I DEM VOGLIONO CHUDERE I RUBINETTI A TRUMP - I DEMOCRATICI AMERICANI, CHE DAL 3 GENNAIO AVRANNO LA MAGGIORANZA AL CONGRESSO, SONO TENTATI DALLO “SHUTDOWN”: NON APPROVARE LA FINANZIARIA DI TRUMP E PROVOCARE LA PROGRESSIVA INTERRUZIONE DEI SERVIZI MENO ESSENZIALI DELLO STATO, CON SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI, LICENZIAMENTI E PROBLEMI PER I CITTADINI, DAI PARCHI CHE CHIUDONO AGLI AEROPORTI INTASATI - PER FERMARE LA GUERRA IN IRAN SI USEREBBE LA STRATEGIA USATA NEGLI ANNI SETTANTA PER IMPORRE IL RITIRO DAL VIETNAM: TOGLIENDO I SOLDI - L'ALTRO OBIETTIVO E' CHIUDERE IL RUBINETTO FINANZIARIO PER L’ICE E LE AGENZIE FEDERALI IMPEGNATE NELLE DEPORTAZIONI DI MASSA...
Estratto dell’articolo di Pa. Mas. per “la Repubblica”
Sul calendario dei parlamentari americani c'è già una data cerchiata in rosso, dopo la sconfitta di Trump alle midterm: è quella del prossimo 11 dicembre, quando scadrà il provvedimento provvisorio firmato a settembre dal presidente per finanziare le attività dello Stato. I democratici ora devono decidere se andare subito allo scontro, provocando la paralisi dello shutdown. Sarebbe un antipasto della battaglia sui soldi fra governo e opposizione che dominerà gli ultimi due anni di mandato del presidente "anatra zoppa".
L'anno fiscale americano inizia il primo ottobre e finisce il 30 settembre. Il budget, ossia la "finanziaria", consiste in 12 appropriation bills che devono essere approvati dal Congresso. Al Senato però è necessaria una maggioranza di 60 voti per superare il filibustering, allo scopo di garantire un consenso ampio e possibilmente bipartisan.
DONALD TRUMP - DISCORSO AL CONGRESSO (DAVANTI A JD VANCE E MIKE JOHNSON)
Quando i due partiti non trovano l'accordo sull'assegnazione dei fondi possono essere votate le continuing resolution, che consentono al governo di proseguire le attività, rimandando la conta sui provvedimenti di spesa definitivi. Se non si trova nemmeno questa intesa inizia lo shutdown, ossia la progressiva interruzione dei servizi meno essenziali dello Stato, con sospensione del pagamento degli stipendi, licenziamenti e problemi crescenti per i cittadini, dai parchi che chiudono agli aeroporti intasati (…)
Da quando entrerà in carica il nuovo Congresso, a fine gennaio, i democratici avranno la maggioranza in entrambe le Camere e quindi guideranno il processo, perché la Costituzione assegna al Parlamento il potere della borsa.
DONALD TRUMP - DISCORSO AL CONGRESSO (DAVANTI A JD VANCE E MIKE JOHNSON)
Qualunque cosa vorrà fare Trump, dalle guerre alle deportazioni di massa, dovrà chiedere i fondi all'opposizione, cercando compromessi. Questa battaglia sui soldi dominerà gli ultimi due anni del suo mandato, ma i democratici sono tentati dall'idea di cominciarla subito, votando contro l'estensione del provvedimento di spesa che scade l'11 dicembre e quindi lanciando subito un segnale con lo shutdown.
Alcuni leader chiave dei democratici sono favorevoli. Rosa DeLauro, vice capo dell'House Committee on Appropriations, ha detto a Politico che «i democratici devono assolutamente non finanziare la guerra in Iran, che ha aumentato i costi per le famiglie americane e ci ha resi meno sicuri». Simile il ragionamento di Patty Murray, collega che svolge la sua stessa funzione al Senato: «Il popolo americano ha appena votato in maniera schiacciante per mettere fine a questa guerra, o noi dovremo guardare a ogni strumento disponibile per chiuderla».
elezioni di midterm 2026 usa foto lapresse 14
L'idea sarebbe di ripetere la strategia usata negli anni Settanta per imporre il ritiro dal Vietnam togliendo i soldi. L'altro obiettivo politico che spingerebbe subito allo shutdown sarebbe chiudere il rubinetto finanziario per l'Ice e tutte le agenzie federali impegnate nelle deportazioni di massa (…)
I capi sono prudenti, perché temono che iniziare la nuova fase con uno shutdown, prima ancora di entrare in carica con la maggioranza eletta martedì, irriti la gente, diventando un boomerang. D'altra parte però riconoscono che questo hanno chiesto gli elettori con il voto e Trump li ha sfidati, nominando capo di gabinetto il falco delle deportazioni Stephen Miller. Comunque finirà, è solo l'antipasto dei prossimi due anni, perché la borsa sarà l'arma più forte dei democratici per frenare Trump (…)
supporter di abdul el sayed foto lapresse
supporter di abdul el sayed foto lapresse.
