OGGI PIÙ CHE MAI SI PONE LA DOMANDA: TRUMP È UN PERICOLOSO RINCOGLIONITO? – NELLA CAMPAGNA ELETTORALE CHE HA PORTATO ALLA DISFATTA DEI REPUBBLICANI ALLE MIDTERM, IL TYCOON 80ENNE HA INANELLATO UNA SERIE DI USCITE ANOMALE, TRA L’ELOGIO DEL SEDERE DEL SENATORE JON HUSTED E IL COMPIACIMENTO PER AUMENTO DEI PROFITTI DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE, MENTRE GLI AMERICANI SOFFRONO IL CARO BENZINA – È LA SOLITA STRATEGIA DI “THE DONALD” CHE PUNTA A DARE SCANDALO PER ATTIRARE L’ATTENZIONE O È LA CONFERMA DI UN DECLINO COGNITIVO? – IL DILEMMA È CRUCIALE PERCHÉ ORA, INDEBOLITO E CON IL CONGRESSO CONTRO, POTREBBE REAGIRE FORZANDO LA MANO…
Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”
Donald Trump - comizio a Chillicothe in Ohio
Solo una minore capacità di governare pensieri erranti nella mente, con una tendenza a divagare sempre più spesso, come accade a molti anziani? Segni di iniziali fenomeni di demenza senile? Patologicamente disinibito?
O quelle di Donald Trump sono manifestazioni estreme della sua vecchia strategia, inaugurata coi comizi del 2015 e battezzata The Weave (un continuo tessere), mirante a calamitare l’attenzione con affermazioni scandalose e saltando di palo in frasca? Che, poi è il suo metodo per stupire, divertire, evitare ragionamenti politici che considera noiosi.
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LAME DONALD DUCK - TRUMP IN VERSIONE PAPERINO ANATRA ZOPPA BY DRUDGE REPORT
Bisogna tornare a chiederselo oggi davanti al moltiplicarsi delle sortite «anomale» che hanno costellato la fase finale della sua campagna elettorale e le prime reazioni alla sconfitta nel voto di midterm.
Anche perché i suoi consiglieri alla Casa Bianca non hanno trovato per nulla divertente che nei comizi sia arrivato a minimizzare gli effetti dell’impennata dei prezzi di benzina e diesel, dicendosi, anzi, compiaciuto per il conseguente aumento dei profitti delle compagnie petrolifere, rispondendo con un «non mi interessa» a chi gli obiettava che la gente soffre.
L’ossessione per il fisico Tutti a bocca aperta, poi, quando, in Ohio per sostenere il senatore Jon Husted che stava per essere battuto dal democratico Sherrod Brown, non ha trovato di meglio che soffermarsi sul suo sedere, sulle sue spalle, le mani e i piedi elogiando il fisico di «un vero a-tleta».
In realtà Husted, una carriera di grigio politico dello Stato prima di essere chiamato a rimpiazzare il senatore JD Vance divenuto vicepresidente, ha giocato da ragazzo nella squadra universitaria di football americano.
Sorpresa ancora maggiore quando Trump ha riparlato del sedere di Husted dal Kentucky alla North Carolina. In Pennsylvania, invece, ha fatto riferimento alle «straordinarie dimensioni» del pene di Arnold Palmer, leggenda del golf.
Meno stupiti […] ma più arrabbiati, i suoi uomini, quando, a poche ore dal voto, anziché parlare delle cose fatte per arginare l’inflazione, dell’arresto dei flussi di immigrati clandestini, degli indici di criminalità ai minimi storici, è andato a celebrare il controverso restauro della Reflecting Pool, lo specchio d’acqua davanti al Lincoln Memorial. Al quale ha detto (scherzando?) che vorrebbe cambiare nome. Dandogli il suo.
donald trump perde le elezioni di meta mandato meme 14
Importante, dunque, chiarire il suo stato mentale perché ha pesato sull’esito delle urne, ma anche perché un Trump indisciplinato e incontrollabile può combinare guai già nelle prossime settimane: una fine d’anno che sarà convulsa, tra vertici con Putin e Xi Jinping nei quali un presidente che ha un debole per i dittatori e non smette di fare favori a quello russo, potrebbe far fare all’America qualche passo falso.
E poi la necessità di sfruttare il poco tempo rimasto per far votare a un Congresso ancora a maggioranza repubblicana leggi e nomine volute dalla Casa Bianca prima dell’insediamento, il 3 gennaio, delle nuove Camere a guida democratica (sono rimasti appena 22 giorni di lavoro parlamentare).
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L’analisi delle sue condizioni mentali è difficile anche per i clinici che (da lontano) lo studiano da tempo. Il New York Times ha analizzato con l’intelligenza artificiale i suoi 6.500 discorsi concludendo che in 10 anni ha triplicato il ricorso a insulti e parolacce (da 6 a 15 ogni 10 mila parole), mentre le digressioni e le frasi confuse sono quasi triplicate.
Ma c’erano fin dall’inizio. La tendenza a dare scandalo, al machismo l’ha sempre avuta. Come il mito del testosterone e l’ardore per il wrestling, le lotte brutali portate anche alla Casa Bianca.
Donald Trump - comizio a Chillicothe in Ohio
Ma ora le incoerenze sempre più frequenti, le affermazioni dagli effetti autolesionisti, gli argomenti ripetuti più volte, con le stesse parole, durante lo stesso comizio, l’immersione negli aspetti fisici dei suoi interlocutori, inducono gli esperti a ritenere che stiano gradualmente franando i suoi guardrail psicologici.
Col rischio della progressiva perdita di contatto con la realtà di un narcisista che ha sempre cercato di diffondere quella da lui alterata coi «fatti alternativi».



