giuseppe conte matteo renzi

''NON POSSIAMO ABDICARE AI VIROLOGI. CONTE NON AVRÀ IL SOSTEGNO DI ITALIA VIVA SE FA IL POPULISTA. NON ABBIAMO NEGATO I PIENI POTERI A SALVINI PER DARLI A LEI''. RENZI MANDA UN ''ULTIMO APPELLO'' AL PREMIER DOPO LA SUA INFORMATIVA AL PARLAMENTO. CONTE HA PARLATO DI ''TEST'' SULLA RIAPERTURA DI MATERNE E NIDI, HA ATTACCATO DURAMENTE I PRESIDENTI DI REGIONE, MA A CHI GLI CHIEDE SE LA MAGGIORANZA C'È ANCORA…

 

1. RENZI, ULTIMO APPELLO A CONTE: 'NO DI IV SE FA IL POPULISTA'

ANSA

 

"Ultimo appello" di Renzi a Conte al Senato. "Glielo diciamo in faccia: siamo a un bivio. E' stato bravo a rassicurare gli italiani, è stato molto bravo. Il punto però è che nella fase 2 della politica non basta giocare su paura e preoccupazione. C'è una ricostruzione da fare che è devastante e richiederà visione e scelte coraggiose. Dia un occhio in più ai dati dell'Istat o noi non saremo al suo fianco.

 

MATTEO RENZI GIUSEPPE CONTE

 Se sceglierà la strada del populismo non avrà al suo fianco Italia viva. Il nostro Paese - prosegue Renzi - ha avuto momenti in cui la politica ha abdicato rispetto alle sue responsabilità, nel 92-93 ha abdicato alla magistratura, nel primo decennio del 2000 quando ha abdicato ai tecnici, ora non possiamo abdicare ai virologi, non possiamo chiedere loro come combattere la disoccupazione, tocca alla politica. C'è una nuova divisione più profonda, tra garantiti e non garantiti. La richiamiamo ad avere uno sguardo più ampio sul futuro economico.

 

 Voteremo il decreto sulla liquidità predisposto da Gualtieri ma il mondo va avanti e di fronte a questo ora è il momento di agire: prevenire, non rincorrere. Sia più prudente quando parla agli italiani: lei ha detto 11 volte 'noi consentiamo'. Un presidente del Consiglio non consente, perché le libertà costituzionali vengono prima di lei. Lei non le consente, le riconosce. Io ho negato a Salvini i pieni poteri: non l'ho fatto per darli ad altri. Il Coronavirus è una bestia terribile che ha fatto 30mila morti nel modo più vigliacco ma noi non siamo dalla parte del Coronavirus quando diciamo di riaprire, onoriamo quei morti. La gente di Bergamo e Brescia che non c'è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire".

teresa bellanova matteo renzi

 

"Quale ultimatum?  risponde Conte - Renzi ha chiesto di fare politica? E' quello che stiamo facendo, quindi non c'è nessun ultimatum".  Quindi la maggioranza esiste ancora?, gli viene chiesto. "Sì", risponde il presidente del Consiglio.

 

 

 

2. CORONAVIRUS, CONTE: 'VALUTARE RIAPERTURA SPERIMENTALE NIDI E MATERNE'

ANSA

 

Il premier Giuseppe Conte ha tenuto una informativa prima alla Camera e poi al Senato sull'emergenza Coronavirus e le misure adottate dal governo.

Alla Camera l'opposizione ha protestato perchè il premier non ha indossato la mascherina ma il presidente Roberto Fico ha ricordato la decisione dei capigruppo secondo i quali dai banchi del governo è rispettata la distanza di sicurezza e quindi si può non mettere la mascherina a differenza di quanto deciso nel caso in cui si parli dai banchi dei deputati.

 

 

GIUSEPPE CONTE IN SENATO

 

"Stiamo affrontando un'emergenza che non ha precedenza nella storia repubblica, siamo costretti a riconsiderare modelli di vita, a rimeditare i nostri valori, a ripensare il nostro modello di sviluppo. Sono giorni in cui è vivace il dibattito, anche critico, sulle decisioni assunte. La vivacità rileva la forza e la vitalità del nostro sistema democratico", dice il premier nell'informativa alla Camera.

 

"Il governo ha sempre compreso la gravità del momento e proprio per questo non ha mai inteso procedere per via estemporanea, improvvisata: c'è stato accurato bilanciamento di tutti gli interessi e i valori coinvolti, buona parte dei quali di rango costituzionale".

