lucia giambattista borgonzoni

I BORGONZONI UNO CONTRO L’ALTRO - IL PADRE DELLA CANDIDATA LEGHISTA VOTERÀ PER IL PARTITO DEMOCRATICO: “SOSTENGO BONACCINI, È STATO UN ECCELLENTE GOVERNATORE. MIA FIGLIA? LE AUGURO BUONA FORTUNA MA E’ SUL CAVALLO SBAGLIATO…” - LA RISPOSTA DELLA COCCA DI SALVINI: “A MIO PADRE AUGURO OGNI BENE SE VUOLE ENTRARE IN POLITICA. IO NON GLI PARLO DA QUANDO AVEVO 5 ANNI…”

1 - LA SAGA DEI BORGONZONI IL PADRE DI LUCIA VOTA (ANCORA) CONTRO LA FIGLIA: BONACCINI È STATO BRAVO

Claudio Bozza per il “Corriere della sera”

 

LUCIA E GIAMBATTISTA BORGONZONI

Si potrebbe ribattezzare «sindrome dei Borgonzoni». Ogni volta che c' è una elezione, il padre della senatrice leghista bolognese, vota sistematicamente per l' avversario di turno di Lucia. E poco importa se le tornate di cui stiamo parlando sono assai rilevanti. Era accaduto già nel 2016, quando al ballottaggio per il Comune di Bologna la sfidante leghista fece tremare il centrosinistra guidato da Virginio Merola. Fu questa la prima volta in cui Giambattista Borgonzoni, architetto, balzò alle cronache con una dichiarazione sorprendente: «Lucia è brava, ma io Salvini non lo voto».

 

Nel frattempo la figlia, cresciuta dalla madre (a sua volta sulla sponda politica opposta al marito) a pane e Lega, è diventata sottosegretaria alla Cultura nel primo governo Conte. Segni particolari di questa esperienza? «È da tre anni che non leggo un libro», si fece sfuggire in radio a Un giorno da Pecora . Nel frattempo, però, il partito di Matteo Salvini ha sì dato l' addio a Palazzo Chigi, ma oggi nei sondaggi veleggia sopra il 35%.

 

GIAMBATTISTA BORGONZONI

Così, dopo aver sbaragliato l' Umbria, adesso il Carroccio punta al fortino rosso per antonomasia: l' Emilia-Romagna. E per tentare il colpaccio che potrebbe mettere ko il governo giallorosso, Salvini ha ripuntato su Lucia. Ma il padre non ha cambiato idea: «Voterò per Stefano Bonaccini del Pd». È la seconda volta in poco tempo che dichiara pubblicamente appoggio per l' avversario di sua figlia. Non le fa uno strano effetto? «Capisco questa domanda - risponde al Corriere Giambattista Borgonzoni -. È altrettanto naturale che ascendenti e discendenti non sempre devono avere opinioni collimanti, altrimenti vivremmo in un mondo di zombie».

 

Oggi l'ex sottosegretaria, legata a Salvini anche da un solido rapporto personale, è lanciata nella sfida più importante della sua carriera. Corre sul cavallo della destra sovranista, non proprio una maturità prevedibile per la nipote del partigiano-pittore Aldo e che da giovane frequentava il centro sociale Link di Bologna. Borgonzoni non intende commentare le parole del padre, con cui i rapporti non sono proprio idilliaci.

LUCIA BORGONZONI

 

L'architetto Borgonzoni, invece, accetta anche di rispondere ad un' ultima domanda.

Ma ha almeno detto in bocca al lupo a sua figlia? «Lucia ha qualità. Certo che le auguro buona fortuna. Ma è sul cavallo sbagliato: forse non se ne rende conto - conclude -.

Per caratteristica è una persona che sa vivere la politica. Ma ribadisco che voterò per Bonaccini, che è stato un eccellente governatore di una regione che per qualità e per gestione è pari ai migliori lander tedeschi».

 

Della figlia Lucia rimane solo uno sfogo vergato su Facebook nel luglio del 2018: «Sono arrabbiata di certo con una persona che da quando ho sei anni ha di fatto scelto di non frequentarmi. Mi dispiace che tu ti lasci strumentalizzare e che usi me come palcoscenico». Oggi l' aspirante governatrice leghista di anni ne ha 43.

