1. DOPO LE 8 MINISTRE AL GOVERNO E LE CINQUE CAPOLISTA DEL PD PER LE EUROPEE, ARRIVA L’ANNUNCIO CHE L’ITALIA INTERA ATTENDEVA DA ANNI: MENO BOIARDI E PIÙ BOIARDE 2. IN ATTESA DEL PRIMO TRANSEX ALLA GUIDA DI UNA SOCIETÀ QUOTATA (SI COMINCERÀ CON LE MUNICIPALIZZATE), AVREMO FINALMENTE DONNE CHE SOVRINTENDONO ALLA CONSEGNA DELLE RACCOMANDATE O ALL’EFFICIENZA ENERGETICA. IN ATTESA DI ARRIVARE, NEL GIRO DI POCHI ANNI DI RENZISMO, ALL’OPTIMUM DELLO STATO MODERNO: UNA DONNA ALLA COSTRUZIONE DI ARMI E UN CAPO DEI SERVIZI SEGRETI CHE SMISTA DIRETTAMENTE LA POSTA 3. RENZIE È UNO SPETTACOLARE ESERCIZIO DI DITTATURA DELL’APPARIRE. ALL’ATTIVO, PER ORA, HA UN DECRETO E MEZZO. IN COMPENSO SEMBRA TUTTO, SEMBRA IL MEGLIO

a cura di colinward@autistici.org (Special Guest: Pippo il Patriota)


1 - PITTIBIMBO, PORTACI LE DONNE!
Parità di genere anche nelle nomine pubbliche. Dopo le 8 ministre al governo e le cinque capolista del Pd per le europee, arriva l'annuncio che l'Italia intera attendeva da anni: meno boiardi e più boiarde. In attesa del primo transessuale alla guida di una società quotata (si comincerà con alcune municipalizzate), avremo finalmente donne che sovrintendono alla consegna delle raccomandate o all'efficienza energetica. In attesa di arrivare, nel giro di pochi anni di renzismo, all'optimum dello Stato moderno: una donna alla costruzione di armi e sistemi di segnalazione e un capo dei servizi segreti che smista direttamente la posta.

Nella "Società dello spettacolo" Guy Debord aveva già previsto tutto con oltre due ventenni d'anticipo, mercificazione del tempo libero e social network compresi, e aveva descritto perfettamente i meccanismi che ci portano ad apparire, anziché a vivere. Il governo Renzie è uno spettacolare esercizio di dittatura dell'apparire. All'attivo, per ora, ha un decreto e mezzo. In compenso sembra tutto, sembra il meglio.

Sembra molto operativo perché il suo capo alle sei del mattino già twitta. Sembra molto nord-europeo perché si muove in treno (sull'unica linea che lo consente davvero). Sembra molto dalla parte dei ceti medio-bassi perché aggiunge 80 euro in busta paga (poi, a colpi di addizionali locali, glieli toglie di nuovo). Sembra molto dalla parte delle donne e dei giovani, le due categorie socialmente ed economicamente più sfavorite, perché ci sono le Boschi e le Picierno. Sembra molto meritocratico, perché forse sostituirà Moretti con Arcuri e Sarmi e con la Mondardini.

Sembra molto dalla parte delle imprese e dei cittadini, perché ha dichiarato guerra agli sprechi e alle inefficienze della Pubblica amministrazione. Dal lunedì al venerdì lavorano sodo, uomini e donne di governo. Il sabato passano i celerini e picchiano come fabbri anche le ragazze per terra. La domenica allo stadio con Della Valle. Tra due slide, un tailleur frusciante, una classe di bambini che canta la canzoncina al caro premier, una photo opportunity e un'esultanza allo stadio, il governo del "Fare i fighi con poco" occupa tutti gli spazi.

Con un bel Mondiale di calcio dei "nostri ragazzi" e un minimo di ripresa economica, la prossima entità politica rilevante sulla scena italiana sarà "il culo di Renzie". La dote che gli italiani apprezzano di più, anche in un governante.

2 - PROVE TECNICHE DI RINCOGLIONIMENTO
Il non-titolo debutta a tutta prima sul Messaggero di oggi: "Nomine, le scelte del governo". Ma nulla viene lasciato al caso dalla comunicazione del Rottam'attore. E allora si ammiri come il governo Beautiful s'è incartato Repubblica e Corriere anche oggi.

