gennaro vecchione mario parente franco gabrielli

ARRIVA L’EMINENZA GRIGIA - CON L’ARRIVO DI FRANCO GABRIELLI, GENNARO VECCHIONE NON SARÀ PIÙ L’ARBITRO DELLA SICUREZZA NAZIONALE. L’EX CAPO DELLA POLIZIA, PER ESPERIENZA COMPETENZA E CAPACITÀ, SE LO MANGIA VIVO - ORA IL DESTINO CRUDELE VUOLE CHE A METÀ GIUGNO SCADA IL MANDATO DI MARIO PARENTE, DIRETTORE DELL’AISI (AGENZIA INFORMAZIONI E SICUREZZA INTERNA). E DA IERI NEI PALAZZI DEL POTERE SI RINCORRONO LE VOCI CHE PRECONIZZANO UN TRASLOCO DI PARENTE A DIRETTORE GENERALE DEL DIS AL POSTO DI VECCHIONE…

SERGIO MATTARELLA FRANCO GABRIELLI

DAGOREPORT

Con l’arrivo di Franco Gabrielli, Gennaro Vecchione non sarà più l’arbitro della sicurezza nazionale. L’ex capo della polizia, per esperienza competenza e capacità, se lo mangia vivo. Il capo del DIS, il dipartimento che coordina l’Aise e l’Aisi, diventa solo uno che riferisce al nuovo sottosegretario con delega ai Servizi e alla Sicurezza nazionale, mentre prima era il premier Conte, che non sapeva dove mettere le manine, chiedeva al sodale Vecchione: “che fare?”.

gennaro vecchione

 

La prova che Gabrielli sia un’eminenza grigia del potere italico lo scrive oggi Bianconi sul Corriere: “Mario Draghi s'è insediato alla guida del governo sabato 13 febbraio, giorno del primo Consiglio dei ministri. Poi è trascorsa la domenica e lunedì 15 ha convocato il capo della polizia Franco Gabrielli. Uno dei primi incontri nell' agenda del premier…” (vedi articolo a seguire).

 

Ora il destino vuole che a metà giugno scada il rinnovo di un anno, dopo quattro anni di mandato di direttore dell’Aisi (agenzia informazioni e sicurezza interna), di Mario Parente. E da ieri, alla notizia della nomina di Gabrielli, si rincorrono le voci che preconizzano un trasloco del generale dei carabinieri Mario Parente a direttore generale del DIS,

 

mario parente

L'INCONTRO CON IL PREMIER SUBITO DOPO L'INSEDIAMENTO

Giovanni Bianconi per il "Corriere della Sera"

 

Mario Draghi s' è insediato alla guida del governo sabato 13 febbraio, giorno del primo Consiglio dei ministri. Poi è trascorsa la domenica e lunedì 15 ha convocato il capo della polizia Franco Gabrielli.

 

Uno dei primi incontri nell' agenda del premier, in cui s' è discusso di temi e problemi legati alla sicurezza e all' ordine pubblico, in un Paese in cui molte vicende legate ai Servizi segreti e alle tensioni sociali hanno segnato la storia nazionale. Questioni di prim' ordine, quindi; tanto più in tempi di crisi sanitaria ed economica.

 

intervento del capo della polizia franco gabrielli foto di bacco (1)

Da quel colloquio ha preso forma l' idea di trasferire Gabrielli dal Viminale a Palazzo Chigi, al fianco del presidente del Consiglio. Come autorità delegata agli 007, secondo quanto previsto dalla legge, ma anche nelle vesti di consigliere sui problemi della sicurezza.

 

Una sorta di inedito doppio incarico, insomma, per un funzionario dello Stato che nella sua carriera ha sempre curato e privilegiato questi aspetti: da investigatore dell' antiterrorismo e di quella che un tempo si chiamava «polizia politica» alla guida del Sisde, il vecchio Servizio segreto civile; dal ruolo di prefetto in città diverse come L' Aquila e Roma al vertice della Protezione civile, fino al ruolo di capo della polizia, responsabile del Dipartimento della pubblica sicurezza.

giuseppe conte gennaro vecchione

 

Ora arriva un ulteriore cambio di poltrona che da un lato lo riporta all' interno dell' intelligence , dov' era stato tra il 2006 e il 2008, e dall' altro lo colloca al fianco del capo del governo nella gestione di eventuali emergenze, ma pure sui temi più o meno ordinari connessi al comparto nel quale ha sempre lavorato.

