giorgia arianna meloni nordio donzelli crosetto

LA FIAMMA TRAGICA DI GIORGIA – COME DAGO DIXIT, DOPO LE ELEZIONI INIZIERA’ IL REGOLAMENTO DI CONTI IN FRATELLI D’ITALIA ATTRAVERSATA DA LITI E VELENI - LA MELONI HA I NERVI SCOSSI PERCHÉ SARA' DURA ARRIVARE AL 26%. COME SE NON BASTASSE IL PARTITO E’ DILANIATO TRA IL CASO NORDIO, RESPINTO DA AUGUSTA MONTARULI, LE ACCUSE DI CROSETTO AGLI “EX GIOVANI” (GIRA ANCHE LA STORIA ALLUCINANTE DI “UN BRINDISI” NEL PARTITO ALLA SUA PERICARDITE) E I MUGUGNI DEI DEPUTATI ROMANI SU “CHI IN FDI HA PRESO TROPPO POTERE” – NEL MIRINO FINISCE GIOVANNI DONZELLI AL QUALE LA DUCETTA L’ANNO SCORSO DECISE DI AFFIANCARE LA SORELLA ARIANNA SEMPRE PIU' PROTAGONISTA, DAL PARTITO ALLA RAI - VIDEO

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Simone Canettieri per “il Foglio” - Estratti

giorgia arianna meloni

 

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, 77 anni, che viene respinto da Augusta Montaruli: “Qui entrano solo gli accreditati e lo staff”, dice la deputata di FdI a un accaldato Guardasigilli (che poi chiederà a una giornalista di “Piazzapulita” se gli porta uno Spritz: rimbalzato anche in questo caso).

 

[...] Il ministro della Difesa Guido Crosetto, cofondatore di FdI, che a questo giornale confida: “Alcuni ex giovani del mio partito, nati vecchi, mettono in giro cattiverie contro di me per via del mio garantismo, la mia libertà, la mia terzietà su alcuni temi”. Nel partito della nazione, scava scava, la tensione si taglia con il coltello.

 

Sarà solo colpa dell’imminente sfida elettorale? C’è chi dice di no. Promemoria: se c’è una cosa che Giorgia Meloni proprio non tollera è che qualcuno lavi i panni sporchi del partito fuori da Via della Scrofa 39. Intollerabile. “Noi non siamo il Pd”, ama ripetere.

GIORGIA MELONI - VIDEO CONTRO LA7

 

[...] sono in molti a raccontarle mezze frasi, piccoli aneddoti, chiacchiere da prendere con le molle. Gira, per esempio, la storia allucinante di “un brindisi alla pericardite di Crosetto” scattato quando uscì la notizia del ricovero del ministro. Una roba orribile a cui nessuno vuole credere e che non trova conferme se non commenti indignati: “Sarebbe gravissimo”.

 

E però anche tutti questi refoli tossici sono la spia di un clima agitato, in un partito che nella sua decennale storia non ha mai tanto amato aprirsi all’esterno. Un partito che ha un lessico famigliare e che non vede di buon occhio chi contesta nel contesto, anche di una virgola, la linea [...]

 

crosetto giorgia meloni

(...) Chi ne ha viste di elezioni e piazze come il capogruppo alla Camera Tommaso Foti è pessimista: “Sarà dura arrivare al 26 per cento”, raccontava sabato ai colleghi. Dentro Fratelli d’Italia sono preoccupati dall’astensione soprattutto al sud, territori dove Forza Italia è presente e vivace, Salvini ha schierato il generale Vannacci, il M5s di Conte ha uno storico insediamento elettorale e il Pd può contare su portatori di voti di primo piano.

 

Sud e isole, angustiano Meloni, capolista ovunque anche detta “scrivi Giorgia”. L’attesa del voto e qualche dubbio sulle liste fanno sì che stiano emergendo piccoli veleni su “chi nel partito ha preso troppo potere”. Storia già sentita.

nordio montaruli

 

Un indiziato su tutti: Giovanni Donzelli, efficiente stacanovista, responsabile dell’organizzazione, l’unico al di là dei romani ad aver costruito una rete di parlamentari che gli sono molto legati. Nessuna corrente, per carità. Ma rapporti privilegiati.

 

Non a caso l’anno scorso – come rivelò il Foglio – la premier decise di affiancargli la sorella Arianna, promossa a capo della segreteria politica oltre che responsabile del tesseramento (la seconda nomina fu quella di Giovanbattista Fazzolari a coordinatore della comunicazione del governo). “I rapporti fra Donze e Ari sono ottimi ci mancherebbe: vivono in simbiosi”. A strascico però la rete tira su veleni e ripicche, consegnati con il massimo riserbo e la scontata richiesta di anonimato.

donzelli arianna meloni

 

Ce l’avrà avuta dunque con Donzelli, Crosetto quando parlava di “ex giovani nati vecchi che spargono cattiverie?”. Impossibile saperne di più.

 

Ma la frase resta e fa pensare. Così come va registrato il progressivo protagonismo di Arianna Meloni, che in questa campagna elettorale ha sfidato e vinto la proverbiale timidezza buttandosi in un lungo tour elettorale in giro per il paese, con una forte attenzione al sud. Ieri per esempio la sorella d’Italia ha comiziato in un hotel di Lecce in contemporanea e non distante dalla segretaria del Pd, anche lei nella città pugliese. In assenza di quello vero in tv, almeno a Lecce è andato in scena il confronto fra una Meloni e Schlein. Bisognerà pure accontentarsi, forse.

carlo nordio chiede uno spritz a una giornalista 4giovanni donzelli con la moglie alessia ricevimento quirinale 2 giugno 2024 giorgia arianna meloniarianna meloni carlo nordio ricevimento quirinale 2 giugno 2024 ARIANNA MELONI ALLA KERMESSE DI FDI A PESCARAgiorgia meloni - quarta repubblica

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