ulrich siegmund alice weidel disabili

NEANCHE A SPARTA! - DISABILI E MIGRANTI IN SCUOLE SEPARATE: IL PIANO SHOCK DELLE SVASTICHELLE DI AFD IN SASSONIA-ANHALT FA INDIGNARE LA GERMANIA - “È UN RITORNO AL MEDIOEVO, LA TOMBA DELL'INCLUSIVITÀ” - NEL PROGRAMMA PER LA SCUOLA DELL’ULTRADESTRA SI LEGGONO ALTRE PROPOSTE GROTTESCHE: DALL'ALZABANDIERA ALL'OBBLIGO DI CANTARE L'INNO TEDESCO, DAL NAZISMO MINIMIZZATO, MISTIFICATO AL BANDO DELLA COMUNITÀ LGBTQ+ E DELLE LEZIONI SUL RISPETTO DELLE DIVERSITÀ. GIÀ NEL 2023 IL CAPO DELL'ALA PIÙ RADICALE DEL PARTITO, BJÖRN HÖCKE, TUONÒ CONTRO IL “PROGETTO IDEOLOGICO DELL'INCLUSIONE” E DEFINI’ I DISABILI “FATTORI DI PESO” – IL RITRATTONE DI ULLRICH SIEGMUND, LA “STELLA NERA” DI AFD CHE I SONDAGGI DANNO FAVORITO ALLE ELEZIONI IN SASSONIA-ANHALT

Mara Gergolet per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

(...)

Ulrich Siegmund ALICE WEIDEL

Ulrich Siegmund, 35 anni, capello rasato ogni giorno ai lati, pantalone stretto, è così: un venditore nato, come quando creò un’azienda di profumi d’ambiente («Fresh office» per lui, «Smooth Harmony» per lei). Uno capace di ribaltare ogni cosa e trasformare gli scandali in meme. Laddove Alice Weidel è ostile e negativa, fissata con il declino tedesco, Siegmund è « positiv ». Vuole «un cambiamento politico» per un «futuro migliore». Un orizzonte felice e ascendente. 

 

I suoi lo adorano. E se finora si diceva che quelli dell’AfD avrebbero votato anche una «scopa blu», Siegmund è la prova del contrario. È al 40% nei sondaggi in Sassonia-Anhalt: e se l’aritmetica elettorale girasse in un certo modo, domenica non solo finirà primo a mani basse, ma potrebbe in teoria perfino governare. La prima volta per l’estrema destra dal 1945. 

 

«Hi, Ulli», gli dice un tatuato a Köthen. «Ehi — risponde — grazie di essere qui». A un altro: «Uwe, giusto? Ci siamo già visti». E così via, centinaia di persone accorse nei paesini sassoni, fino a 4-5 mila in città. Si fanno un’ora di coda per un selfie con lui, e a tutti sorride, è l’amicone, il genero perfetto (copyright Spiegel ). Non è ostile nemmeno ai giornalisti, li mette solo per ultimi. Paura? «Ma dai!». Remigrazione? «È una parola del tutto normale», anzi «è positiva». 

tino chrupalla alice weidel

 

Sorriso. Niente nel suo mondo vuol essere terrificante. 

 

Ulrich Siegmund ha 681 mila follower su Instagram e 800 mila su TikTok, solo Heidi Reichinnek (Linke) ne ha di più: è seguito da filmmaker professionisti. In un certo senso, «Ulli» è uscito dal video: perché è l’influencer, la star di TikTok che si viene a vedere. Ma lui trae energia dalla folla e gliela trasmette. 

 

Ricorda i nomi di chi ha incontrato, è quel tipo di politico che sembra che ti veda: in breve, ha il talento della connessione. Uno così l’AfD non ce l’ha ancora avuto ( Stern ). E lo sa anche Alice Weidel. 

 

 

(...) E si fatica a capire cosa spinga queste città da cartolina, risanate e ripulite dopo la fine della Ddr e la riunificazione, nel loro risentimento contro il sistema e il mondo, nel loro cupo «la Germania ai tedeschi»: forse sono proprio le strade silenziose e vuote. La metafora di un’assenza, di una grandezza mai ritornata. 

 

ulrich siegmund

Siegmund qui è nel consiglio comunale, con il papà e il fratello. Da qui dirige l’AfD regionale che i servizi segreti definiscono «sicuramente estremista» e a rischio divieto. Ha nello staff 4 consiglieri che erano membri della HDJ, organizzazione sciolta dal tribunale che si ispirava alla Hitlerjugend e voleva educare l’élite neonazista. «Storie di 20-25 anni fa», dice lui. 

 

Invece il programma — il manifesto di Magdeburgo — è il più radicale mai uscito in Germania. Remigrazione a manetta. Proposte come: «classi separate» per i figli dei richiedenti asilo, perché restano in Germania solo pro tempore , «per risparmiare ai nostri bambini» lo stare «con culture del tutto straniere». I disabili a parte, «paralizzano il progresso dell’istruzione». 

