tommaso denis verdini francesca matteo salvini  massimo carminati

PER “DOMANI”, OLTRE AI VERDINI C’È DI PIÙ! - NELLO SCANDALO GIUDIZIARIO CHE INGUAIA IL COGNATO DI SALVINI SPUNTA PURE IL FIGLIO DELL’EX NAR MASSIMO CARMINATI. IL RAMPOLLO DEL “CECATO” È STATO SOCIO FINO A POCHI MESI FA DI FABIO PILERI, SODALE DI TOMMASO VERDINI NELLA INVER, LA SOCIETÀ AL CENTRO DEL PRESUNTO SISTEMA CORRUTTIVO. E DA CHI HA COMPRATO LE QUOTE PILERI? DALLA FIDANZATA DI SALVINI, FRANCESCA VERDINI....

Estratto dell’articolo di Federico Marconi e Giovanni Tizian per “Domani”

 

TOMMASO DENIS VERDINI

[…] Matteo Salvini […] deve affrontare la tormenta giudiziaria che ha travolto il suocero e il cognato, i Verdini, Denis e Tommaso. Cioè la sua nuova famiglia acquisita per via del fidanzamento con Francesca Verdini.

 

La questione, tuttavia, non può essere ridotta alla sola parentela del ministro delle Infrastrutture. Va oltre perché l’indagine della procura di Roma e della guardia di finanza punta dritto al comparto delle società di stato controllate dal ministero guidato dal leader leghista.

 

francesca verdini matteo salvini 2

E, come scoperto da Domani, alcune delle aziende, secondo i pm, favorite dal rapporto con i Verdini hanno ottenuto affidamenti diretti e commesse anche nel periodo in di Salvini alle Infrastrutture. Scavando ancora, inoltre, nella rete societaria sotto inchiesta affiorano collegamenti con aziende di consulenza in cui il socio di Verdini, anche lui indagato, è stato azionista insieme al figlio di Massimo Carminati, l’ex terrorista nero a capo dell’associazione criminale che a colpi di mazzette ha fatto il bello e il cattivo tempo nella Capitale.

 

massimo carminati

L’imbarazzo per Salvini nasce anche dal ruolo del sottosegretario all’Economia, Federico Freni (leghista pure lui), non indagato ma citato ampiamente nelle carte: gli indagati, intercettati, lo definiscono a «disposizione» del gruppo. […] Freni dal canto suo ha precisato di aver «visto alcune di queste persone qualche volta...in ogni caso nessuno mi ha mai formulato richieste inopportune». Ma tant’è.

 

[…] Il punto è che ora Salvini dovrà […] capire come uscire dalla strettoia in cui lo hanno spinto il suocero e il cognato. Perché dall’indagine in cui i Verdini sono indagati emerge la capacità di controllare nomine in Anas e Ferrovie dello Stato.

 

federico freni da pastation per incontrare denis verdini

A tal punto da far scrivere al giudice per le indagini preliminari, che ha firmato gli arresti domiciliari per Verdini jr., come il padre Denis sia «in grado di far valere il peso politico sui referenti pubblici di Anas e di attivarsi, al contempo, per garantire a questi ultimi, con reciproca soddisfazione, in termini di adeguati posizionamenti o nuove collocazioni lavorative in concomitanza con lo spoil system attuato con il cambio del governo».

 

L’esecutivo nell’arco delle indagini è cambiato due volte, nel 2021 con Mario Draghi, nel 2022 con Meloni. La Lega occupava caselle importanti (con Giancarlo Giorgetti e Federico Freni) nel primo e le occupa nel secondo con molti più ministri, tra cui quello delle Infrastrutture da cui dipendono le nomine in Anas e Ferrovie. Ecco perché l’indagine sui Verdini tocca politicamente Salvini.

 

[…] è un fatto che nella famiglia del potente Denis […] la cronaca giudiziaria è scritta sui muri della dimora nella quale l’ex senatore, berlusconiano prima e trasversale poi, sta scontando i domiciliari per due condanne definitive. Ai domiciliari ora c’è anche il figlio Tommaso socio della Inver, società di consulenza fondata nel 2017 insieme alla sorella Francesca, fidanzata del leader leghista nonché ministro delle Infrastrutture.

 

FABIO PILERI

La compagna di Salvini ha venduto il suo 50 per cento di azioni nel luglio 2021, giusto in tempo per schivare la bufera abbattutasi sulla compagine societaria sottoforma di indagine per corruzione. Il periodo in cui Francesca Verdini ha ceduto le quote è lo stesso in cui, secondo i detective della finanza, sono iniziate le fatturazioni delle consulenze agli imprenditori coinvolti nel sistema: «Tra il luglio 2021 e l’aprile del 2023, Inver ha emesso fatture nei confronti degli imprenditori citati per complessivi euro 301.950,00 con la generica causale consulenza», è scritto negli atti dell’inchiesta, che ha quasi 10 indagati, Verdini padre e figlio.

 

matteo salvini e francesca verdini 26

La compagna di Salvini ha venduto le quote Inver per un totale di 2mila euro: il 20 per cento le ha cedute a Francesco Rizzo (imprenditore che uscirà dalla società a maggio 2022), il 20 per cento a Fabio Pileri, e il 10 per cento a Holdver. Quest’ultima è una holding sempre dei fratelli Verdini, costituita a luglio del 2017: dal 2018 detiene una piccola quota di Pastation, il ristorante di famiglia. Infine, Francesca, ad agosto 2021, ha ceduto al fratello Tommaso il 50 per cento delle sue quote in Holdver per 500 euro.

 

Con l’uscita della donna, in Inver fa il suo ingresso il socio Pileri. Il protagonista insieme a Verdini padre e figlio dell’ultima inchiesta dei pm di Roma. Il “pagamento” dei servizi offerti dai due Verdini e da Pileri sarebbe avvenuto attraverso somme di denaro «camuffate sotto forma di compensi per consulenze fittizie», scrivono i magistrati. E sarebbero state pagate alla Inver, di cui Denis Verdini sarebbe «socio di fatto e artefice delle strategie».

 

massimo carminati

[…] Pileri, umbro classe 1977, nel 2022 ha aperto anche un’altra società di consulenza, Pica Consulting. Il socio al 50 per cento era Andrea Carminati, 33 anni, figlio di Massimo, “er Cecato” che dal 2020 sta scontando ai domiciliari i 10 anni di condanna per l’inchiesta “Mondo di mezzo”, che ha travolto il potere romano, con accuse pure di mafia poi cadute negli ultimi due gradi di giudizio. Carminati è un ex dei Nuclei armati rivoluzionari, erede di una storia che affonda le radici nella banda della Magliana e arriva all’oggi segnato da rapporti con i boss della camorra romana.

 

Il figlio, invece, è incensurato. Lo ritroviamo nella Pica insieme al socio di Verdini. Costituita il 26 gennaio 2022 con un capitale sociale di 100 euro è stata liquidata il 19 ottobre 2022, a pochi giorni dal giuramento del governo Meloni. Carminati jr, un mese prima di aprire la Pica, aveva costituito, sempre dallo stesso notaio, un’altra società di consulenza: la 10 A&C. Capitale sociale di 100 euro, sede ai Parioli. La 10 A&C, ancora attiva, nell’ultimo bilancio ha ricavi per quasi 55mila euro e un utile di quasi 7mila. […]

tommaso verdinimatteo salvini e francesca verdini 25denis verdini incontra federico freni al ristorante pastation federico freni denis verdini foto fatto quotidiano

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...