QUI MARINA CI COVA - DA NORD A SUD, IN FORZA ITALIA MONTA LA FRONDA INTERNA CONTRO TAJANI. IL MALCONTENTO VIENE CAVALCATO DAL MINISTRO ZANGRILLO E DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA ROBERTO OCCHIUTO, ENTRAMBI MOLTO STIMATI DA MARINA BERLUSCONI - I DUE SI SONO SONO VISTI RECENTEMENTE PER PARLARE DEL FUTURO DEL PARTITO, ORMAI TALLONATO NEI SONDAGGI DA FUTURO NAZIONALE DI VANNACCI - ZANGRILLO E’ TENTATO DALLA CORSA PER LA SEGRETERIA NAZIONALE E SPERA DI AVERE L’APPOGGIO DI OCCHIUTO - L’AFFONDO DEL GOVERNATORE: “UN PARTITO CHE DISCUTE I TEMI E' VIVO. SE PARLA SOLO DI EQUILIBRI O CONGRESSI E' MORTO"
1. CENTRODESTRA: OCCHIUTO, RINCORRERE VANNACCI SAREBBE UN ERRORE
(Agenzia_Nova) - "Noto una tentazione diffusa di rincorrere Vannacci. Ma lo reputo un errore strategico". Lo afferma Roberto Occhiuto, presidente della Calabria e vicesegretario di Forza Italia, in un'intervista al "Corriere della Sera".
Secondo Occhiuto, Vannacci "prova a costruire un partito simile all'Afd tedesco" e i voti che raccogliera' "parlando alla pancia degli elettori sono inutili". Il centrodestra, aggiunge, "non ha bisogno di Vannacci" e un'alleanza con Futuro Nazionale farebbe perdere consensi moderati e riformisti. "Il centrodestra non ha bisogno di Vannacci. Ha una risorsa fondamentale per vincere: Giorgia Meloni. In campagna elettorale e' formidabile", spiega.
Occhiuto guarda poi a Forza Italia e al suo futuro, riconoscendo a Tajani di aver guidato il partito "con saggezza" dopo la scomparsa di Berlusconi. Ma osserva: "Lecito pero' e' domandarsi: il partito ha ancora la carica liberale e innovatrice che aveva?".
FI puo' ritrovarla "se non si chiude", sostiene Occhiuto, sottolineando che "un partito che discute i temi e' vivo. Se parla solo di equilibri o congressi e' morto". Infine l'invito a "comunicare in modo piu' moderno la nostra azione liberale" e a "recuperare lo spirito originario di Forza Italia".
2. ZANGRILLO IN CALABRIA DA OCCHIUTO. L’ASSE PER PRENDERSI FORZA ITALIA
Estratto dall’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”
Roberto Occhiuto Paolo Zangrillo
Paolo Zangrillo è andato per qualche giorno in vacanza in Calabria. Una meta che il ministro della Pubblica amministrazione ha scelto non solo per il mare bellissimo e la montagna a due passi dalla costa, ma perché c'era un amico ad aspettarlo, che di questa tormentata regione del Sud incoronata dal New York Times tra i luoghi da riscoprire dell'estate 2026, è il governatore.
Roberto Occhiuto e Zangrillo hanno avuto tanto di cui parlare: delle suppletive di Reggio Calabria, delle elezioni del 2027, della lite con Antonio Tajani, delle comuni preoccupazioni e strategie su Forza Italia, di Marina Berlusconi, delle liste dei candidati. [...]
Roberto Occhiuto Paolo Zangrillo
Zangrillo sembrava un mite ministro della Pubblica amministrazione coordinatore di Forza Italia in Piemonte, ai margini delle turbolenze del governo molto centralizzato di Giorgia Meloni, fino a quando in un giorno anonimo di questa estate torrida ha deciso di far conoscere le sue ambizioni.
Sceglie di sfidare il suo segretario, Tajani, e lo fa portandolo sul terreno a lui più familiare. Il leader azzurro e vicepremier promette, per il futuro, rivoluzioni fantastiche sul fronte della sburocratizzazione, e Zangrillo rilascia un'intervista al Foglio per rispondergli che avrebbe prima potuto ricordare quello che il ministro del suo partito - se medesimo – ha fatto in questi anni di governo. Tajani non la prende bene, e adesso minaccia di togliergli il coordinamento in Piemonte.
Anche perché, nei suoi ragionamenti, Zangrillo non si limita a parlare di appalti, codicilli, dipendenti pubblici ma va ben oltre e punta al centro del problema che agita Forza Italia: la leadership. E veniamo a oggi. Zangrillo non intende fare alcun passo indietro.
Anzi, dopo aver saputo che qualcuno avrebbe letto nelle sue dichiarazioni al Meeting di Rimini un tentativo di rimangiarsi le critiche a Tajani rilancia: «Nessuna retromarcia» conferma a La Stampa: «Ho l'abitudine di confrontarmi con i dirigenti del partito dicendo quello che penso. Aiutare il segretario significa anche dirgli con franchezza ciò che non funziona, io l'ho sempre fatto e continuerò a farlo». [...]
Andando sul concreto, a domanda secca, se si candiderà alla segreteria nazionale, Zangrillo non smentisce. Lascia che questa possibilità, a cui cominciano a credere in tanti, inizi a prendere forma. Secondo fonti azzurre, un ostacolo ai suoi piani potrebbe arrivare proprio dal Piemonte, dove è coordinatore, vista l'assenza di sintonia con il presidente Alberto Cirio, vicesegretario di FI.
Molto dipenderà da cosa farà Occhiuto, e se scenderà in campo lui contro Tajani. Zangrillo ha costruito un'alleanza politica con il governatore calabrese, è stato tante volte in Calabria, nelle vesti di ministro, e adesso lo ha fatto anche per rifiatare un po' e per affinare le prossime mosse. Occhiuto è stato tra i primi a lanciare la sfida a Tajani, ha carisma, e ha un buon seguito nel partito. Zangrillo ha dalla sua un rapporto di conoscenza e di frequentazione con Marina Berlusconi.
Si sentono spesso, lei lo stima e ne apprezza la personalità (il ministro è stato un manager per molti anni). Occhiuto e Zangrillo si muovono in quell'area di Forza Italia che è pronta a contendere il partito a Tajani. Il segretario avrebbe voluto un congresso nazionale a inizio 2027, per blindarsi, ma, di fatto, gli è stato impedito.
Nel frattempo, Marina gli ha fatto arrivare la rassicurazione che non c'è in corso alcun casting tra i dirigenti azzurri, per scegliere chi, tra alcuni profili, lo sostituirà. L'idea è di rimandare resa dei conti e rinnovamento del partito a dopo le elezioni. Non è escluso che a giorni la presidente di Fininvest, primogenita Berlusconi, che ha in mano la leva economica dei finanziamenti di Fi, e il vicepremier si vedranno. [...]
La scelta di candidare Roscioli alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, a fine settembre, per il posto alla Camera lasciato vacante da Francesco Cannizzaro - nel frattempo diventato sindaco - è funzionale anche al ruolo che avrà sulle liste Roscioli, con disappunto di Tajani.
Un seggio che sembrava a portata del centrodestra finché Roberto Vannacci non lo ha trasformato in un campo di contesa e in un laboratorio di quello che potrebbe accadere alle elezioni politiche. [...]
antonio tajani
PAOLO ZANGRILLO
Giorgia Meloni Antonio Tajani
PAOLO ZANGRILLO




