papa leone xiv francesco donald trump

“FRANCESCO ERA UNA ROCKSTAR, MA LEONE È IL DIRETTORE D’ORCHESTRA” – IL DIRETTORE DELL'"APPIA INSTITUTE" FRANCESCO SISCI, INTERVISTATO DAL "WALL STREET JOURNAL", SPIEGA PERCHÉ PREVOST È UN AVVERSARIO OSTICO PER TRUMP: “E' PIÙ DIFFICILE LIQUIDARLO. BERGOGLIO ERA NOTO PER LE SUE DICHIARAZIONI PROVOCATORIE, MA SI ERA ALIENATO IL FAVORE DEI VESCOVI AMERICANI. LEONE, AL CONTRARIO, STA COSTRUENDO UN AMPIO CONSENSO NELLA CHIESA GLOBALE ATTORNO ALLA SUA LINEA, CHE COMBINA LA PROMOZIONE DELLA PACE E DEL DIALOGO CON UNA MAGGIORE ENFASI SULLE DOTTRINE CATTOLICHE TRADIZIONALI” – LEONE NEGLI STATI UNITI GODE DI UNA POPOLARITÀ NETTAMENTE SUPERIORE A QUELLA DI TRUMP...

Traduzione di un estratto dell’articolo di Marcus Walker per www.wsj.com

 

DONALD TRUMP - PAPA LEONE XIV

Dai tempi di Napoleone Bonaparte non si vedeva un leader politico sfidare apertamente il papa come sta facendo il presidente Donald Trump. Come Papa Pio VII, che alla fine sopravvisse politicamente all’imperatore francese, anche Papa Leone XIV si sta rivelando un avversario difficile per il presidente.

 

[…] Una delle difficoltà di Trump nel confronto con Leone è che il papa non è una figura solitaria come il suo predecessore Papa Francesco, il che rende più difficile isolarlo o liquidarlo, ha osservato Francesco Sisci, direttore dell’Appia Institute, think tank geopolitico con sede a Roma.

 

DONALD TRUMP POSTA L IMMAGINE DI SE STESSO COME GESU CRISTO

Francesco era noto per le sue dichiarazioni provocatorie, ma talvolta alienava gruppi all’interno della Chiesa — compresi i vescovi americani.

 

Leone, al contrario, sta costruendo un ampio consenso nella Chiesa globale attorno alla sua linea, che combina la promozione della pace e del dialogo con una maggiore enfasi sulle dottrine cattoliche tradizionali.

 

«Questo è un uomo sistematico e metodico, agisce dietro le quinte e, quando parla, è l’ultimo passaggio», ha detto Sisci. «Francesco era una rockstar, ma Leone è il direttore d’orchestra».

 

Il crescente disordine nella politica mondiale rappresenta un’opportunità per la Chiesa cattolica di recuperare il proprio ruolo di autorità morale, compromesso negli ultimi decenni dagli scandali sugli abusi sessuali del clero, osservano alcuni analisti vaticani.

 

Per Leone, «questa è una grande benedizione», ha aggiunto Sisci. «È straordinario per la Chiesa, in tutto il mondo, che sia lui l’uomo in grado di tenere testa a Trump».

jorge mario bergoglio robert francis prevost

 

Leone gode inoltre di una popolarità negli Stati Uniti nettamente superiore a quella di Trump: secondo un sondaggio condotto per NBC News a marzo, il papa registra un saldo positivo di 34 punti percentuali tra gli elettori registrati, contro un saldo negativo di 12 punti per il presidente.

 

[…]

 

Un conflitto prolungato tra Casa Bianca e Vaticano comporta rischi per entrambe le parti. Ma, secondo gli analisti della politica e della religione negli Stati Uniti, il rischio maggiore grava su Trump.

 

L’attacco al papa sta alienando gli elettori cattolici, che hanno avuto un ruolo decisivo nella sua vittoria elettorale del 2024, ha affermato il reverendo Robert Sirico, sacerdote cattolico e cofondatore dell’Acton Institute for the Study of Religion and Liberty di Grand Rapids, Michigan.

 

«Ha messo alcuni dei suoi sostenitori più forti in una posizione molto scomoda», ha detto Sirico, che si definisce conservatore.

 

ROBERT FRANCIS PREVOST E PAPA FRANCESCO

[…] Milioni di elettori cattolici continuano a sostenere Trump, ma il livello di consenso è diminuito negli ultimi mesi. Un sondaggio di Fox News a marzo ha rilevato che il 52% dei cattolici disapprova l’operato del presidente.

 

Va detto che alcuni cattolici conservatori restano fedeli a Trump. Robert Unanue, ex CEO di Goya Foods e sostenitore convinto del presidente, ha affermato che Trump ha dimostrato di «salvare e proteggere la vita in tutto il mondo» e di aver difeso i manifestanti iraniani uccisi dal loro governo.

 

«Se il presidente Trump non fosse intervenuto, il massacro sarebbe stato ancora più grande», ha scritto Unanue in una email. «Come leader del mondo libero, è l’unica persona in vita con il coraggio di difendere e valorizzare la vita».

 

PAPA LEONE XIV RISPONDE A DONALD TRUMP

Le operazioni contro gli immigrati da parte dell’Immigration and Customs Enforcement, che hanno colpito in particolare i cattolici latinoamericani, sono una delle fonti di malcontento. Leone e i vescovi statunitensi hanno criticato la stretta dell’ICE per la violazione della dignità delle persone, accuse respinte dalla Casa Bianca.

 

Il gruppo di advocacy CatholicVote, che ha contribuito a mobilitare il sostegno a Trump nel 2024, ha avvertito a febbraio che la «diffusa sfiducia» nei confronti dell’ICE tra i cattolici potrebbe costare caro ai repubblicani alle elezioni di midterm di novembre.

 

Trump, però, non arretra. Martedì ha ribadito le sue critiche al papa, dichiarando al quotidiano italiano Corriere della Sera che Leone «non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di cosa stia succedendo» in Iran. […]

papa leone xiv prega sulla tomba di papa francesco

donald trump come gesu e giorgia meloni - vignetta by vukicpapa leone xiv prega sulla tomba di papa francesco ROBERT FRANCIS PREVOST - PAPA LEONE XIV - FOTO LAPRESSE prevost parla del rapporto con papa francesco 2DONALD TRUMP RIPOSTA SU TRUTH IMMAGINE CHE LO RITRAE INSIEME A GESU

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?