Al quotidiano del Sor-genio De Benedetti viene rifilato un Graziano Delrio in vena di dar notizie: "Non parlo di nomi neanche sotto tortura", risponde a una timida domanda sulle nomine nelle partecipate dal Tesoro. E quelli di Largo Fochetti, che hanno le palle, gli apparecchiano due pagine di intervista in primo sfoglio che hanno il solo merito di ampliare il concetto di "vuoto pneumatico" e che alla fine sono costretti a titolare così: "Delrio, parità di genere anche nelle nomine".

Pregevole il passaggio che dà il titolo: "Il desiderio è quello di proporre volti nuovi, ma ciò che cerchiamo di fare non è la rottura generazionale. E' piuttosto una rivoluzione culturale". In effetti, si tengono De Gennaro e Moretti e cacciano Pansa e Cattaneo, che hanno 15 anni di meno. E poi il colpo di genio: "Per questo, sì, è vero che puntiamo a promuovere le donne, fino ad arrivare a una sostanziale parità di genere nelle nomine".

Ma il sottosegretario Delrio, a Repubblica, annuncia anche "tagli a inefficienze sanitarie" (pp. 2-3). E qui entra il gioco il Corriere della Sera, in una mirabile divisione dei messaggi da veicolare al popolo: al giornale di Eziolo Mauro le quote rosa e a quello di don Flebuccio de Bortoli la lotta agli sprechi. Strillo in prima pagina: "Sanità: truffe per un miliardo". Dentro, un dossier preparato dalla Guardia di Finanza: "Truffe record e frodi alla Sanità. La carica delle false esenzioni. Stimato un danno erariale da un miliardo l'anno. Interventi di chirurgia estetica presentati come salva-vita. Accordi tra medici, pazienti e compagnie di assicurazioni" (pp. 2-3).

Bisogna preparare i tagli alla Sanità della ministra Lorenzin e quindi di si scoprono gli sprechi della sanità pubblica (non quella privata sovvenzionata, per carità). Ci si straccia le vesti di fronte a truffe grandi e piccine, ma poi sono reati tipici dei colletti bianchi e quindi pazienza. Resteranno in gran parte impuniti, come quelli dei politici.

Poi passa Affari&Sfiganza di Repubblica e chiude il cerchio: "Servono davvero 19 Authority? Una giungla da un miliardo. Dall'Agid all'Avcp, ecco dove tagliare" (pp. 2-3).

3 - TOTONOMINE FINALE
Questo pomeriggio il governo di Pittibimbo annuncerà le proprie scelte per le poltrone pubbliche e questo è l'ultimo totonomine. Per Repubblica, "Eni affidato a Descalzi e Moretti si avvicina al vertice Finmeccanica. A Terna potrebbe andare Del Fante, che si sposta da Cassa depositi e prestiti. Nel gioco delle cordate, sconfitta quella Berlusconi-Gianni Letta" (p. 3).

Il Corriere si prepara agli applausi: "Manager, operazione azzeramento. Da Eni a Terna, scatta il ricambio. Più donne ai vertici. L'ipotesi Starace per Enel, spunta Mangoni. La clausola del contratto di Conti per gli incarichi successivi e il tetto dei manager previsto dal Documento di economia e finanza" (p.13). Più sobria e distaccata la Stampa di Torino: "Nomine, Renzi alza le quote rosa. Quasi fatta per Descalzi all'Eni e Starace all'Enel, ma il premier vuole più donne alle presidenze" (p. 11).

4 - RE GIORGIO VA IN CAMPAGNA (ELETTORALE) "DISINCANTANDOSI"
Bella Napoli entra in campagna elettorale per le europee al fianco dei partiti "responsabili" e diffonde il suo alto magistero attraverso Fabio Fazio: "Napolitano: dall'Ue non si torna indietro. Poi aggiunge: bisogna ridurre il debito non perché ce lo chiede Bruxelles, ma per i nostri giovani" (Stampa, p. 5).

