CONTE O SCHLEIN: A CHI ANDRANNO I VOTI DELLA CGIL? MAURIZIO LANDINI HA RIUNITO AL TEATRO BRANCACCIO I LEADER DEL CAMPO LARGO (PD, AVS, M5S, PIU’ EUROPA E IV). SI APRE LA CORSA, IN VISTA DI PRIMARIE E POLITICHE, AI 5 MILIONI DI VOTI DEL SINDACATO ROSSO (DI CUI 2,5 MILIONI DI PENSIONATI) - IL TEMA PIU’ CALDO E’ LA PATRIMONIALE CHE NON PIACE A GIUSEPPE CONTE (VICINO ALLA BASE CGIL, INVECE, SULLE POSIZIONI PUTINIAN-PACIFINTE RIGUARDO L’UCRAINA) – LE SOLITE DIFFIDENZE DI PEPPINIELLO SU RENZI E GLI INSOPPORTABILI BALBETTII SULLA SICUREZZA, TEMA CHE STA MOLTO A CUORE AGLI ITALIANI (MOLTO MENO AI SINISTRELLI DEL CAMPO LARGO) - DOMANI ALLA RIUNIONE SUL PROGRAMMA SI AGGIUNGERANNO ANCHE PIU’ UNO, PROGETTO CIVICO E SOCIALISTI…
1 - IL CAMPO LARGO DA LANDINI CHE VUOLE LA PATRIMONIALE
Estratto dell’articolo di Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”
Tutti (o quasi) i leader del centrosinistra alla corte di Maurizio Landini. Il leader della Cgil, di cui si parla come del possibile ministro del Lavoro del futuro governo del Campo largo, ha invitato Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Maria Elena Boschi e Riccardo Magi, a discutere con lui, al Teatro Brancaccio (…)
MAGI FRATOIANNI CONTE SCHLEIN BONELLI BOSCHI LANDINI - TEATRO BRANCACCIO- CGIL
Su un tema, però, evocato da Landini, le distanze restano. Si tratta della patrimoniale. Sul palco, con una certa pudicizia, il leader della Cgil preferisce definirla un contributo di solidarietà. E per paradossale che possa sembrare, 5 Stelle e Italia viva, cioè Conte e Boschi, sul tema la pensano allo stesso modo e prendono le distanze da questa tassa, al contrario degli altri. Attacca Landini: «In Italia ci sono 500 mila persone che hanno un reddito netto di almeno due milioni di euro. Se a queste persone chiediamo l’uno per cento otteniamo almeno 25 miliardi». Bonelli e Fratoianni, grandi sostenitori della patrimoniale (che vogliono nel programma del centrosinistra) sono entusiasti (…)
Boschi e Conte però non ci stanno. Anche Magi appare assai dubbioso: per lui meglio reperire fondi dalla legalizzazione della cannabis. Conte spiega che la patrimoniale «non ha funzionato in tanti paesi europei per due problemi». Primo, perche «sono nati tanti contenziosi e lo Stato ha dovuto rinunciare».
MAGI FRATOIANNI CONTE SCHLEIN BONELLI BOSCHI LANDINI - TEATRO BRANCACCIO- ASSEMBLEA CGIL
Secondo, perché le grandi ricchezze «travalicano i confini nazionali e sono facilmente occultabili». Anche per Boschi, che sottolinea di «avere qualche dubbio su questo strumento» perché «i grandi patrimoni sono i più facili da spostare all’estero».
Per il resto, grande armonia che nemmeno un sondaggio di Porta a Porta, che dà il centrosinistra guidato a Conte un punto sopra al centrosinistra guidato a Schlein, riesce a incrinare. E domani si parte con la prima riunione in video call sul programma.
2 – CAMPO LARGO SUL PALCO CGIL “PASSI IN AVANTI SUI TEMI” RESTA IL NODO PATRIMONIALE
Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “la Repubblica”
Aggiungi un posto a tavola che c'è un'amica in più. E che amica. Chez Landini, l'oste supremo della Cgil apparecchia al teatro Brancaccio il debutto ufficiale di Italia viva nel campo progressista riunito per la prima volta su un palco nella sua massima estensione, a parlare di programma e di futuro. Con buona pace del resto dei centrini, che forse arriveranno prima o poi.
MAGI FRATOIANNI CONTE SCHLEIN BONELLI BOSCHI - TEATRO BRANCACCIO- CGIL
Maria Elena Boschi, vestale del renzismo in purezza, siede fra il verde Angelo Bonelli e il padrone di casa, costretto ad avvicinarsi di una poltroncina a causa del ritardo — si sospetta tattico — di Giuseppe Conte. Schierato sull'altro lato, il tridente del centrosinistra: Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi. Eccola la squadra chiamata dal sindacato "rosso" a raccontare che proposte hanno, se davvero sono pronti per l'alternativa. Attenti tutti — salvo un paio di frecciate — a smussare gli angoli, sovrapporre i rispettivi punti di vista, creare convergenze talvolta sorprendenti.
Come sulla patrimoniale: bocciata all'unisono dal leader 5S e dalla deputata di Iv, mentre gli altri la tassa sui super ricchi (sponsorizzata anche da Landini) la vorrebbero eccome. Ma «oggi c'è un clima diverso, ci stiamo confrontando sui contenuti», annota soddisfatto Conte sul finale. E non è poco, alla vigilia del tavolo programmatico che si aprirà domani.
La fotografia di una coalizione che prova ad accreditarsi come forza di governo (…)
La sintonia registrata sul palco sta lì a dimostrarlo. A iniziare dalle ricette per contrastare la crisi socio-economica. Salario minimo, progressività fiscale, lotta al carovita, investimenti in sanità e scuola: il terreno comune è largo. Come sulla sicurezza, tradizionale terreno di caccia della destra.
Un sondaggio Cgil spiega che il 64% degli italiani si sente meno sicuro rispetto a quattro anni fa, nonostante gli otto decreti varati dal governo Meloni. Bonelli chiede un impegno: «Aboliamoli al nostro primo cdm». Fratoianni e Boschi dicono quasi la stessa cosa: più forze dell'ordine, ma anche più cultura, integrazione e presidi sociali.
Schlein allarga il concetto di protezione e torna all'attacco dei centri in Albania: riportiamo in Italia gli agenti messi a guardia di prigioni inumane e impieghiamo gli 800 milioni per assumere. E pure sull'immigrazione il fronte è compatto, con Magi e Landini che chiedono di archiviare la Bossi-Fini (…)
Il capo 5S (…) mette le mani avanti: serve un governo di legislatura, non un'intesa a tempo. Il riferimento al Conte2 e alla crisi aperta da Renzi non è casuale. Perché sì le convergenze, ma le diffidenze sono dure a morire.

