gianni mion benetton

I VELENI DI FERRONI – NEL MONDO DELLA FINANZA GIRA IN QUESTI GIORNI UNA STORIELLA SU GIANNI MION, CHE “VORREBBE PASSARE DA ‘BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO’” ACCUSANDO I BENETTON E CASTELLUCCI SUL DISASTRO DEL PONTE MORANDI – I LOBBISTI ASPETTANO CONTE - MARCELLO SORGI, COME IL DIAVOLO, VESTE PRADA

Gianfranco Ferroni per “Il Tempo”

 

marcello sorgi

L’EX DIRETTORE SORGI, COME IL DIAVOLO, VESTE PRADA

In un pomeriggio romano un signore elegante solca via del Babuino diretto verso piazza del Popolo. Ha nella mano sinistra una gigantesca busta griffata Prada, e tra i tavolini del bar Rosati c’è chi lo riconosce: si tratta di Marcello Sorgi, già direttore del Tg1. Inevitabile la battuta: “Sorgi, come il diavolo, veste Prada”.

 

GIUSEPPE CONTE

***

IL REGISTRO DEI LOBBISTI ATTENDE CONTE

Arriva l’ora dei lobbisti. E tra i grillini c’è qualcuno che prevede di vedere prossimamente, nel registro pubblico, il nome dell’ex premier Giuseppe Conte. I fatti: lunedì prossimo l’aula della Camera dei Deputati esaminerà la proposta di legge unificata sulla disciplina delle relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi presso i decisori pubblici, ed è la prima volta che la materia arriva alla discussione generale in assemblea.

 

giuseppe conte

In particolare, il testo attuale prevede che chi ha svolto attività di governo a livello nazionale e regionale non può iscriversi al registro per un anno dopo la fine dell’incarico, escludendo che i parlamentari possano accedervi durante il mandato. Quindi, in futuro per Conte esiste la possibilità di diventare un lobbista: il governo di Mario Draghi è in carica dal 13 febbraio 2021, e l’anno di attesa sta per scadere.

 

dario franceschini foto di bacco

E lui non è un parlamentare, addirittura rinunciando a quelli che una volta venivano definiti come “collegi blindati”, gentilmente offerti dal Pd di Enrico Letta. Sarà un caso, ma proprio tra i seguaci di Beppe Grillo c’è chi vuole allungare il periodo di attesa ad almeno due anni per chi volesse iscriversi nel registro avendo svolto attività di governo, evitando così ogni futura tentazione lobbista a Conte.

 

***

 

FRANCESCHINI, UNA POLTRONA PER LA CALANDRELLI

É stato firmato ieri mattina dal ministro della Cultura Dario Franceschini il decreto che istituisce la commissione per la designazione del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2024.

 

silvia calandrelli

Presidente, la filosofa Silvia Calandrelli, direttore Rai Cultura e direttore Genere Cultura ed Educational. Componenti, Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019; Maria Luisa Catoni, ordinaria di Archeologia nella Scuola Imt Alti Studi Lucca; Beniamino de’ Liguori Carino, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti; Stefania Mancini, consigliere delegato di Fondazione Charlemagne e vicepresidente vicario di Assifero; Luigi Mascheroni, giornalista e docente all’Università Cattolica di Milano; Giuseppe Piperata, ordinario di diritto amministrativo allo Iuav di Venezia. La commissione esaminerà le 23 candidature (ben 4 sono toscane e 3 venete) e selezionerà i 10 progetti finalisti.

giuseppe de rita 4

 

***

A GIUSEPPE DE RITA PIACE L’OCCITANE

Storico presidente del Censis, Giuseppe De Rita si affaccia spesso nelle strade del centro storico romano nelle ore più impensabili. Qualche giorno fa, quando ormai era quasi notte, ha ammirato a lungo una vetrina con i prodotti “L’Occitane”, in via Frattina.

 

Li ha guardati tutti con attenzione, uno per uno. Chissà, magari la visione sarà servita per uno dei tanti studi sui consumi degli italiani in tema di prodotti da bagno, per la cura della pelle e dei capelli.

 

***

BENETTON E I “NON RICORDO” DI MION

In questi giorni nel mondo della finanza e delle costruzioni, tra Milano e Roma, gira una storiella di cui è protagonista Gianni Mion. Il Fatto Quotidiano ha da poco pubblicato alcuni stralci dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto il manager che per tanti anni ha servito i Benetton, con Mion che accusa gli azionisti di maggioranza di Atlantia e l’ex ad Giovanni Castellucci in merito al disastro del ponte Morandi a Genova.

 

GIANNI MION 1

Alcuni ipotizzano che Mion, da sempre considerato uomo forte di Edizione, holding dei Benetton, “vorrebbe oggi passare da ‘bella addormentata nel bosco’, con un mix paradossale di ‘non ricordo’ e di ‘l’avevo pensato’ riferiti ai magistrati su un presunto incontro svoltosi prima del 2013 in cui si sarebbe parlato anche del ponte genovese, avendo in realtà nel mirino anzitutto i Benetton e poi anche Castellucci, e che tale comportamento sia dovuto all’astio maturato da Mion per il duplice licenziamento prima nel 2016 e poi nel 2020, ma non lesinato mai anche nei confronti di un altro storico big di Autostrade, ‘don’ Vito Gamberale”. Possibile?

GIANNI MIONgiovanni castellucci di autostradegiovanni castellucciGIANNI MION

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....