduzione delle sanzioni previste per i costruttori sulle quote tra vetture elettriche ed endotermiche prodotte.

 

Il 20 febbraio 2025 incontra l’Unic, l’associazione delle concerie italiane, per gli impatti del regolamento Ue (115/2023) sulla riduzione della deforestazione e le emissioni di gas serra, e il 21 maggio presenta un’interrogazione per chiedere la revisione del regolamento stesso.

 

Il 30 aprile 2025 incontra Federchimica sulle priorità del sistema dell'industria chimica (rientra nella tematica che riguarda la Commissione di cui in quel momento fa ancora parte) e il 29 gennaio 2026 firma, insieme ad altri, una risoluzione che mette in dubbio l'affidabilità scientifica su cui si basa il quadro normativo UE in materia di microplastiche e il loro effetto sulla salute umana.

roberto vannacci foto lapresse 7

 

Il 26 febbraio 2026 incontra Confimpresaitalia, di cui fanno parte anche i balneari, e il 27 luglio 2026 chiede alla Commissione l'immediata archiviazione della procedura d'infrazione aperta contro l'Italia per il non rispetto della normativa europea sulle Concessioni balneari (qui).

 

Dal mondo industriale, d’altronde, arrivano diversi finanziamenti a Futuro Nazionale. In sette mesi, dal 5 marzo di quest’anno a inizio ottobre, il partito ha raccolto 567.786 euro tra donazioni, servizi, comodati e altri contributi: il 64%, cioè 366 mila euro, arriva dal mondo delle imprese. Immobiliari, alimentari, edilizie e soprattutto petrolifere. 

roberto vannacci 3roberto vannacci massimiliano simoni roberto vannacci

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