CHE CONFUSIONE DENTRO AZIONE! - L’IPOTESI CALDEGGIATA DAL CENTRODESTRA DI REINTRODURRE IL BALLOTTAGGIO NEL MELONELLUM SAREBBE UNA SCIAGURA PER CALENDA. CON IL DOPPIO TURNO, AZIONE RISCHIEREBBE DI CONTARE COME IL DUE DI PICCHE, ALTRO CHE AGO DELLA BILANCIA – L’AVVISO DI ALCUNI DIRIGENTI AL CHURCHILL DEI PARIOLI: “SE C'È IL BALLOTTAGGIO, ALLORA A NOI CONVIENE ALLEARCI CON IL CENTROSINISTRA” (DOPO TUTTE LE MOINE DI QUESTI MESI VERSO MELONI?) - LA FRECCIATA DI RENZI: “CALENDA CAMBIA IDEA UNA VOLTA ALLA SETTIMANA, DIPENDE DA COME LO PRENDI. IO SCOMMETTO CHE ALLA FINE VERRÀ CON NOI"
1. L’IPOTESI BALLOTTAGGIO AGITA AZIONE "SE CI SARÀ, ANDREMO COL CENTROSINISTRA"
Estratto dall’articolo di Niccolò Carratelli per "La Stampa"
karl kaaland carlo calenda in versione calciatore norvegese by nonleggerlo
Se rispunta il ballottaggio, si rimescolano le carte. Non solo a destra, ma anche a sinistra. Perché l'ipotesi di reintrodurre il doppio turno nella legge elettorale, durante il passaggio al Senato, ha suscitato una certa ansia dentro Azione.
Del resto, chi vuole restare fuori dalle due coalizioni, sperando in un pareggio alle prossime elezioni, con il ballottaggio vedrebbe evaporare il sogno di fare da ago della bilancia.
Preoccupati dalla valutazione in corso nella maggioranza, che potrebbe tradursi nella presentazione di un apposito emendamento in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama (domani a mezzogiorno la scadenza), alcuni dirigenti del partito di Carlo Calenda hanno avvisato il loro leader e, allo stesso tempo, i colleghi di Fratelli d'Italia: «Se c'è il ballottaggio, allora a noi conviene allearci con il centrosinistra».
carlo calenda contro roberto vannacci
Un messaggio che suona come una minaccia e che rende ancora più tormentata la riflessione di Giorgia Meloni. Mai affezionata al ballottaggio, ritenuto uno strumento "amico" della sinistra. Tanto che nel corso di questa legislatura la maggioranza ha provato (invano) a eliminarlo anche per l'elezione dei sindaci delle grandi città. [...]
Prevedere due turni garantirebbe un esito certo delle elezioni, compattando l'elettorato di destra al ballottaggio e sottraendosi ai ricatti del generale. Ma, allo stesso tempo, favorirebbe Vannacci al primo turno, perché verrebbe meno il richiamo al "voto utile" usato finora da Palazzo Chigi contro Futuro nazionale. Non è una decisione semplice.
E a renderla più complicata sono le differenze dentro il suo partito (spaccato su questa ipotesi) e dentro la maggioranza, con Forza Italia più che aperta alla proposta, convinta che il ballottaggio garantirebbe l'esclusione di Futuro nazionale dalla coalizione. Mentre la Lega è contraria, perché teme di venire ancora più spolpata da Vannacci al primo turno. Ora, come detto, ci si mette anche Azione. [...]
2. PD, CHE FESTA PER RENZI: "PIENO SOSTEGNO A LEPORE. AZIONE? TORNERÀ CON NOI"
Estratto dall’articolo di Francesco Moroni per www.ilrestodelcarlino.it
Io sostengo Matteo Lepore affinché sia rieletto sindaco. L’ho detto un mese fa, in un momento non facile, e lo ripeto oggi". Matteo Renzi arriva alla Festa dell’Unità in maglietta bianca, senza nascondere il tipico filo di abbronzatura. Come "uno di casa". E a chi chiede se si senta davvero uno di casa, risponde: "Mi sento impegnato in una battaglia per sconfiggere Giorgia Meloni". Stringe mani, scatta selfie, scambia soprattutto battute, com’è nel suo stile. [...]
Poi si concentra su uno dei grandi nodi attuali del centrosinistra nazionale: le primarie. "Io ne ho fatte tante: qualcuna l’ho vinta, qualcuna l’ho persa – dice il presidente di Italia Viva –. Se il nostro problema sono le primarie, siamo messi bene: vuol dire che siamo un passo in là.
Guardo il bicchiere mezzo pieno, significa che c’è la convinzione di voler fare una coalizione e che siamo d’accordo su una cornice programmatica. Il Pd sa come si organizzano le primarie: se ne discuterà e si vedrà. Il problema semmai sono le secondarie: non possiamo perdere".
Lo sguardo non va solo al Paese e alla politica estera, però, perché se Renzi ha accolto l’invito ed è arrivato puntualissimo, ieri sera, alla Festa di Borgo Panigale, lo stesso non si può dire di Carlo Calenda (leader di Azione), neppure invitato dai dem.
"Calenda cambia idea una volta alla settimana, dipende da come lo prendi, sono abituato – prosegue l’ex premier –. Io scommetto che alla fine Calenda verrà con noi, con il campo largo, che farà di tutto per correre con il centrosinistra. Quando capirà che vinceremo le elezioni, l’ultimo giorno, verrà con noi.
E a quel punto arriverà anche a Bologna. Bisognerebbe chiedere a Lepore, poi, se lo vorrà o meno. Lepore deve vincere: ha governato bene e vincerà, così come il centrosinistra, se metterà al centro i problemi degli italiani".
Uno di questi è la sicurezza, che Renzi ripete essere "un tema di sinistra": "Qui in stazione è stato ucciso un capotreno da un cittadino croato fermato già quattro volte e si è cercato di far passare il messaggio che la colpa fosse del sindaco". [...]
TEMPTATION ISLAND - MEME BY EMILIANO CARLI
CARLO CALENDA E MATTEO RENZI
MATTEO RENZI - FOTO LAPRESSE


