NO, GLI AMERICANI NON SOGNANO IL SOCIALISMO: I DEMOCRATICI HANNO VINTO SOLO PERCHÉ GLI ELETTORI VOLEVANO LICENZIARE TRUMP – I DEM HANNO AVUTO L'INTELLIGENZA DI SVECCHIARE IL PERSONALE POLITICO, ALLARGANDO LA LORO “TENDA” IN CHIAVE MULTIETNICA E MULTIRELIGIOSA (UNO SPECCHIO DELLA SOCIETÀ AMERICANA). MA IL COLLANTE DELL’ANTITRUMPISMO NON DURERÀ PER MOLTO: DIFFICILE TENERE INSIEME LE DIVERSE ANIME DEL FRONTE PROGRESSISTA, DAI TURBO-LIBERAL ALLA GAVIN NEWSOM AI RADICAL SOCIALISTI DEMOCRATICI COME OCASIO, MAMDANI E EL-SAYED
1 - L’AMERICA SAPEVA CHE TRUMP E NON VOLEVA IL SOCIALISMO
Dalla rubrica delle lettere del “Corriere della Sera”
Caro Aldo, per due anni il popolo americano è stato descritto come una massa di cretini perché aveva votato Trump. Però gli Usa sono tra i pochissimi Paesi che quando si rendono conto di aver fatto una bestialità hanno il coraggio di ammetterlo e voltano pagina, oggi dando spazio al partito democratico per fermare il Presidente.
Chi continua ad adorare Putin, provi a pensare se ciò potrebbe avvenire in Russia: chi era contro il despota di Mosca o è stato avvelenato, o spedito in Siberia, o rinchiuso in un manicomio. Viva la democrazia americana! Lei che ne pensa?
Gianluigi De Marchi
Risposta di Aldo Cazzullo:
Caro Gianluigi, la sua tesi mi pare da un lato giusta, dall’altro lato ingenua. Certo che gli Stati Uniti restano una democrazia; e ci mancherebbe altro. Gli zelanti che lavoravano per garantire a Trump un terzo mandato — impossibile e incostituzionale — ora si leccano le ferite.
Tuttavia il trumpismo non passerà come acqua sul marmo. Certo, sparare in faccia a una donna, o crivellare con dieci colpi un infermiere, come ha fatto l’Ice a Minneapolis, è parso alla maggioranza degli americani un po’ eccessivo.
bernie sanders zohran mamdani alexandra ocasion cortez
Così come un presidente gradasso, volgare, che si diverte a offendere le persone con disabilità, che percepisce tutto in termini di forza, che si arricchisce spudoratamente con le criptovalute, che promette l’annessione della Groenlandia e del Canada, che ogni giorno annuncia che forse nella notte distruggerà l’Iran o qualche altra nazione, alla lunga viene a noia.
Tuttavia gli americani sapevano benissimo chi era Trump. Hanno visto i suoi sostenitori assaltare il Parlamento e provocare la morte di agenti delle forze dell’ordine. Eppure non più di due anni fa l’hanno votato lo stesso, sia perché la candidata democratica era debole, sia perché pensavano che avrebbe abbassato le tasse e gestito bene l’economia.
supporter di abdul el sayed foto lapresse.
Non è andata così. Ma sinceramente non credo che gli americani vogliano il socialismo. Non penso che il prossimo presidente sarà Alexandria Ocasio-Cortez. Dubito che l’americano medio possa identificarsi con Abdul El-Sayed.
In California, lo Stato più progressista, è stato bocciato un modesto prelievo sui patrimoni superiori a un miliardo di dollari. Avete letto bene: un miliardo. Il governatore uscente Gavin Newsom, che spera di vincere le primarie democratiche, ha votato contro. Da noi un’esponente del centrosinistra ha detto testualmente che bisogna far pagare le tasse ai «super ricchi» che superano gli 80 mila euro l’anno. Quella è l’America, e questa è l’Italia.
2 - RISCHIO EBBREZZA PER I DEMOCRATICI
Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”
LAME DONALD DUCK - TRUMP IN VERSIONE PAPERINO ANATRA ZOPPA BY DRUDGE REPORT
Festa grande per i democratici Usa con la valanga blu. Ma anche rischio ebbrezza: i sondaggi Nbc della vigilia del voto davano i sostenitori convinti del partito democratico al 29% contro il 39% dei repubblicani.
Aggiungendo, però, che gli indipendenti e molti conservatori intendevano votare a sinistra, oltre che per le ben note difficoltà economiche […], anche per le follie di un Trump autoritario e senza freni: illegalità di ogni tipo, dagli arricchimenti personali e familiari al Congresso sempre scavalcato, alle deportazioni di massa verso Paesi nei quali non c’è rispetto per i diritti umani, fino all’uccisione di presunti trafficanti di droga (ma alcuni erano pescatori) bombardando i loro battelli nel Mar dei Caraibi, anziché bloccarli con le unità della Marina Usa.
Un altro grande sondaggio della Associated Press fatto ai seggi ha dato risultati un po’ più confortanti per il partito di Obama (sostenitori dei dem superiori, ma non di molto, ai repubblicani), confermando, però, che molti di quelli per la sinistra sono stati voti di protesta: rischio una tantum.
supporter di abdul el sayed foto lapresse
Dopo il lungo sbandamento seguito alla sconfitta delle presidenziali 2024, i democratici hanno fatto molte cose giuste e scelto candidati validi. In prospettiva hanno il vantaggio strutturale di aver ringiovanito il personale politico, valorizzando le donne, allargando la loro tenda in chiave multietnica e multireligiosa.
I repubblicani avranno, invece, una squadra in Congresso invecchiata, essenzialmente bianca, mentre molti ispanici che era non stati sedotti da Trump ora lo abbandonano.
Ma attenzione: il collante dell’antitrumpismo non durerà per molto.
gavin newsom a davos ascolta trump
Le diverse anime del fronte progressista si confronteranno e scontreranno, come è fisiologico che accada in un sistema bipartitico nel quale ogni fronte raccoglie istanze diverse, a volte anche contraddittorie.
Fisiologico e anche giusto: le battaglie sono il sale della politica. Ma se questo darà forza a istanze come l’abolizione della polizia di frontiera e il taglio di quelle urbane o farà riemergere tendenze woke, l’onda blu potrebbe esaurirsi in fretta. Una cosa sono gli eccessi dell’Ice, altro tornare alle frontiere aperte dell’inizio della presidenza Biden. E se «legge e ordine» stavolta hanno pesato poco sul voto è anche perché gli indici di criminalità sono ai minimi storici.
abdul el sayed
supporter di abdul el sayed foto lapresse
abdul el sayed kamala harris
alexandria ocasio cortez zohran mamdani

