SILURATO NUCCIO ALTIERI PER LA PRESIDENZA DELL’ANAC, A CAUSA DI UNA CLAMOROSA INCOMPATIBILITA’ DI CUI AL GOVERNO NESSUNO SI E’ ACCORTO (E DENUNCIATA DA “REPUBBLICA”), PER L’AUTORITA’ SPUNTA IL NOME DI BERNADETTE VECA, OGGI A CAPO DEL “DIPE”, IL DIPARTIMENTO CHE SI OCCUPA DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – “REPUBBLICA”: “LE CORRENTI DEI SALVINIANI SI AZZUFFANO SULLE PARTECIPATE. IL GROSSO DEGLI ELETTI DEL CARROCCIO SA CHE, CON QUESTI SONDAGGI, DOPO LE POLITICHE RIACCIUFFARE IL SEGGIO È IMPRESA DISPERATA. SALVINI AVEVA FATICOSAMENTE TROVATO UNA QUADRA: ALL'ALA DEL NORD CHE GLI È RIMASTA FEDELE È ANDATA LA CONSOB, CON IL COMMISSARIO GIULIO CENTEMERO, DEPUTATO LOMBARDO ED EX TESORIERE DEL PARTITO. AL CENTRO-SUD DI DURIGON ERA STATA ASSEGNATA L’ANAC MA…”
1 - ANAC, LE OPPOSIZIONI ATTACCANO “ALTRA FIGURACCIA DEL GOVERNO” SALVINI: “DOMANI NUOVO NOME”
Estratto dell’articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica”
Si arrende a malincuore. Per la presidenza dell'Anac «lunedì (domani, ndr) porteremo un nome in Consiglio dei ministri», anche se Nuccio Altieri, indicato per ventiquattro ore come il nuovo presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, «è una persona di assoluto livello e c'erano i requisiti», sostiene il vicepremier Matteo Salvini.
In realtà, dopo che Repubblica ha rivelato la possibile incompatibilità dell'ex deputato della Lega con l'incarico, e dopo una giornata di richieste di ritiro da parte delle opposizioni, il candidato scelto dal governo Meloni ha deciso di fare un passo indietro. […] Eppure il decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, articolo 13, comma 3, parla chiaro. La disposizione stabilisce che il presidente e i componenti dell'Autorità non possano essere scelti tra persone che rivestono cariche nei partiti politici o che le abbiano ricoperte nei tre anni precedenti la nomina.
E aggiunge un altro principio: non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell'Autorità. E Altieri, fedelissimo di Salvini, due anni fa veniva nominato responsabile nazionale del dipartimento Difesa della Lega.
Pubblicata la notizia, imbarazzo e dibattito nella maggioranza hanno portato al passo indietro di Altieri non senza la pressione delle opposizioni […] Altieri si difende parlando con il Quotidiano nazionale. È convinto che i requisiti ci fossero e che invece «al Parlamento» e in particolare «ad alcune forze politiche» sarebbero mancate «volontà e coraggio di inserire nella governance dell'Anac la sensibilità e l'esperienza di chi lavora ogni giorno per il contrasto alla corruzione dal lato delle imprese e delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali». […]
2 - LA RISSA SUL SUCCESSORE DELLE CORRENTI LEGHISTE MELONI: NIENTE ERRORI
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
Silurato Nuccio Altieri, la poltrona di presidente dell'Anac diventa il trofeo della corrida leghista. Le correnti dei salviniani si azzuffano sulle partecipate. Il grosso degli eletti del Carroccio sa che, con questi sondaggi, dopo le Politiche riacciuffare il seggio è impresa disperata. […] Salvini aveva faticosamente trovato una quadra: all'ala del Nord che gli è rimasta fedele è andata la Consob, con il commissario Giulio Centemero, deputato lombardo ed ex tesoriere del partito.
Al Centro-Sud del potente Claudio Durigon era stata assegnata l'Anticorruzione. Il sottosegretario al Lavoro è stato il motore della candidatura del pugliese Altieri e tutto sarebbe filato liscio se Repubblica non avesse fatto venire a galla la sua incompatibilità, per il ruolo che il partito gli aveva assegnato solo due anni fa, come responsabile del dipartimento Difesa.
Dopo il ritiro spintaneo di Trifone detto Nuccio, il domino leghista è più scombinato che mai. Durigon avrebbe pescato ieri mattina dal suo mazzo un'altra carta, Francesco Urraro, ex senatore grillino traslocato nel Carroccio dopo il patatrac del governo gialloverde, fine del 2019. Il nome di Urraro è stato condiviso prima dell'ora di pranzo con gli altri leader della coalizione. Anche a un'irrequieta Giorgia Meloni, che al suo vice lumbard l'ha detto chiaro: a questo giro, niente errori, serve un candidato a prova di polemiche.
matteo salvini claudio durigon (2)
Pure Antonio Tajani ha dato il suo placet. Ma a storcere il naso sono stati gli altri leghisti. Spifferi e veleni: Urraro non sarebbe un candidato «all'altezza». E peraltro è tutt'ora in carica come componente del consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, anche se l'organismo è in scadenza l'anno prossimo.
Chi critica Urraro, punta le sue fiches su altri. A sentire i leghisti tormentati, un altro big del partito, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alessandro Morelli, «stima moltissimo» Bernadette Veca, oggi a capo del suo dipartimento, il Dipe, che si occupa della programmazione economica. Ancora prima che spuntasse Altieri, Morelli a Salvini l'avrebbe detto: «Per l'Anac, Bernadette è perfetta». Veca, a ieri sera, era la favorita per l'incarico. L'ufficialità, però, è appesa ai marosi del partito. Salvini si è preso altre 24 ore. […]




