renzi conte zingaretti

“ZINGARETTI È FURIBONDO? HO UTILIZZATO VERSO CONTE PAROLE PIÙ GENTILI DI QUELLE CHE USAVA LUI NEI NOSTRI COLLOQUI PRIVATI” - RENZI SI LEVA I MACIGNI DALLA SCARPE: “GUALTIERI SI LAMENTA DELLO SPREAD CHE RISALE? E’ LO STESSO CHE SI È DIMENTICATO DI LEGGERE IL RECOVERY PLAN? CASALINO È BRAVISSIMO A FARE IL SUO MESTIERE. INVENTA CAMPAGNE ONLINE, CURA I SOCIAL E I MEDIA, È FEDELE INTERPRETE DEL PENSIERO DEL SUO CAPO. FA UN GRANDE REALITY SHOW PERMANENTE IN CUI SI PUÒ GEOLOCALIZZARE IL BUNKER DI BENGASI O TRASFORMARE IN SHOW LE PASSEGGIATE IN CENTRO. TORNEREMMO IN MAGGIORANZA SE..."

renzi conte

Andrea Malaguti per “la Stampa”

 

Matteo Renzi ha scassato tutto, senza ottenere niente. E lo ha fatto perché la sua natura gli impedisce di far parte di un gruppo senza esserne il Capo e l' idea di dover mediare con un premier diverso da sé gli sembra banalmente irricevibile. Questo in premessa, poi c' è la politica. E una battaglia per costruire un ennesimo governo in cui - apparentemente - lui perde e Giuseppe Conte vince. Perché la storia abbia preso questa piega e come andrà a finire, il leader di Italia Viva lo spiega a La Stampa, in una intervista in cui anche le risposte più dure sembrano solo una variante aggressiva dell' infelicità.

 

Senatore Renzi, ha vinto Conte?

«In che senso, scusi?».

 

Resterà al governo con i responsabili.

renzi zingaretti

«Che cos'è, una profezia che si auto-avvera? Non mi pare che abbia i numeri. Ma se li avrà, auguri. È la democrazia. E la democrazia è sacra. Resta un fatto, però: se non prende 161 voti, tocca a un governo senza Conte».

 

Li prenderà grazie a qualcuno dei suoi che sta per salutarla.

«Non sarei così sicuro. Forse qualcuno lascerà, ma se fossi nel governo, almeno per scaramanzia, aspetterei martedì per vedere come va a finire. E resta il fatto che io ho posto una serie di questioni di merito su vaccini, sanità e investimenti, mentre loro rispondono con una manciata di responsabili. Magari avranno la vittoria numerica, ma io ho scelto una strada politica, Conte ha scelto l' azzardo. Governare mettendo assieme Mastella e la De Petris di Leu non sarà facile».

renzi conte

 

Lei vota contro?

«No. Io mi astengo».

 

Le dico la cosa più gentile che hanno scritto (e detto) su di lei in queste ore: sleale, ma tanto si sapeva.

«Sleale è chi davanti a ottantamila morti di Covid non prende il Mes. Non chi lascia due poltrone».

 

C'è di peggio: è matto.

«Matto è chi pensa che si possano spendere 200 miliardi europei senza neanche leggere il documento. Non chi legge quel documento e lo fa cambiare».

 

Quindi è normale aprire una crisi a pandemia in corso?

«No. Sono sei mesi che chiedo di discutere in Parlamento di queste cose. Sono sei mesi che rinviano su tutto. Vogliono continuare a rinviare? Ok, ma lo facciano senza che noi diventiamo complici del più grande spreco di risorse della storia repubblicana».

zingaretti renzi

 

I giornali stranieri la chiamano di nuovo Demolition Man.

«Lo fanno da anni. Vuole dire rottamatore. Parola non necessariamente negativa».

 

Neanche lo spread che sale è negativo? Il ministro Gualtieri ha spiegato che un solo giorno di crisi ci è costato nove milioni di euro.

«Parliamo dello stesso Gualtieri che si è dimenticato di leggere il Recovery Plan? Se lo avesse fatto un mese fa lo spread non sarebbe salito per niente».

 

Zingaretti è furibondo.

«Curioso. Ho utilizzato verso Conte parole molto più gentili di quelle che usava Zingaretti su di lui nei nostri colloqui privati. Evidentemente ha cambiato idea. Capita a tutti».

 

Dice che lei è inaffidabile.

«Quando Zingaretti parla non rispondo mai alla prima dichiarazione. Se avessi ascoltato Nicola alla prima dichiarazione - nell' agosto del 2019 - oggi avremmo un Governo Salvini-Meloni».

renzi mejo dello sciamano di washington

 

Con la sponda del Pd avrebbe vinto lei?

«Sì. Mi è mancato un pezzo».

 

Senatore, perché detesta Conte?

«Se l' avessi detestato non sarebbe mai nato il Conte Bis contro i pieni poteri a Salvini. Un po' di realismo. Abbiamo fatto delle richieste, dai soldi sulla sanità fino alla riapertura delle scuole: ci possono ascoltare o tutto deve essere ridotto a rapporto personale e alla categoria simpatia/antipatia?».

