IL CAMALEONTISMO DI GIUSEPPE CONTE HA RADICI LONTANE - STEFANO CAPPELLINI, NEL SUO LIBRO “ROSSOBRUNI", RICORDA IL POUT POURRI TERZOMONDISTA (E ANTI-OCCIDENTE) CHE HA SEMPRE CONTRADDISTINTO IL MOVIMENTO 5 STELLE: “FIN DALLA SUA FONDAZIONE, IL 4 OTTOBRE 2009, IL M5S ATTIRA TRA I SUOI MILITANTI NUMEROSI EX COMUNISTI ED EX FASCISTI. NASCE COME PARTITO CHE BATTAGLIA PER L'ACQUA PUBBLICA E I BENI COMUNI E PRESTO TRASCINA I SUOI MILITANTI DENTRO UNA PROPAGANDA DI ANTISCIENTISMO (NO VAX, NO SG), COMPLOTTISMO (SCIE CHIMICHE, MICROCHIP SOTTO PELLE), ANTIPARLAMENTARISMO E ANTISINDACALISMO” - LE PAROLE DI BEPPE GRILLO SU PUTIN: "LA POLITICA INTERNAZIONALE HA BISOGNO DI STATISTI FORTI COME LUI. DICE COSE SENSATE SULLA POLITICA ESTERA. LUI E TRUMP LI CONSIDERO UN BENEFICIO PER L'UMANITÀ”
Estratto dal libro “Rossobruni: Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia” di Stefano Cappellini
copertina libro rossobruni stefano cappellini
Fin dalla sua fondazione, il 4 ottobre 2009, Il Movimento 5 Stelle attira tra i suoi militanti numerosi ex comunisti ed ex fascisti. in molti casi non proprio ex. Ma non è certo questo dato, in sé comune ad altre forze, a connotarlo come esperimento rossobruno per eccellenza della politica italiana. E il continuo travaso di singole battaglie di sinistra dentro comici di destra, la chiave dell'operazione grillina.
Il Mss nasce come partito che battaglia per l'acqua pubblica e i beni comuni e presto trascina i suol militanti dentro una propaganda di antiscientismo (No vax, No SG), complottismo (scie chimiche, microchip sotto Pelle), antiparlamentarismo e antisindacalismo.
Dice Grillo: «Voglio uno stato con le palle, eliminiamo i sindacati che sono una struttura vecchia come 1 partiti politici». Sui partiti: «Sono peggio della mafia, strangolano le vittime». E sui fascisti di Casapound: «Se un ragazzo di Casapound vuole entrare a far parte del Movimento, non vedo problemi oggettivi».
Anche le valutazioni sulla politica internazionale sono estranee al metro di giudizio della sinistra. Su Donald Trump: «A me sembra un moderato, i media hanno sempre distorto le sue opinioni e si è semplicemente adattato a ciò che viene detto di lui. La percezione che abbiamo di lui è distorta». Su Putin: «La politica internazionale ha bisogno di statisti torti come lui. Putin dice cose sensate sulla politica estera. Lui e Trump li considero un beneficio per l'umanità».
Sull'Iran teocratico di Ahmadinejad: «Lo traducono male. Anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden mio suocero mi spiegava che le traduzioni non erano esatte. Mia moglie è iraniana, lì la donna è al centro della famiglia».
[...] Grillo è stato il primo a teorizzare che il successo di una forza populista come il M5s in Italia servisse a intercettare consensi altrimenti destinati ai partiti neofascisti: «Senza il Movimento avremmo Alba Dorata anche in Italia», è la sua affermazione più chiara sulla questione. Il riferimento di Grillo è al partito neonazista che, nella Grecia squassata dal default, ha raccolto per alcune tornate elettorali centinaia di migliaia di voti, garantendosi anche l'ingresso in parlamento.
giuseppe conte beppe grillo
GIUSEPPE CONTE A NOVA
vladimir putin con la mimetica alla vigilia del vertice trump-zelensky
BEPPE GRILLO

