giorgia meloni in emilia romagna

IL GIORNO DELLA MARMOTTA DOPO OGNI TRAGEDIA IN ITALIA – IN EMILIA ROMAGNA È ANDATO IN SCENA L’ENNESIMO TEATRINO CHE DA ANNI I GOVERNI METTONO IN ATTO DOPO OGNI TRAGEDIA: PRIMA VIENE SCARICATA LA COLPA SUGLI ESECUTIVI PRECEDENTI E POI SI PRESENTA UN NUOVO PIANO SPACCIATO PER “MIRACOLOSO” CHE VERRÀ SMONTATO DAL GOVERNO SUCCESSIVO DOPO L’ENNESIMA FRANA, ALLUVIONE O UN ALTRO TRAGICO EVENTO – GLI ENTI PUBBLICI CHE SI RIMPALLANO LE RESPONSABILITÀ E PARALIZZANO I LAVORI…

Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

emilia romagna dopo il maltempo

Pensavo fosse un piano straordinario, invece era un calesse. Intitoliamola così la commedia all’italiana che è la lotta al dissesto idrogeologico, in modo da chiarire fin da subito in quale ambito ci muoviamo e cosa ci dobbiamo aspettare dal finale.

(Spoiler: poco e niente). Il canovaccio è trito e diviso in tre atti.

 

Il primo: disfare quel che ha fatto il precedente governo, a prescindere. «Avevano un piano, ma non funzionava, troppo lento e farraginoso. Il nostro, invece…». Secondo atto: lanciare il nuovo piano straordinario in conferenza stampa (rigorosamente dopo la catastrofe, perché prima il tema dell’ambiente nell’agenda politica non lo trova neanche un rabdomante) scegliendo un nome che guardi al futuro.

 

alluvione a faenza

Alcune idee: ProgettItalia, Strategia Italia, Italia sicura, CantierAmbiente, Piano Suolo. Terzo e ultimo atto: alla prossima catastrofe, che ne certificherà il fallimento, scaricare la responsabilità su burocrazia, codice degli appalti, enti locali, ricorsi in tribunale, la fine della legislatura, la pandemia, la sfortuna.

 

Sono almeno 12 anni che va in scena la replica di questa commedia, scritta male, pensata peggio e pericolosa per tutti. Nel 2010 c’è Stefania Prestigiacomo al ministero dell’Ambiente quando, a seguito dell’alluvione di Giampilieri (37 morti), si chiude per la prima volta il rubinetto dei finanziamenti a pioggia delle opere antidissesto e si apre alla pianificazione pluriennale, condivisa con le Regioni. Lo chiamano Piano Suolo: 19 commissari straordinari, 1.519 interventi individuati tra scolmatori, invasi, casse di laminazione, argini, consolidamenti, 2 miliardi stanziati subito. […]

giorgia meloni in emilia romagna 2

 

Niente paura, anche Conte ha un piano straordinario che affida al suo ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Si chiama ProgettItalia, con una cabina di regia battezzata Strategia Italia. Risultati durante i due mandati di Conte (Lega-M5S, Pd-M5S): non pervenuti. «La colpa è del codice degli appalti, che non considera i finanziamenti della prevenzione idrogeologica come prioritari», si difende oggi Costa, intervistato dal Fatto.

 

I magistrati della Corte dei Conti la vedono diversamente e fanno a pezzi l’intero impianto di ProgettItalia, perché «non ha unificato i criteri e le procedure di spesa», «non ha trovato strumenti di pianificazione territoriale efficaci», «lentezza nelle decisioni», «non ha prodotto accelerazione dell’attuazione degli interventi».

giorgia meloni in emilia romagna 1

 

Altro governo, altro Piano straordinario. Quello di Draghi si chiama Pneic, Piano nazionale Energia e Clima, è gestito dal ministro della Transazione ecologica e promette, tra le altre cose, l’annosa messa in sicurezza dei fiumi. I soldi per cominciare ci sono sempre gli stessi: gli 8,4 miliardi recuperati da ItaliaSicura che tre governi non sono stati capaci di spendere.

 

Non ci riesce neanche Draghi, finendo per metterli nel Pnrr. Giorgia Meloni è a Palazzo Chigi da sette mesi ma ha già dovuto affrontare due disastri, l’alluvione di Ischia e quella in Emilia Romagna. […]

 

giorgia meloni in emilia romagna 5

E dopo l’ultima tragedia sono tornate le solite parole, gli stessi propositi, le vecchie promesse. Perché una vasca di laminazione non porta voti, anche se salva le vite. Dunque si preferisce recitare la parte in commedia, concentrarsi su altro e cavarsela coi piani straordinari. Che straordinari non sono. Sono calessi.

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