Anche il Messaggero fa da gran cassa, ma almeno ci aggiunge un minimo di retroscena: "Torna l'ipotesi dell'addio anticipato. I nodi delle elezioni e delle riforme. La decisione legata soprattutto al via libera della legge elettorale". Ovvero, per fine anno (p. 7).
Poi passa Marzio Breda, sul Corriere, e ci regala una delle parentesi più poetiche della storia del giornalismo: "Questo tanto per tratteggiare un dato storico che non andrebbe mai dimenticato.

Ovviamente il capo dello Stato lo aggiorna (sulla scia del suo libro-conversazione con Federico Rampini, dove il suo cuore di europeista si disincantava con il freddo esercizio della ragione) toccando anche temi più spinosi e attuali" (p. 5)


5 - BOLDRINMEIER E I TAGLI PER DAVVERO
La presidentessa della Camera, intervistata ieri da Repubblica, ha promesso tagli ai maxi-stipendi di Montecitorio. Ma anche la Boldrinmeier ha probabilmente privilegiato la comunicazione, rispetto all'azione: "Tagli alla Camera, Boldrini contestata dai vice. Giachetti: no alla proroga di Zampetti. Di Maio: dati risparmi addomesticati e la Boldrini ‘si vanta anche di essersi tagliata lo stipendio del 30%. Balle! Si è tagliata del 30% l'indennità aggiuntiva" (Repubblica, p. 4)

6 - NANO DECADENCE E LA MACCHINA DEL FANGO CHE ALLORA C'ERA
Giorni sempre amari per Farsa Italia e il suo Padrone: dopo Bonaiuti potrebbe salutarlo anche Bondi. "Le tristi faide Ncd-Forza Italia. E anche Bondi sta per mollare. Tra le due anime del centrodestra un disfacimento perfino dei rapporti umani. Anche Toti scivola. Commentando l'addio di Bonaiuti dice: ‘Mi sembra di stare su Scherzi a parte" (Stampa, p. 8).

Per Repubblica, "Bonaiuti se ne va, Fi trema. Berlusconi: ti prego, resta. Ma altri senatori verso Ncd. L'ex portavoce oggi da Alfano. L'allarme della Carfagna: cambiamo registro. Biancofiore: ‘Cacciato dal cerchio magico? Non lo meritava" (pp. 6-7). Sul Corriere, "Gestione e parole d'ordine non vanno. Non potevi stare per uno strapuntino'. Le parole dell'ex portavoce: ad Arcore per affetto, non per avere qualcosa" (p. 8).

Ma l'ottimo Bonaiuti non poteva non concedersi al "suo" Messaggero, e allora eccolo intervistato: "Emarginato dal cerchio magico. La macchina del fango contro di me" (p. 2). Macchina del fango? Noooo? Ci si mette anche lui? Lui che sovrintendeva alle supreme strategie dell'informazione di Papi Silvio? "Stavo riflettendo quando stamani mi sono svegliato con i titoli di alcuni giornali che dovrebbero esserci vicini e che hanno fatto i titoli peggiori". A questo punto l'intervistatore gli alza la palla: "Si riferisce al titolo di Libero ‘L'ultimo traditore' sopra al pezzo della Maglie?".

Risposta: "Non solo, poi ho letto le dichiarazioni di Romani che dice che io non ho mai espresso un'opinione politica e poi Toti con quella battuta di ‘Scherzi a parte'! Che dovevo fare di fronte a quegli attacchi indegni e immotivati?". Dunque anche lui "vittima della macchina del fango come Fini e Alfano?". "E me le ricordo le telefonate di prima mattina per chiedermi conto di quello che usciva sui giornali a noi vicini! Erano delle iene".

7 - LA STRANA "FUGA" DEL PRODE MARCELLO
Non è stato facile, per i segugi di Angelino Alfano, acciuffare Marcello Dell'Utri. Quell'uomo con i capelli bianchi che si aggirava tra la sala ristorante e la spa di un grande albergo di Beirut indossando un cappotto color cammello poteva essere chiunque. E dopo il plauso per la cattura, finalmente un po' di domande sensate. Mentre la moglie smentisce che fosse un latitante ("Su di lui tante bugie"), Il Corriere si chiede: "Perché ha usato passaporto e carta di credito? L'ipotesi della fuga in Guinea Bissau: ‘Un Paese che concede passaporti diplomatici molto facilmente" (p. 11).