 

"La filosofia antica, da Platone ad Aristotele, distingueva la doxa, intesa come l'opinione, la credenza alimentata dalla conoscenza sensibile, dall'epistème, la conoscenza che invece ha saldi basi scientifiche". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa alla Camera in un breve "excursus" sulla dottrina greca, nel passaggio nel quali spiega le basi scientifiche delle scelte del governo sulla fase 2. "È direi imperativo categorico per un Governo chiamato ad affrontare questa emergenza, una sfida così complessa, un governo che deve proteggere la salute e la vita stessa dei cittadini di fronte a una minaccia così concreta e insidiosa, porre a fondamento delle proprie decisioni, non già le libere e mutevoli opinioni che si susseguono e che di volta in volta prevalgono nell'opinione pubblica, bensì le raccomandazioni frutto di meditate ricerche e riflessioni di qualificati esponenti del mondo scientifico", sottolinea.

informativa di giuseppe conte sull'emergenza coronavirus 5

 

Sulle misure per il Coronavirus c'è stata una "discussione ampia con i membri del governo, forze di maggioranza, parti sociali ed enti territoriali riuniti in una cabina di regia. Anche il Parlamento è stato costantemente e doverosamente informato".

 

"Il Parlamento, non sono certo io a doverlo ricordare, dispone di tutti gli strumenti per indirizzare e controllare l'azione del governo. Il governo sarà sempre molto attento ai contributi che le Camere vorranno portare. Lo sarà ancora di più nella seconda fase dal 4 maggio, con il progressivo allentamento delle misure e il ritorno alla vita", sottolinea Conte nella sua informativa.

 

"Il governo ha adottato da subito un indirizzo di merito e di metodo che prevede un costante confronto con il Cts" in modo da seguire "un principio di conoscenza scientifica nelle sue decisioni". Conte sottolinea che "la conoscenza ha salde basi scientifiche". "E' imperativo categorico per un governo che deve proteggere la vita dei cittadini porre a fondamento delle proprie decisioni non già la libere opinioni che si susseguono ma le raccomandazioni di qualificati esponenti del mondo scientifico", aggiunge.

 

Quello messo in campo "è un modo per far ripartire al meglio la nostra economia senza battute di arresto in futuro. Un approccio non graduale e incauto porterebbe ad una recrudescenza del contagio".

 

"Non possiamo permettere che gli sforzi compiuti risultino vani per imprudenze compiute in questa fase così delicata. Qualsiasi atteggiamento ondivago, come passare dalla politica del "chiudiamo tutto" al "riapriamo tutto", rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile questi sforzi".

 

"Il Def aggiorna il quadro alla luce dell'emergenza: il Pil dallo 0,6 subisce una contrazione significativa dell'8%, una previsione che sconta la caduta del Pil del 15% nel primo trimestre" e si prevede un rimbalzo con "una crescita del 4,7 nel 2021". Nel Def sono previsti anche scenari peggiori "con il rischio di una persistenza del virus" e questo porterebbe a una contrazione del Pil fino a -10,4%. Numeri che "danno la misura della gravità dello scenario".

SILVIO BRUSAFERRO

 

"Al termine delle due settimane (previste dal Dpcm del 4 maggio, ndr) avremo un quadro più chiaro e potremo procedere ad un ulteriore allentamento delle misure contenitive". Lo dice il premier Giuseppe Conte nell'informativa alla Camera. "Se nei prossimi giorni la curva dei contagi non dovesse crescere allenteremo ulteriormente le misure assicurando l'apertura in sicurezza del commercio al dettaglio, della ristorazione, dei servizi alla persona", aggiunge.

 

"Il recente rapporto del Comitato tecnico scientifico di cui si è parlato non è segreto, è stato pubblicato sui giornali, e oggi verrà illustrato dal professor Brusaferro". Prima del suo intervento dai deputati Maurizio Lupi e Maurizio Molinari era arrivata la richiesta, rivolta al presidente della Camera Roberto Fico, di rendere disponibile il documento.

 

Il premier assicura che "non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali ma basato su rilevazioni scientifiche. Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime".

 

"Il primo decreto legge" sulle misure economiche "riprenderà tutti i provvedimenti del Cura Italia, li prolungherà e rafforzerà. Ci saranno 25 miliardi per le misure di sostegno al lavoro e sostegno al reddito come cassa integrazione, indennizzi per colf e badanti".

roberto gualtieri giuseppe conte patuanelli

 

"Daremo anche un riconoscimento per le province più colpite dal Covid-19". Il computo delle misure per le imprese nel prossimo decreto sarà di "15 miliardi", sottolinea Conte.

