islanda vannacci salvini

IL "NO" DELL'ISLANDA ALL'INGRESSO NELL'UE RINGALLUZZISCE GLI EURO-SCETTICI DE' NOANTRI - SALVINI RISPOLVERA LA VECCHIA RETORICA ANTI-UE: "SE È UN PROGETTO COSÌ VINCENTE ED EFFICACE, PERCHÉ VIENE BOCCIATO DAI CITTADINI?" - ROBERTO VANNACCI FA CONFUSIONE: "QUESTA UE VIENE RIPUDIATA ANCHE DA CHI AVREBBE OGNI INTERESSE AD ADERIRE". INSOMMA: REYKJAVIK FA PARTE DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO. CIOÈ GODE DEI VANTAGGI ECONOMICI DELL'UE SENZA PAGARNE I COSTI (SOPRATTUTTO SENZA DOVER RISPETTARE LE RIGIDE POLITICHE UE SULLA PESCA, PRINCIPALE RISORSA ECONOMICA DELL'ISOLA) - IL DEM FILIPPO SENSI: "SONO DEI POVERETTI. FANNO L'UNICA COSA CHE SANNO E PUÒ FARE: L'ECO. MI FANNO PENA"

LA DESTRA ITALIANA FA A GARA NELL’ESULTARE "UN PROGETTO CHE NON PIACE AI CITTADINI"

Estratto dell'articolo di Francesca Del Vecchio per “La Stampa”

IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROK

 

La destra italiana guarda all'Islanda e vede una conferma della sua battaglia contro l'Ue. L'esito contrario nel voto sulla ripresa dei negoziati con Bruxelles accende il fronte sovranista ed euroscettico. A partire da Matteo Salvini e dalla Lega, che sui social, già ieri mattina, commentavano sarcasticamente il risultato elettorale: «In Islanda il popolo ha scelto: questa si chiama democrazia. Se un progetto è così vincente ed efficace, perché viene bocciato dai cittadini?».

 

Il messaggio che si vuol far passare è chiaro: se l'Ue fosse davvero una realtà forte, anche gli islandesi l'avrebbero scelta. Una lettura che trasforma Reykjavik e il quesito elettorale sulla riapertura del dialogo con Bruxelles in un argomento per contestare ancora una volta il progetto europeo, da sempre criticato da alcuni partiti italiani. Sulla stessa linea, ma con toni ancora più netti, si muove l'eurodeputato Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale.

 

SALVINI CONTRO L EURO

Eletto all'Eurocamera con la Lega, oggi sentenzia: «Questa Ue viene ripudiata anche da chi probabilmente avrebbe ogni interesse ad aderire» e traduce l'esito referendario in una volontà degli islandesi di «difendere l'identità, le tradizioni e lo stile di vita». Vannacci è convinto che gli islandesi non vogliano che sia Bruxelles a decidere sulle loro abitudini.

 

«Non vogliono - aggiunge - che sia l'Europa a dire loro che non possono più mangiare le balene, che non possono più andare a caccia e a pesca e che non possono più usare l'energia che per loro è più conveniente», e il riferimento è al gas russo, bandito dall'Ue con le sanzioni a Mosca. Un messaggio diretto all'Italia, più che all'Unione. Il leader sovranista allarga così il caso islandese alla sfida politica dentro l'Unione europea.

 

MATTEO SALVINI EURO

«Lo hanno capito anche a due passi dal circolo polare artico», osserva Vannacci. E prevede che il tema emerga anche nei paesi membri «con le prossime tornate elettorali» in Italia, Francia e Spagna. Non è un mistero che il generale in pensione provi a strizzare l'occhio agli euroscettici come bacino elettorale per la sua campagna. E - non è certo la prima volta che accade nella destra italiana - usa Reykjavik come uno specchio delle proprie posizioni.

 

Ma nella maggioranza italiana della destra il giudizio sul voto è più articolato, con sfumature diverse. Carlo Fidanza, eurodeputato di Fratelli d'Italia, per esempio, ricorda anzitutto il forte legame già esistente tra l'isola e l'Ue: «L'Islanda ha già un elevato grado di integrazione», sottolinea Fidanza. Cita lo Spazio Economico Europeo, il mercato unico e Schengen. Per Fidanza, quindi, il no non è un rifiuto totale dei rapporti con l'Europa.

matteo salvini roberto vannacci 5presentazione del libro controvento

 

[...] Tre posizioni diverse, unite però da una lettura: il voto islandese offre un nuovo argomento alla battaglia italiana sull'Europa. E il Pd replica con Filippo Sensi, che sceglie un tono apertamente polemico contro gli anti europeisti, quelli che definisce «i poveretti che esultano per il risultato del referendum islandese», scrive il senatore dem: «Rispettare sempre il popolo che parla. Qualunque sia l'esito».

 

Ma poi ricorda il caso Brexit: «Il Regno Unito ancora piange l'uscita dall'Unione». E ancora: «Il fan club anti europeista italiano fa l'unica cosa che sa e può fare: l'eco. Mi fanno pena». [...]

 

SALVINI CONTRO L EURO

BRUXELLES «PRENDE ATTO»: MA RAFFORZEREMO I RAPPORTI BRINDANO I LEADER POPULISTI LE PEN: EUROPA DI NAZIONI

Estratto dell’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

 

[...] Il «padre» della Brexit Nigel Farage, leader del partito britannico Reform Uk, si è congratulato su X con l’Islanda «per aver votato a favore di mantenere la propria indipendenza».

 

giorgia meloni a bruxelles per il consiglio europeo 2

In Francia, la leader dell’estrema destra Marine Le Pen — candidata alle presidenziali del 2027 e intenzionata a conquistare l’Eliseo — ha accolto con favore un voto che «ha ricordato un’evidenza: l’adesione all’Unione europea non è l’orizzonte naturale di ogni democrazia europea», ha scritto su X, sottolineando che «i popoli devono poter decidere autonomamente del proprio futuro, delle proprie istituzioni e della propria capacità di difendere i propri interessi nazionali».

 

Ma soprattutto, ha proseguito Le Pen, «in un momento in cui alcuni spingono per un maggiore federalismo e il trasferimento della sovranità alla Commissione europea, questo voto ci ricorda che un’altra Europa è possibile, un’Europa di nazioni libere e sovrane che cooperano volontariamente su questioni di interesse comune».

Carlo Fidanza

 

[...] Il co-presidente del gruppo dei conservatori europei Ecr, Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia, invita l’Unione a «riflettere» sul risultato, tenuto conto che il contesto di sicurezza internazionale molto più incerto rispetto a dieci anni fa avrebbe dovuto pesare sulla scelta degli islandesi:

 

«Se un Paese europeo prospero, democratico e aperto al mondo non è convinto che la ripresa dei negoziati di adesione all’Ue possa essere la strada giusta, l’Unione europea dovrebbe chiedersi come poter rispettare meglio la sovranità e il principio di sussidiarietà, diventare più efficace e competitiva e concentrarsi con maggiore chiarezza sui settori in cui la cooperazione europea apporta un valore reale» .

salvini europeista meme 12Carlo Fidanza salvini europeista meme

Ultimi Dagoreport

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...