DOPPIO SCHIAFFO ALLA MELONI - PER RINCORRERE VANNACCI, LA DUCETTA ANNUNCIA UN TETTO AGLI ALUNNI STRANIERI PER CLASSE, E MATTARELLA PRENDE IL MATTARELLO: “LA SCUOLA È APERTA A TUTTI. AIUTA A NON FORMARE GHETTI, A NON ALZARE BARRIERE... E' LA PIÙ EFFICACE LEVA DI INTEGRAZIONE PER CHI VIENE DA ALTRI PAESI E PER I GIOVANI NATI IN ITALIA CHE SONO FIGLI DI EMIGRATI” – ANCHE IL CARDINALE MATTEO ZUPPI, PRESIDENTE DELLA CEI, NON LE MANDA A DIRE: “LE SCUOLE SIANO LUOGHI IN CUI NESSUNO SI SENTA ESCLUSO. NON POSSIAMO ACCETTARE CHE IL LUOGO DI NASCITA DETERMINI LE OPPORTUNITÀ DI APPRENDIMENTO” – LA “BOIATA” ELETTORALE DELLA MELONI SUGLI ALUNNI STRANIERI: SOLO LO 0,6% DELLE CLASSI RISCONTRA PROBLEMI LINGUISTICI...
Articolo di Monica Guerzoni per corriere.it - Estratti
sergio mattarella giorgia meloni
«La scuola è aperta a tutti», ricorda tra gli applausi il presidente della Repubblica citando l'articolo 34 della Costituzione. La scuola deve includere, aiutare a superare «i muri dell'indifferenza e della incomunicabilità», aiutare «a non formare ghetti, a non alzare barriere».
La scuola è «la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati». La società ha bisogno della scuola, «di una scuola all'altezza dei tempi nuovi, per difendere la civiltà che è stata conquistata e per progredire ancora».
giorgia meloni contro i vescovi - dritto e rovescio
Sergio Mattarella non gira attorno al grande tema di questi giorni. Inaugurando l'anno scolastico degli studenti italiani in un luogo simbolo come Amatrice, la cittadina del Lazio distrutta dieci anni fa dal terremoto, il capo dello Stato non nomina Giorgia Meloni e non fa riferimenti diretti all'annuncio di un decreto legge sul divieto del burqa in classe e sul tetto del 30 per cento alla presenza di ragazzi stranieri nelle scuole.
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Alunni stranieri in aula, problema linguistico solo nello 0,6% dei casi, studio
Calcolando tutti gli stranieri, gli istituti che superano la soglia del 30% sono il 7,9% (ANSA)
Considerando la totalità degli studenti con cittadinanza non italiana, il sistema scolastico nel 2022/2023 - ma la situazione attuale poco cambia - contava 914.860 alunni di origine non Italiana, pari all'11,2% della popolazione scolastica complessiva. Sulla base di questo conteggio, gli istituti che superavano la soglia del 30% di presenze straniere in classe erano 4.223, ossia il 7,9% del totale delle strutture scolastiche del Paese.
ll calcolo lo ha fatto Skuola.net per conteggiare quante sono le classi con una eccedenza di stranieri. L'incidenza, però, varia sensibilmente tra i diversi gradi di istruzione, riguardando il 9,5% delle scuole dell'infanzia, l'8,9% delle scuole primarie, il 5,4% delle medie e solo il 2,8% delle superiori.
Spostando, invece, l'attenzione sulle singole aule statali, le classi che superano il limite del 30% di alunni stranieri complessivi all'epoca ammontavano al 7,6% del totale nazionale, con un picco registrato nella scuola primaria al 12,4%, seguita dalla scuola media al 7,0% e dalle superiori al 3,5%.
Questo quadro d'insieme subisce, però, un ridimensionamento sostanziale quando si esamina la composizione interna della popolazione scolastica di origine migratoria. La maggioranza degli studenti con cittadinanza non italiana è infatti costituita dalle seconde generazioni: ben 598.745 alunni, pari al 65,4% del totale (quasi due su tre), sono nati e cresciuti in Italia.
sergio mattarella saluta matteo zuppi all assemblea annuale dell anci
Si tratta di bambini e ragazzi scolarizzati fin dai primi anni di vita nel nostro Paese, che quasi sempre parlano perfettamente l'italiano come lingua madre e non incontrano ostacoli linguistici nell'apprendimento.
Di conseguenza, se dal calcolo delle classi sopra la soglia del 30% si escludono le seconde generazioni, conteggiando unicamente gli alunni stranieri nati all'estero, ovvero coloro che potrebbero riscontrare reali barriere linguistiche all'ingresso, la percentuale delle classi critiche crolla ad appena lo 0,6% su scala nazionale.
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Nel dettaglio, la quota di aule oltre il limite scende dal 12,4% allo 0,6% nella primaria, dal 7,0% allo 0,2% nella scuola media e dal 3,5% allo 0,8% nelle superiori. Oltre il 63,8% degli studenti con cittadinanza non italiana frequenta plessi situati nelle regioni settentrionali, a fronte del 23,3% nel Centro e di appena l'11,5% al Sud e nelle Isole.
STRANIERI SCUOLA
SCUOLA STRANIERI 1
giorgia meloni e sergio mattarella a modena foto lapresse
cardinal zuppi amatrice
cardinal zuppi amatrice


