IN VINO VERITAS- A MONTEPULCIANO, TRA UN CALICE DI NOBILE E L’ALTRO, ANCHE I FEDELISSIMI DI ELLY SCHLEIN ATTACCANO LA SEGRETARIA: “IL PARTITO NON PUÒ ESSERE SOLO LO STRUMENTO PER ARRIVARE A PALAZZO CHIGI”, DICE MARCO SARRACINO, (EX?) SCUDIERO DI ELLY - ANDREA ORLANDO PREDICATORE NEL DESERTO: “LE PRIMARIE? TOGLIAMO DI MEZZO L'IPOCRISIA, LA FESTA DELLA DEMOCRAZIA. POSSONO ESSERE UN MOMENTO DI FRIZIONE E DI ROTTURA”. AL DI LA’ DELLE DICHIARAZIONI DI FACCIATA, TUTTI SANNO CHE LA SCHLEIN È UN CANDIDATO DEBOLISSIMO PER AFFRONTARE LA MELONI, MA AI DEM INTERESSA SOLO ESSERE RICANDIDATI ALLE POLITICHE: LA BATTAGLIA E’ TUTTA SULLE LISTE ELETTORALI, IN PUGNO ALLA SEGRETARIA…
Estratto dell’articolo di Niccolò Carratelli per “La Stampa”
«Si vedono? Sicuro? ». Sotto al tendone di Montepulciano la notizia dell'appuntamento tra i leader per avviare il tavolo del programma non genera particolare entusiasmo. Rispetto all'anno scorso ci sono le stufe, ma si sta sempre col cappotto. Anche perché, dopo l'annuncio di Angelo Bonelli su un incontro pianificato «nei primi giorni della settimana» e la conferma di Giuseppe Conte, dal Pd nessuno ha specificato la data. E la sensazione è che bisognerà aspettare comunque i rappresentanti centristi per fare sul serio.
«Comunque è bene che si vedano dai, gli abbiamo messo fretta noi, un po' è merito nostro», si compiace Roberto Speranza, uno degli organizzatori di questo incontro del cosiddetto "correntone" dem, la maggioranza interna che sostiene la segretaria.
Si autoconvincono di poter influenzare le mosse di «Elly», provano a incalzarla su programma e primarie. «Non è che adesso si chiudono in una stanza con Conte, Fratoianni e Bonelli e la chiudono lì – dice però Marco Sarracino, deputato e componente della segretaria – è fondamentale coinvolgere le persone, se no alle primarie poi non vengono a votare».
E Andrea Orlando, altro punto di riferimento degli affezionati di Montepulciano, aggiunge: «Vogliamo che il Pd e la coalizione siano gli strumenti per la vittoria, ma anche per la costruzione di una democrazia più avanzata. Il popolo deve essere protagonista del cambiamento». Poi sulle primarie: «Togliamo di mezzo l'ipocrisia, la festa della democrazia – avverte l'ex ministro –. Possono essere un momento di frizione e di rottura». Qui, non è un mistero, in tanti avrebbero preferito evitarlo. «Ma Elly è andata dritta, non ascolta mai nessuno», sibila un deputato (…)
Non è solo Giuseppe Conte a pensare che entro metà febbraio sia necessario chiudere la partita della premiership. Altro che marzo, che è l'orizzonte preferito al Nazareno.
Sul fare presto sono d'accordo anche i riformisti, riuniti nelle stesse ore a Orvieto, per un appuntamento organizzato dall'associazione "Libertà eguale". Da lì arrivano le solite punture sul tema del sostegno all'Ucraina (…)
Tutti qui vogliono mostrarsi «pronti per l'alternativa», che è il titolo dell'evento, però fino a un certo punto. Dopo gli interventi di Orlando e Taruffi, il tendone si svuota e si riempie il bar a fianco, nei giardini di Montepulciano, dove danno in diretta Napoli-Roma. C'è chi va di spritz e chi si lamenta. «Il partito non può essere solo lo strumento per arrivare a Palazzo Chigi», dice Sarracino.
elly schlein -assemblea del pd -foto lapresse
Tradotto: cara segretaria, non puoi fare tutto senza di noi. Ad esempio, serve l'impegno del "correntone", ben radicato nei territori, per vincere le primarie. In cambio, manco a dirlo, si dovranno fare insieme le liste elettorali. «Quelle le deve approvare la Direzione. E noi solo qui a Montepulciano abbiamo circa il 40% dei voti della Direzione», è la sottolineatura. Insomma, è a quel tavolo, più che a quello del programma, che aspettano al varco la segretaria.
marco sarracino
elly schlein alla camera foto lapresse
elly schlein -assemblea del pd -foto lapresse
andrea orlando rilancio rinascita
marco sarracino