Sulla Stampa parla il suo avvocato, Giuseppe Di Peri: "Speriamo di ottenere una misura diversa dal carcere. Fuga? Non avrebbe dato il suo nome all'hotel" (p. 9). Per l'eventuale estradizione serviranno almeno due mesi. E il Messaggero aggiunge particolari interessanti: "Il giallo dell'aereo per la Guinea e del tesoro da 5 milioni di euro. Gli affari del figlio Marco con società di casinò e l'ipotesi della concessione di più lotterie" (p. 5). Socio eccellente di Dell'Utri jr, ricorda il giornale romano, è il mitico Francesco Corallo, già finito in varie inchieste della magistratura.

8 - NON SONO STATO, IO
Repubblica oggi si volta dall'altra parte, ma il Corriere no: "Il caso dell'agente con il piede sulla ragazza. Polemiche dopo gli scontri. Quattordici contestatori arrestati. Nei video si cercano i violenti. Alfano: ‘Abbiamo protetto la città dal saccheggio'. L'ipotesi della denuncia per l'uomo che ha perso le dita" (p. 22).

Capolavoro del Giornale, in prima pagina: "Polizia stufa di prenderle. Lo sfogo degli agenti: ‘Ora basta, magistrati in piazza con noi per arrestare i violenti". E i dirigenti statali dichiarano guerra a Renzi: non ti votiamo".

9 - CONCENTRARSI CONCENTRARSI
Spettacolare paginata del CorrierEconomia sul bisogno di avere meno operatori telefonici in Europa: "Telecom. Asse Parigi-Berlino per frenare l'America. Il mercato Usa è già molto concentrato. L'Europa no: ha privilegiato le regole e i prezzi bassi. Così ha perso il vantaggio tecnologico. I contatti continuano tra Ft e Dt. La paura è che il colosso At&t sparigli i giochi. Il ruolo strategico giocato da Vodafone".

Se poi volevate sapere per chi scrivono davvero i giornalisti (specie quelli economici), eccovi serviti: "La distanza è sintetizzata in questo dato: nei cinque maggiori Paesi europei (Germania, Francia, Italia, Inghilterra e Spagna), ci sono 20 operatori mobili contro i 4 americani. Le conseguenze di questa polverizzazione, causata dal ‘dirigismo populista' di Bruxelles (la definizione è dell'economista Luigi Prosperetti), sono compressione dei prezzi, riduzione dei ricavi, taglio degli investimenti, minor innovazione" (p. 2). Dio, ma che orrore la "compressione dei prezzi"!

10 - I GRANDI PROBLEMI DELLA NAZIONE
"Fine di un mito americano. I ragazzi non mettono i jeans. Sono usciti dalla top ten dei preferiti dei giovani, al loro posto l'abbigliamento sportivo". Imperdibile pagina della Stampa, corredata da raffinate analisi: "L'evoluzione del casual. In Italia il denim diventa fashion per sconfiggere la concorrenza di tute, felpe e scarpe da ginnastica" (p. 19). Che mi metto oggi, i jeans? No, mi metto un bel paio di sneakers colorate e me ne esco in mutande.

 

MADIA BOSCHI GIANNINI FIDUCIA AL GOVERNO RENZI IN SENATO FOTO LAPRESSE RENZI, BOSCHI,guy debord Silvia Monti De Benedetti Monica Mondardini ed Enrico Letta PINA PICIERNO FOTOGRAFA RENZI E DELLA VALLE A FIRENZE FOTO ANSA RENZI E I FRATELLI DELLA VALLE ALLO STADIO FOTO LAPRESSE Enrico Letta Graziano Delrio pansa alessandro Flavio Cattaneo claudio descalzi MAURO MORETTI FS fabio fazio e novak djokovic Sergio Starace QUIRINALE CERIMONIA PER LO SCAMBIO DI AUGURI CON LE ALTE CARICHE DELLO STATO NAPOLITANO LETTA BOLDRINI GRASSO bonaiuti e berlusconi

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…