SIETE PRONTI A RIDERE? ARRIVA LA POST-VERITA’ DI MARCELLO VENEZIANI E NICOLA PROCACCINI SULLA BATOSTA DI TRUMP (C’ENTRA SEMPRE LA MELONI!) – L’INTELLETTUALE MAL-DESTRO VENEZIANI: “TRUMP BATTUTO NON DISPIACE ALLA PREMIER. DONALD SE L’E’ FATTO PIACERE. CON BIDEN C’ERA PIÙ FEELING” – SECONDO L’EURODEPUTATO DI FRATELLI D’ITALIA, NICOLA PROCACCINI, TRUMP HA PERSO "PERCHE’ HA ATTACCATO MELONI ALIENANDOSI IL VOTO DEGLI ITALO-AMERICANI”. SUI SOCIAL PARTE LA SPERNACCHIATA: “CERTO, E BOLSONARO HA PERSO PER COLPA DELL'OROSCOPO…” – VIDEO
Concetto Vecchio per “la Repubblica” - Estratti
Marcello Veneziani, intellettuale di destra, lei Trump non l'ha mai amato.
«Non l'ho mai amato come personaggio in sé. Rappresenta un mondo che non è il mio. Basti vedere la setta che gli sta intorno nella sala ovale, anche se in campagna elettorale l'avevo seguito inizialmente con un certo sostegno per le cose che diceva contro la cultura woke e per le promesse di pace e ritirata degli Usa dagli scenari mondiali».
Come spiega la disfatta?
giorgia meloni e donald trump al vertice nato di ankara - foto lapresse
«La ragione principale è che il mondo conservatore gli ha voltato le spalle spaventato».
Cosa ha atterrito i moderati?
«Avevano votato per Trump perché prometteva più America e meno mondo, quindi meno guerre e più economia, e lui ha fatto esattamente il contrario: ha messo i dazi, ha fatto la guerra all'Iran, ha minacciato mezzo mondo, e avallato la politica dissennata di Netanyahu».
Quanto ha contato il mancato equilibrio dell'uomo?
«Eviterei di entrare nella sua testa, e di esprimere giudizi psicopatologici. Ha un ego sconfinato, con tratti umani sgradevoli».
Lei che aspettative aveva?
«Era il momento di finire la guerra in Ucraina e di liberarsi dall'America arbitro del mondo. Era l'occasione per lasciare l'Europa al suo destino, mettendo fine a quell'invadenza per cui noi siamo sempre i collaboratori domestici degli Stati Uniti».
Giorgia Meloni aveva scommesso tutto su Trump.
«Ma per realpolitik più che altro. Credo che avesse avuto un maggiore feeling con Biden nonostante fosse democratico. Trump se l'è fatto piacere».
Meloni veramente ha pensato a lungo di fare da tramite tra l'America e l'Europa.
«Ma l'assist migliore che gli ha dato Trump è stato quando l'ha attaccata. C'è stato un periodo in cui sosteneva la sua candidatura a Nobel della pace, ma questo lo avrebbero fatto probabilmente anche altri presidenti del Consiglio, per la regola che l'Italia non è mai ostile al presidente americano in carica».
Cosa deve fare Meloni ora?
«Sta mantenendo la sua linea di realismo politico. Non esprime commenti. Accetta la realtà così com'è. Però sotto sotto credo che l'indebolimento di Trump non le dispiaccia».
Addirittura?
«Sì, perché le permette di assumere una posizione più nazional-europeista e meno atlantico occidentale».
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donald trump e giorgia meloni temptation island meme
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MARCELLO VENEZIANI
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