servizi segreti dossier top secret

PER CHI LAVORAVA PASQUALE STRIANO? - CON LA SCUSA DELLE INDAGINI DELLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA, IL FINANZIERE PASQUALE STRIANO RACCOGLIEVA INFORMAZIONI A STRASCICO SULLE SEGNALAZIONI DI OPERAZIONI SOSPETTE AI POLITICI. MA QUAL ERA IL SUO OBIETTIVO? SOLTANTO "INFORMARE" I GIORNALI? OPPURE DIETRO C’È DELL’ALTRO? COSA RICEVEVA IN CAMBIO? QUALCUNO GLI COMMISSIONAVA QUELLE RICERCHE? E CHI? - LA MAGGIORANZA URLA AL COMPLOTTO, E IL MELONIANO TOMMASO FOTI PUNTA IL DITO VERSO IL M5S...

1. COSÌ I DATI DELL’ANTIMAFIA VENIVANO USATI DAL FINANZIERE PER I DOSSIER SUI POLITICI

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

LE OPERAZIONI DI DOSSIERAGGIO IN ITALIA

Il presunto «mercato» delle segnalazioni di operazioni sospette, le ormai famigerate Sos, è venuto alla luce per un articolo di giornale sui guadagni di un ministro e potenziali conflitti d’interesse (negati dall’interessato). Ma l’attività del luogotenente della Guardia di finanza Pasquale Striano, indagato per accesso abusivo a sistemi informatici a partire da quell’episodio, e poi rimosso, potrebbe non essere confinata a notizie uscite sulla stampa.

 

Le informazioni rastrellate dal finanziere dietro lo scudo del suo lavoro per la Direzione nazionale antimafia potevano avere altri obiettivi: da un lato essere destinate a circuiti diversi da quello dei mass-media […]; dall’altro sfociare in cosiddetti «atti d’impulso» (cioè sollecitazioni a svolgere indagini) alle varie Procure d’Italia […].

 

guido crosetto giorgia meloni parata 2 giugno 2023

Infine c’è l’ipotesi più «minimale» di raccolte dati su singole persone derivanti da specifiche richieste o esigenze di amici e conoscenti; dietro un’attività così vasta e prolungata del tempo può nascondersi di tutto.

 

Dunque l’oggetto dell’indagine avviata dopo la denuncia del ministro Crosetto e transitata alla Procura di Perugia per il possibile coinvolgimento di magistrati in servizio alla Dna, oltre il luogotenente Striano, riguarda l’attività del «Gruppo Sos» di quell’ufficio giudiziario. Presso il quale giungevano (e giungono, ma ora il sistema di trattamento dei dati è profondamente mutato) migliaia di segnalazioni, dentro le quali bisognava pescare quelle meritevoli di approfondimento. Di che tipo?

 

guido crosetto

Dall’indicazione di un nome, attraverso l’accesso alla banca dati della Dna e ad altri sistemi informatici (da quello dell’Agenzia delle entrate in giù) è possibile raccogliere informazioni da cui ricostruire l’intera vita di una persona, sotto il profilo economico e non solo. Che uso si poteva fare o è stato fatto, dopo, di quei potenziali «dossier»?

 

Il finanziare […] ha spiegato di essersi sempre mosso secondo le regole stabilite da un protocollo informale in vigore presso la Dna, concordato con il sostituto procuratore nazionale Antonio Laudati che all’epoca si occupava di quella materia; una sorta di delega in bianco alla ricerca di qualsiasi spunto utile d’indagine, e anche gli accertamenti sul ministro Crosetto sarebbero derivati da presunti intrecci (a lui presumibilmente ignoti) con soggetti forse legati a esponenti di organizzazioni criminali.

 

Era lecito questo modo di operare? Le Sos erano […] diventate un pretesto per una sorta di pesca a strascico di informazioni su personaggi noti e meno noti?

 

Le centinaia di accessi relativi a nomi della politica e non solo, hanno fatto sorgere il dubbio di attività che difficilmente sarebbero potute sfociare verso indagini collegate alla criminalità organizzata e al riciclaggio, dietro il quale spesso si nascondono gli affari delle mafie.

 

DOSSIER

Sarebbero state individuate interrogazioni ai terminali che sembrano difficilmente riconducibili alla «missione» originaria della Dna. Insomma, c’è l’ombra che di una possibile deviazione rispetto ai fini istituzionali sui trascorsi di una struttura presso cui confluisce una mole impressionate di dati sensibili, che possono a loro volta essere coltivati con l’acquisizione di dati altrettanto sensibili.