 

Tutto nero su bianco. 

 

SIEGMUND SASSONIA

Però Siegmund non è mai duro quando ne parla. Dicevano che al ginnasio, dove si chiamava Markus (optò per il secondo nome anni dopo), aveva un gran successo con le ragazze. Ha imparato presto a usare la seduzione. Però lasciò il ginnasio per un diploma professionale. E questo è forse il primo scarto dal sistema. Il secondo con il Covid: è lì che esce il leader radicale contro la «dittatura dello Stato» (da ragazzo è stato nella Cdu), quello che con i video conquista follower a palate e sale nelle gerarchie dell’AfD. 

 

Alla chiesa di S. Stefano, dove ancora pende il drappo blu «Cuore non odio», la porta è aperta. Il parroco Otto racconta che la tensione è cresciuta, che ci sono comunità che hanno paura. Sulla bacheca ha appeso un volantino: «Votiamo in modo che la dignità umana, la libertà, la responsabilità restino la base del nostro stare insieme». 

 

DISABILI IN SCUOLE SEPARATE IL PIANO SHOCK DELL'AFD

Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica” - Estratti

 

Quando parla di Viktor, Andreas Silbersack diventa irrequieto. (...)

 

DISABILI IN CLASSE

«Viktor è un regalo. Lo è stato per la mia famiglia, ma lo è anche per i suoi compagni di scuola». Viktor ha sedici anni, è il suo figlio più piccolo e ha la sindrome Down. «È un'età difficile: gli adolescenti sono irrequieti. E Viktor, con la sua calma, la sua serenità, è un polo di tranquillità per tutti. Ha cementato la classe, così come ha cementato la mia famiglia. Lui e i suoi due fratelli maggiori sono legatissimi, come i tre moschettieri». 

 

Andreas Silbersack, 58 anni, è il capogruppo dei liberali dell'Fdp in Sassonia-Anhalt. E in quest'ultimo scorcio di campagna elettorale un'angoscia terribile gli sta montando dentro. E non solo per il seggio che potrebbe perdere - i liberali sono dati al di sotto del 5% della soglia di sbarramento. Ma perché il suo incubo è che l'Afd vada al potere con la maggioranza assoluta. 

 

Che metta in atto quello che ha scritto nero su bianco nel programma elettorale. «Vogliono abolite l'inclusione nelle scuole. Vogliono mandare nelle scuole speciali disabili e migranti. E io ho l'incubo del giorno in cui il direttore comunicherà a Viktor che non potrà più restare nella sua scuola». Silbersack scuote la testa. «Sono disgustato. È disumano. È un ritorno al Medioevo. Ma io combatterò per mio figlio, lo faremo tutti». 

SOSTENITORE DI AFD

 

Se conquisterà lo scettro di governatore, Ulrich Siegmund potrebbe passare alla storia come l'uomo dell'apartheid, del segregazionismo nelle scuole tedesche. 

 

Un tuffo nei secoli bui, in un passato che nessuno vuole - tranne l'ultradestra tedesca. Del resto, l'istruzione è di materia esclusiva delle regioni: «Istruzione, cultura, scienza sono gli ambiti dove potremo fare più agevolmente tutto quello che vogliamo», ha riassunto la mente del programma, Hans-Thomas Tillschneider. 

 

Nel 2023 il capo dell'ala più radicale del partito, Björn Höcke, tuonò contro il «progetto ideologico dell'inclusione» e proclamò che se fosse diventato governatore della Turingia, l'anno dopo, avrebbe cacciato i disabili nelle scuole speciali.

alice weidel

«Belastungsfaktoren», li definì allora, «fattori di peso». Non è ancora il «Ballast» con cui i nazisti definivano i disabili, ma siamo lì. 

 

(...)

La scuola fa parte infatti della rete delle "Courage-Schulen", delle scuole che si impegnano per la democrazia e il pluralismo. Sono oltre 5000 in Germania, di cui 186 in Sassonia-Anhalt. E anche questi presidi di civiltà sono finiti, ovviamente, nel mirino dell'Afd. Che vuole abolire le "scuole-coraggio" perché le ritiene un esempio di «indottrinamento politico». Per la docente «è ovvio che siamo preoccupati. Ma va ricordato che la base del nostro lavoro è la costituzione. Ma che vuol dire neutralità? Non significa nulla. Noi possiamo esprimere, eccome, le nostre opinioni». 

SASSONIA MANIFESTAZIONE CONTRO AFD

 

La salutiamo davanti a un grande, coloratissimo murale: "scuola libera". Chissà per quanto ancora. 

proteste fuori al congresso di afd 3ulrich siegmund 11ulrich siegmund 10ulrich siegmund 8ulrich siegmund 9ulrich siegmund 6proteste fuori al congresso di afd 2

 

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