 

Un tecnico che ben conosce il mondo della politica accanto a un altro tecnico (di tutt' altro settore) chiamato a guidare un esecutivo che intende mantenere la qualifica di «governo politico».

franco gabrielli foto di bacco

 

Già nel 2012, Mario Monti aveva affidato la delega ai Servizi a un ex capo della polizia come Gianni De Gennaro, che però nel frattempo era transitato al Dis, l' organismo di coordinamento tra Aisi e Aise; stavolta però il campo d' azione del neo-sottosegretario sembra allargarsi.

 

E diventa ancora più importante in un periodo in cui il disagio sociale provocato dalla diffusione del Covid che si fatica ad arginare, e dalla conseguente crisi economica finora contenuta da provvedimenti tampone ed emergenziali, sembra sempre sul punto di esplodere.

 

Già in passato - durante il lockdown della primavera scorsa, e successivamente con le misure restrittive dell' autunno - ci furono episodi che fecero temere per la tenuta dell' ordine pubblico.

 

FRANCO GABRIELLI MATTEO SALVINI 2

Con relative infiltrazioni a vari livelli. E in quelle occasioni Gabrielli ha sempre cercato di coniugare la necessità di controllare le piazze con l' esigenza di comprendere le ragioni delle lamentele o delle mobilitazioni. Tanto più di fronte alle reali difficoltà di intere categorie di lavoratori.

 

Nei costanti contatti con la ministra dell' Interno Luciana Lamorgese, il capo della polizia non ha mai smesso di raccomandare interventi e indennizzi (effettivi) in grado di prevenire disordini che sarebbe stato complicato fronteggiare o reprimere.

 

Poi gli scontri sono arrivati ugualmente, in autunno, con la nuova ondata della pandemia e le ulteriori restrizioni.

 

franco gabrielli foto di bacco

In molti casi fomentati da chi con i veri motivi delle proteste aveva poco a che fare. «Non si escludono da parte di gruppi estremisti, ovvero di categorie di facinorosi, tentativi di strumentalizzazione che potrebbero orientare il malumore dei settori economici maggiormente colpiti verso forme più incisive e violente di manifestazione», scriveva Gabrielli a questori e prefetti d' Italia il 26 ottobre 2020.

 

E si raccomandava: «La complessiva strategia di tutela dell' orine pubblico e della sicurezza collettiva postula, in fase preventiva, l' esigenza di conferire maggior impulso all' attività informativa volta a intercettare i segnali di disagio sociale cui andrà riconnessa la massima attenzione».

 

MARIO PARENTE AISI

Subito dopo veniva sottolineata la necessità di un' azione di polizia «sempre improntata a criteri di proporzionalità, in una prospettiva di bilanciamento tra il diritto di manifestare, l' esigenza di salvaguardia della salute collettiva e la necessità di contrastare con rigore atti di violenza». Sono criteri che possono essere traslati anche nelle nuove funzioni di un sottosegretario che si occuperà di Servizi segreti, ma non solo.

 

La designazione di un' autorità delegata alla sicurezza nazionale da parte del presidente del Consiglio era diventata uno dei punti su cui s' è consumata la crisi del governo Conte 2. Matteo Renzi (ma anche altri, sia pure con minore nettezza) contestava all' ex premier di aver tenuto tutto per sé nei quasi tre anni trascorsi a Palazzo Chigi.

 

Ma la delega è una facoltà concessa dalla legge, non un obbligo, e solo sul traguardo della sua esperienza governativa Conte l' ha esercitata designando l' ambasciatore Piero Benassi. Era il 21 gennaio. Un mese dopo arriva Gabrielli.

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