IL GIOCO DI BETTINI PER FREGARE ELLY SCHLEIN: CHIEDE ALLA SEGRETARIA DI LASCIARE ESPLICITAMENTE LIBERTA’ DI VOTO AGLI ELETTORI DEL PD ALLE PRIMARIE (NON VEDE L’ORA DI SOSTENERE IL SUO ADORATO GIUSEPPE CONTE) – GOFFREDONE SI FA PORTAVOCE DI UN MALESSERE: SOPRATTUTTO A ROMA, SONO NUMEROSI I DEM CHE NON AMANO SCHLEIN – E SE ANCHE ELLY DOVESSE PREVALERE, DIVENTANDO LA CANDIDATA PREMIER DEL “CAMPO LARGO”, UN SECONDO DOPO LE VERRA’ CHIESTO DI LASCIARE L’INCARICO DI SEGRETARIA DEL PD, CHE TRA L’ALTRO E’ STATO PROROGATO OLTRE LA NATURALE SCADENZA DEL SUO MANDATO, CIOE’ 12 MARZO 2027…
Estratto dell’articolo di Mario Lavia per https://www.linkiesta.it
È certo che alle primarie molti dirigenti del Partito democratico, qualcuno persino della direzione del partito, non voteranno per Elly Schlein. Disertando i gazebo o votando per Giuseppe Conte. O un candidato riformista, se ci sarà. Non si può nemmeno escludere che qualcuno sia molto in dubbio se votare Pd alle elezioni. […] la formula è quella della libertà di voto, invocata da parte del sospettato numero uno di diserzione dal “campo Elly”, e cioè Goffredo Bettini.
Anzi, è più di un sospetto. È molto probabile, anche se lui non lo dirà mai, l’ipotesi che barrerà la croce sul nome dell’amico avvocato. Ne avrebbe parlato alla sua festa di compleanno che si è celebrata […] alla “Villetta”, nel quartiere della Garbatella […]
goffredo bettini giuseppe conte foto lapresse
Bettini ha detto così, come ha scritto Francesco Bei su Repubblica: «A me è piaciuta molto l’espressione di Conte, quando ha detto che se qualcuno dei Cinquestelle ritiene di votare anche un altro candidato per lui va bene, perché parliamo a un popolo mischiato. Ecco, mi piacerebbe che ciascuno dei candidati si esprimesse allo stesso modo».
Un altro dei presenti alla festa ha riferito lo stesso concetto bettiniano con queste parole: «Ciascuno si senta libero di votare il candidato che vuole, oltre gli steccati di partito». Il ragionamento, in astratto, è corretto: i candidati non sono i portabandiera dei partiti, almeno quando la coalizione è davvero una coalizione e non un cartello elettorale. Ma […] Le primarie sono l’acme di una lotta di potere tra i leader di Pd e Cinquestelle, il regolamento di conti, neanche troppo coperto […]
elly schlein goffredo bettini foto lapresse
Una contesa per stabilire chi comanda, chi detta la linea, chi distribuirà i pesi in caso di vittoria elettorale. Dire, come fa Bettini, che ormai i due elettorati sono «mischiati» non solo non è vero, ma è in contraddizione con le preoccupazioni dello stesso Bettini circa i rischi di una divisione del campo largo foriera di guai: se sono così «mischiati» qual è il problema? In realtà, dietro l’appello alla libertà di voto si nasconde un’ennesima stilettata alla segretaria del Pd, anche perché Bettini sa bene che, soprattutto a Roma, i dem che non amano Schlein non sono pochi.
alessandro onorato goffredo bettini giuseppe conte foto lapresse
Conte, che era lì accanto a mangiare la torta, avrà gongolato e ringraziato “Goffredone” per aver benedetto quelli del Partito democratico che lavorano a un governo Conte tre. Con tanti saluti alla testardaggine di Elly Schlein. Alla quale, se dovesse vincere contro l’uomo di Volturara Appula, le verrebbe gentilmente chiesto di mollare la poltrona del Nazareno per «ridarci indietro il partito». Dopo le primarie dunque potrebbe scattare la corsa a prendere la stanza oggi occupata da Schlein. Con ogni probabilità toccherà a qualcuno della sua squadra. […]

