LA LEGGE ELETTORALE RIPARTE DA...DOVE E’ STATA BOCCIATA - LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO APPROVA L’EMENDAMENTO DEL CENTRODESTRA SULLE PREFERENZE, GIA’ STRONCATE ALLE CAMERA DALLE “FRANCHE TIRATRICI” DI MAGGIORANZA CON IL FAVORE DEL VOTO SEGRETO - L’ARMATA BRANCA-MELONI PROVA A SFRUTTARE IL REGOLAMENTO DI PALAZZO MADAMA PER FAR RIENTRARE NEL TESTO IL CAVALLO DI BATTAGLIA DELLA DUCETTA (SU CUI VANNACCI LA INCALZA) - IL MELONELLUM RISCHIA DI FINIRE SU UN BINARIO MORTO PER GLI SCAZZI SUL BALLOTTAGGIO...
1. VIA LIBERA IN COMMISSIONE AL SENATO ALL'EMENDAMENTO DI MAGGIORANZA SULLE PREFERENZE
EMENDAMENTO DI FDI SULLE PREFERENZE BOCCIATO ALLA CAMERA
(ANSA) - Via libera della commissione Affari costituzionali del Senato all'emendamento unitario del centrodestra sulle preferenze nella riforma della legge elettorale.
Il testo, che ricalca quello bocciato a luglio per un solo voto alla Camera, lascia bloccato il capolista, mentre per tutti gli altri candidati l'elettore potrà esprimere fino a tre preferenze, mettendo una croce sulla scheda.
L'alternanza di genere parte dal candidato successivo al capolista, che resta dunque escluso dal meccanismo. Per i capilista non viene dunque riproposta la regola del 60%-40% del Rosatellum, che pone un limite alla prevalenza di uno dei due generi.
2. L.ELETTORALE: OPPOSIZIONI SENATO,FORZATURA MAGGIORANZA PREFERENZE
riforma della legge elettorale
(Agenzia Agi) - "Sulla legge elettorale la maggioranza compie una forzatura dopo l'altra, truccando le carte in maniera plateale", affermano i senatori di Pd, Avs e Iv in commissione Affari costituzionali.
"Il colpo di mano del giorno - prosegue una nota - riguarda la scelta del presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, Andrea De Priamo, di Fratelli d'Italia, di impedire che i commissari potessero esprimersi sull'emendamento unitario delle opposizioni che, in contrasto con la proposta-farsa del centrodestra sulle 'finte preferenze', reintroduce le preferenze in modo serio e vero, per tutti gli eletti, e insieme innalza la soglia di premio al 45%, elimina l'obbligo di pre-indicazione del candidato premier e inserisce una reale tutela di genere".
"E' una scelta grave, non in linea con il regolamento e il buonsenso. La maggioranza ha paura di far risaltare quel che tutti hanno sempre piu' chiaro: il fatto che il centrodestra vuole azzerare il potere di scelta dei cittadini e dar vita a un Parlamento composto per la stragrande maggioranza da nominati", conclude la nota.
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 2
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3
Opposizioni protestano alla Camera legge elettorale