 

matteo salvini a parma con lucia borgonzoni

2 - BORGONZONI (LEGA): “IN EMILIA LA NARRAZIONE DELLA SINISTRA NON CORRISPONDE ALLA REALTÀ. MIO PADRE NON MI VOTA? NON GLI PARLO DA QUANDO AVEVO 5 ANNI. COMMISSIONE SU BIBBIANO? CONCLUSIONI VERGOGNOSE. SUGAR E PLASTIC TAX? SERVONO SOLO A FARE CASSA A SCAPITO DI AZIENDE E CONSUMATORI, LA BELLANOVA SU QUESTO NON DICE NULLA, MENTRE PARLA DI ALTRE COSE CHE NON LE COMPETONO”

Da www.radiocusanocampus.it

 

Lucia Borgonzoni, candidata presidente della Lega in Emilia Romagna, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

LUCIA BORGONZONI

Sulla sugar e la plastic tax. “Su certi temi si sente parlare poco il ministro Bellanova –ha affermato Borgonzoni-. Invece la sentiamo parlare spesso di argomenti non attinenti alla sua delega. La sugar tax colpisce molto regioni come l’Emilia Romagna, dove c’è l’ultimo zuccherificio italiano. Nel settore sono tutti preoccupatissimi. Come la plastic tax serve solo a fare cassa. Così c’è solamente un problema per le aziende. Vai a penalizzare le aziende e i consumatori e a livello ambientale non ottieni nulla”.

 

lucia borgonzoni e matteo salvini

Sull’Emilia Romagna. “C’è una narrazione dell’Emilia Romagna che non corrisponde alla realtà. Hanno chiuso tantissime imprese e la Regione non ha messo in campo le strategie per fermare questa emorragia. Quello che funziona, funziona nonostante il PD. Permane la suggestione che tutto funzioni alla perfezione come in passato, quando in realtà oggi funziona tutto meno bene. C’è una grande voglia di cambiamento che prescinde da tutto, anche da come si è amministrato, perché dopo 50 anni questa voglia di cambiamento ci sta tutto. Bonaccini vuole raccontare che se arriva la Lega chissà cosa succede. Noi portiamo le esperienze di Veneto, Lombardia, abbiamo dimostrato di saper governare e bisogna prendere esempio dai primi”.

 

La Lega candida molte donne. “Da quando sono entrata in Lega attivamente, la quota di uomini era molto alta rispetto alle donne, da qualche anno invece le donne sono aumentate. Ci sono tante donne sindaco della Lega bravissime di cui si parla pochissimo”.

matteo salvini a parma con lucia borgonzoni 1

 

Sulla commissione tecnica regionale su Bibbiano. “Per me sono parole che si descrivono da sole, perché se un bambino portato via illecitamente ad una famiglia viene chiamato ‘semplice raffreddore’ è vergognoso. Ricordo che ci sono ancora due filoni d’inchiesta aperti su Bibbiano. Qui c’è un sistema più ampio e l’abbiamo visto anche al Forteto e 20 anni fa in Emilia.

 

salvini borgonzoni

Mi spiace molto che l’anno scorso, quando uscì l’inchiesta sui demoni della bassa, avevamo fatto un’interrogazione in Regione che è stata chiusa in un cassetto. Forse bisognava metterci un occhio in più. Ovvio che non c’è tutto il PD coinvolto in questa storia, è mancato un controllo ampio. Nessuno, che governava, si è insospettito di un cambio di numeri esorbitante in quella zona rispetto alle richieste di allontanamento dei bambini dalle famiglie, anzi è stato assurto a modello. Per me è quella la colpa politica”.

 

Il padre di Borgonzoni voterà Bonaccini. “A mio padre auguro ogni bene se vuole entrare in politica. Io non gli parlo da quando avevo 5 anni”. Sul Papeete. “Al Papeete ci vado, anche perché è in Emilia Romagna” ha scherzato Borgonzoni.

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