 

Forse non è una questione simpatia/antipatia, ma a parte l'omicidio di Kennedy, lo ha accusato di tutto.

«La mia ricostruzione è diversa: gli ho dato una mano, gli ho evitato di fare un errore clamoroso sul Recovery e lui mi ha attaccato».

 

NICOLA ZINGARETTI E MATTEO RENZI

Sul Recovery ha avuto ragione. Perché andarsene nel momento in cui si comincia a raccogliere e a pesare?

«Io non voglio pesare: voglio aiutare a cambiare il Paese. Se le nostre idee servono, ci siamo. Se non servono, ci dimettiamo. Non siamo strani noi: sono strani quelli che pensano alla politica come sistemazione di poltrone e non scambio di idee».

 

Insisto. Recovery, scostamenti, ristori. Italia Viva dirà sì a tutto. Come fa a negare che il problema è Conte?

«Diciamo sì a ciò che serve al Paese in questa fase. Sul Recovery ci siamo astenuti perché molte cose devono cambiare, dalla parte sulla giustizia a quella sul turismo. E servono i soldi europei per la sanità. Non diciamo sì a tutto. Per esempio abbiamo detto no a chi voleva comprarci con qualche sottosegretariato».

 

Non ha risposto su Conte.

Zinga di Maio Conte Renzi

«Ho risposto. Due volte».

 

Non le piace neppure Casalino.

«Casalino è bravissimo a fare il suo mestiere. Inventa campagne online, cura i social e i media, è fedele interprete del pensiero del suo capo. Quello che fa lui per me è un grande reality show permanente in cui si può geolocalizzare il bunker di Bengasi o trasformare in show le passeggiate in centro, dando la linea ai TG e scrivendo risposte a domande preparate in anticipo. Per me la politica è studio, confronto, passione. Mi interessano le statistiche dei disoccupati, non i sondaggi sul consenso».

 

roberto gualtieri

Senatore, chi dovrebbe gestire i fondi europei?

«Dei ministri capaci con i loro uffici. E per le unità speciali alcuni commissari».

 

Un superministero per Mario Draghi, era questo il suo obiettivo?

«Mi sembrerebbe bellissimo ma riduttivo».

 

Ma lei ha mai parlato con Draghi?

«Quando ero premier spesso. I suoi consigli mi erano preziosi».

 

Intendevo recentemente.

«Non tiri Draghi per la giacchetta».

matteo renzi roberto gualtieri

 

Secondo Massimo Cacciari anche lei ha vissuto il suo momento Papeete. Il professore sostiene che lei e Salvini abbiate caratteri simili, che siate due da «o la va o la spacca».

«Al Papeete Salvini ha chiesto i pieni poteri. Io in Parlamento ho chiesto di non dare i pieni poteri a Conte. Mi pare che ci sia una differenza chiara non solo per i grandi filosofi ma per chiunque sia in buona fede. E per come conosco Massimo, sono certo che sia in buona fede».

CONTE CASALINO

 

Senatore, tornerebbe in maggioranza con Pd e 5 Stelle se il governo fosse guidato da Marta Cartabia?

«Torneremmo in maggioranza se ci fosse il Mes, se si sbloccassero i cantieri, se si aumentassero i soldi per sanità e scuola, se si accelerasse sull' alta velocità».

 

E se a guidare il governo fosse Luigi Di Maio?

«Per favore, non scherziamo».

 

Di Maio dice che con lei non lavorerà più.

«A Di Maio rispondo che dovrebbe lavorare sulla Libia, dove sono arrivati i turchi, sulla Cina, dove la Merkel ci ha scavalcato, e magari dovrebbe chiarire se dopo essere stato tanto vicino a Trump finalmente sta con Biden».

renzi di maio

 

Lei ha detto: mai con la destra. E con Berlusconi? Ha nostalgia del Nazareno?

«Ho detto che non faremo ribaltoni e inciuci con le forze antieuropeiste e sovraniste, lo confermo. Il Nazareno era un patto istituzionale, non un Governo insieme. Ma l' occasione è buona per mandare un grande in bocca al lupo a Berlusconi dopo il ricovero di ieri».

 

L'uomo più impopolare d' Italia non può fare cadere quello più popolare. La frase di Massimo D' Alema ha contribuito ad accelerare la sua scelta? Bei tempi quando le regalava la maglia di Totti.

Berlusconi Renzi

«La frase di D' Alema dimostra che una certa sinistra considera i sondaggi più importanti delle idee. Come se la simpatia fosse più importante della competenza. Stupisce che D' Alema approvi questo metodo ma l' idea di sostituire i valori democratici con gli indici di popolarità come vediamo fa breccia anche in queste ore».

 

Senatore, e se questa storia finisse con il voto anticipato?

massimo d'alema regala la maglietta di totti a renzi

«Non esiste».

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’