salvini pietro domenico zucco

QUI COSCA L’ASINO – SALVINI ATTACCA IL SINDACO DI RIACE MIMMO LUCANO E PUBBLICA IL VIDEO DI UN CITTADINO DEL COMUNE CALABRO. MA SBAGLIA TESTIMONIAL: PIETRO DOMENICO ZUCCO NON È UN UOMO QUALUNQUE, MA UN EX AMMINISTRATORE ACCUSATO DI AVERE RAPPORTI CON LA ‘NDRANGHETA – ARRESTATO NEL 2011, LA CASSAZIONE LO HA RICONOSCIUTO COLPEVOLE PER…

Lucio Musolino per www.ilfattoquotidiano.it

 

PIETRO DOMENICO ZUCCO

Ha rilanciato le parole di un signore finito in carcere per intestazione fittizia aggravata dal favoreggiamento alla ‘ndrangheta. E lo ha fatto per attaccare Mimmo Lucano, il sindaco di Riace agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. È quello che ha fatto Matteo Salvini, il ministro dell’Interno che su twitter ha postato un video con le dichiarazioni di Pietro Domenico Zucco. Un tweet per contestare le oltre 5mila persone che hanno manifestato solidarietà a Lucano.

 

Ma andiamo con ordine. A Riace il corteo per Lucano non si era ancora concluso quando Salvini, sui suoi profili facebook e twitter, scrive: “Oggi la sinistra (tra cui la Boldrini…) ha manifestato solidarietà al sindaco di Riace finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Quando hanno indagato me, l’Associazione nazionale magistrati ha difeso il pm dichiarando ‘basta interferenze’, ora diranno le stesse cose?

mimmo lucano

 

Nel frattempo, se avete 2 minuti, sentite cosa diceva questo cittadino di Riace parlando del sindaco”. Sotto il leader della Lega condivide il link di un sito locale che, nel 2016, aveva realizzato un video con un’intervista a Pietro Domenico Zucco.

 

La scena si svolge davanti a un bar di Riace. Tra un sorso di birra e due chiacchiere con gli altri avventori, Zucco utilizza la videocamera per lanciare accuse contro Lucano. La sua tesi è semplice: a Riace il sindaco fa lavorare solo i migranti e non i suoi concittadini. Una dichiarazione che evidentemente il ministro dell’Interno condivide totalmente. Anche perché, secondo rumors locali, lo stesso Zucco oggi si è avvicinato a Noi con Salvini, la costola meridionale della Lega.

PIETRO DOMENICO ZUCCO

 

Ma non solo. Perché Zucco non è soltanto un semplice cittadino di Riace, oppositore del sindaco che ha fatto del centro calabrese un esempio di accoglienza. Al contrario si tratta di un ex amministratore della città, vicesindaco di Riace negli anni Ottanta e Novanta, esponente di una maggioranza sconfitta proprio da Lucano ormai quasi 15 anni fa. E che poi è stato accusato di avere rapporti con la ‘ndrangheta. Arrestato nel 2011, nel 2015 la Cassazione lo riconosce colpevole in via definitiva per trasferimento fraudolento di valori e lo condanna a quattro anni e mezzo.

mimmo lucano 3

 

Nel frattempo ne ha scontati più di due anni nel carcere Pagliarelli di Palermo. Penitenziario in cui la direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria lo aveva anche intercettato ritenendolo “affiliato alla cosca Ruga”.  Accuse che i carabinieri mettono nero su bianco in un’informativa depositata recentemente nel processo “Mandamento Jonico”.

matteo salvini

 

Nel 2011, invece, ad arrestare Zucco era stata  la guardia di finanza: lo consideravano “la testa di legno” del clan ai tempi in cui era il rappresentante legale della cava di Stilo. Per gli inquirenti, infatti, quella cava era di proprietà di Vincenzo Simonetti, arrestato con Zucco e considerato uno degli uomini delle cosche. Anche Zucco, per gli investigatori, era un personaggio vicino alla cosca “Ruga-Metastasio”. Nel periodo in cui era un amministratore locale, invece, gestiva il noto ristorante “La Scogliera”, di proprietà del boss Cosimo Leuzzi oggi in carcere e detenuto al 41 bis. Un ristorante che è stato poi confiscato: e ora quell’immobile è assegnato al comune di Riace. La stessa amministrazione contro la quale Zucco si scagliava nel video condiviso da Salvini.

Da quando è ministro, il leader della Lega ha sempre detto di voler combattere la ‘ndrangheta , definita “una merda, un cancro che si è allargato in tutta Italia”.

 

una foto con martina

Parole alle quali il titolare del Viminale avrebbe potuto fare seguire qualche accertamento prima di rilanciare le opinioni di un uomo accusato di essere il prestanome dei clan. Un vero e proprio boomerang che ha ovviamente scatenato l’opposizione. “Il Ministro dell’Interno posta l’intervista di un prestanome della Ndrangheta a sostegno delle sue tesi. Vergogna. Se ha il senso del ruolo che ricopre la tolga e si scusi”, scrive su Facebook il segretario Pd, Maurizio Martina. 

matteo salvini con un asino

 

“Il Ministro dell’Interno che dovrebbe garantire legalità e proteggere i cittadini dalla criminalità organizzata, per fare propaganda politica utilizza le parole di un uomo che risulterebbe pregiudicato per reati molto gravi. È troppo. Se ha un minimo di dignità personale e di rispetto per le istituzioni rassegni immediatamente le dimissioni”, è il commento di Laura Boldrini,  l’ex presidente della Camera citata dallo stesso leader della Lega nel suo post sui social network.

matteo salvini intervistato (7)TIME SALVINImimmo lucano 2

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