 

"Nelle prossime ore il ministro della Salute emanerà un provvedimento per definire criteri e specifiche soglie di allarme per una valutazione accurata della tendenza al contagio in ciascuna area del Paese. Una volta che saranno definiti questi criteri sarà possibile anche un allentamento delle misure restrittive circoscritto su base territoriale, dove la situazione epidemiologica appare meno critica".

 

Sempre parlando del prossimo decreto economico Conte sottolinea che "per il turismo, comparto particolarmente esposto, ci sarà sostegno alle imprese turistiche e alle famiglie sotto alcune soglie di reddito con un bonus da spendere nelle strutture ricettive del Paese".

 

"Il governo intende dedicare alle famiglie lo spazio che meritano nei prossimi provvedimenti. Sarà cruciale preparare e sostenere progetti territoriali, tutelando anche il diritto al gioco, all'attività motoria, senza compromettere le norme di distanziamento sociale", afferma Conte. "Condivido l'urgenza di ripensare gli spazi educativi in forma dilatata", spiega.

"Specifica attenzione dovrà essere dedicata al tema della disabilità, anche dal punto di vista economico".

PIERPAOLO SILERI GIUSEPPE CONTE ROBERTO SPERANZA

 

Il governo prevederà "ricorso a iter autorizzativi semplificati per un campione di opere, è un'ulteriore direttrice di azione che prenderemo già nei prossimi provvedimenti. Un grande ruolo può essere svolto dal'azione coordinate delle grandi aziende a partecipazione pubblica".

 

"Contiamo anche di recuperare un intervento di complessivo potenziamento di detrazioni fiscali a favore dell'edilizia e della sostenibilità. Stiamo studiando un meccanismo articolato che consenta ai cittadini di beneficare di sconti pari al costo pressoché totale dei lavori su lavori anti-sismici e di efficientamento energetico", sottolinea Conte nella sua informativa alla Camera.

 

Poi in merito ai dpcm per il Coronavirus: "Non mi sfugge la portata dei rilievi della riserva di legge e del principio di legalità che la Costituzione pone a baluardo della persona. Ma quei principi non sono stati né trascurati né affievoliti. Il 31 gennaio è stato deliberato lo Stato di emergenza di rilievo nazionale da cui discendono precise conseguenze giuridiche come prevede il codice civile".  "A questo si sono aggiunti due decreti legge che offrono copertura legislativa".

 

ANGELO BORRELLI ROBERTO SPERANZA GIUSEPPE CONTE

"Per offrire al Paese una prospettiva più ampia, strutturale e ambiziosa, il governo intende presentare nei prossimi giorni un secondo decreto legge per la rinascita economica e produttiva dell'Italia". Lo dice il premier parlando di "drastica semplificazione". C'è "l'urgenza" di "riattivare investimenti pubblici e privati con un'agenda pubblica che deve predisporre un ambiente normativo il più favorevole possibile" a partire da "infrastrutture, innovazione verde e digitale".

 

"Occorrerà valutare la possibile riapertura, in modalità sperimentale, di nidi e scuole dell'infanzia, oltre ai centri estivi e ad altre attività ludiche ed educative destinate a nostri bambini".

 

"Una specifica attenzione dovrà essere riservata al tema della disabilità. Anche dal punto di vista economico. Per quanto riguarda l'ultimo Dpcm abbiamo previsto e lavorato con le associazioni, una riapertura dei centri diurni così detti semi-residenziali. Ovviamente il tutto con dei protocolli che saranno siglati a livello di patti territoriali in modo da garantire alle persone con disabilità, ai loro familiari e a tutti gli operatori che lavorano con loro, la massima sicurezza".

 

francesco boccia giuseppe conte

Borghi, Conte tiranno? No diversamente sincero - "L'avvocato Conte tiranno o dittatore? No signori è molto meno, si tratta di un uomo diversamente sincero. Dopo mesi arriva nelle città de Nord come un ladro, senza avvisare nessuno". Lo afferma Claudio Borghi, deputato della Lega nel corso del suo intervento dopo l'informativa del premier Conte.

 

Meloni, Italia non è reality show, ora basta - "Anche oggi è venuto ad informare per ultimo il Parlamento delle sue decisioni insindacabili. Questo non è più tollerabile. Lo dico con pacatezza: lo abbiamo consentito all'inizio ma dopo tre mesi dalla dichiarazione dello stato di emergenza non c'è più ragione di continuare con questi metodi, a meno che il governo non intenda utilizzare questa emergenza per accrescere la sua visibilità personale". Lo ha detto la leader di Fi Giorgia Meloni in Aula alla Camera dove aggiunge: "Questo non è un reality show".

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