 

Di qui i necessari approfondimenti. Così come resterebbe da chiarire, se fosse confermato il «mercato», in cambio di che cosa il luogotenente si sarebbe dato da fare con le sue ricerche. Soldi o altro genere di utilità? Su questo per adesso non sono stati raccolti elementi utili, ma le verifiche sono in corso.

giuseppe conte e olivia paladino a cortina foto chi

 

Anche rispetto agli accessi sui nomi più famosi circolati in questi giorni e in passato finiti sui giornali per essere stati oggetto di Sos ci sono stati finora riscontri negativi; dall’ex premier Giuseppe Conte e la sua compagna Olivia Paladino, a Matteo Renzi e Matteo Salvini, Francesco Totti e altri ancora. Pure su loro ci sono state segnalazioni per diverse operazioni economiche o finanziarie, ma finora non risulta che il militare assegnato alla Dna se ne sia interessato. Pure in questo caso, però, i controlli non sono esauriti.

 

2. IMBARAZZI, SILENZI, SOSPETTI L’OMBRA DELL’INCHIESTA SULLE VACANZE DEI DEPUTATI

Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “la Repubblica”

 

giorgia meloni e guido crosetto con il cappello degli alpini a udine

C’è un clima da ultimo giorno di scuola alla Camera dei deputati […]. A preoccupare la maggioranza non è il voto sulla delega fiscale, […] bensì l’ombra lunga del complotto intravista dietro il dossieraggio di politici e vip svelato dall’inchiesta di Perugia.

 

Non tutti hanno però voglia di parlarne. Troppo poco nitidi i contorni dell’affaire nato da un esposto del ministro Guido Crosetto — La Verità ha sparato in prima pagina che l’indagine scaturisce dai controlli anti- riciclaggio su due fratelli, vicini alla criminalità organizzata, coi quali l’ignaro titolare Difesa condivideva le quote in tre diverse società — quindi tocca restare cauti.

 

[…] I contorni sono ancora sfocati, meglio non esporsi. Andarci coi piedi di piombo. Come quelli del leghista Stefano Candiani che attraversa di corsa ilTransatlantico: «Dov’è la novità?» minimizza «è da Roma antica che si fanno dossier, si mettono in giro voci per colpire l’avversario». Lui ne sa qualcosa, Salvini negli anni ne ha denunciati parecchi. Perciò «non capisco di cosa ci si stupisca, semmai il tema è a vantaggio di chi sono stati confezionati e per quale utilizzo».

 

DOSSIER

Eccolo il punto. Sul quale i più alti in grado dei Fratelli, ma pure di Forza Italia, sembrano non avere dubbi: è una manovra oscura contro il gabinetto Meloni. Sentite il capogruppo azzurro Paolo Barelli: «Se è vero quel che scrive la stampa», il caveat necessario, «è molto grave perché si verifica in un periodo particolare della vita politica italiana».

 

Quale periodo onorevole? «Quando il centrodestra va al governo spunta un dossieraggio su esponenti dell’esecutivo. Non è strano? Ripeto, se fosse vero, sarebbe un’invasione di campo che somiglia molto a un’interferenza terza, illegittima». È una cospirazione, un intrigo, i berlusconiani se ne intendono. «Ora sta ai giudici accertare la verità», conclude, «però fa paura immaginare di essere spiati solo perché si appartiene a una precisa coalizione». E siccome «è proprio quel che sta emergendo, si tratta di un’attività eversiva», sentenzia Federico Mollicone.

 

federico mollicone foto di bacco (2)

La butta sullo storiografico Fabio Rampelli, il mentore che Giorgia ha inchiodato alla vicepresidenza di Montecitorio. «Il problema», dice, «è che la nostra democrazia è ancora troppo in disordine. Gli anni in cui è stata demolita l’autorità delle istituzioni ha prodotto una ferita non rimarginata per cui ciclicamente i vari poteri dello Stato entrano in conflitto, cercando di prendere il sopravvento uno sull’altro. Questi dossier illegali servono per ricattare, magari puntano a generare terremoti, cadute e sostituzioni».

 

guido crosetto

 Ma chi è ilmandante? Tommaso Foti, seduto su un divanetto, punta il dito contro i 5Stelle: «Ciò che abbiamo letto pone interrogativi pesanti sulla gestione e la vigilanza in organismi delicatissimi. Non voglio buttarla in politica […]  ma forse il precedente procuratore nazionale antimafia Cafiero de Raho, che oggi è vicepresidente della commissione Antimafia, una sua opinione se l’è fatta e potrebbe renderla pubblica». Limpido il sottotesto: è stato lui ad autorizzare, quand’era in servizio, l’accesso alle banche dati violate dal tenente della Finanza finito sotto indagine? […]

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....