E SE RENZI CORRESSE ALLE PRIMARIE? VISTO LO STALLO AL CENTRO DEL CAMPO LARGO E I VETI DA PARTE DI CONTE, NELL’ENTOURAGE DI MATTEONZO NON SI ESCLUDE IL COLPO DI TEATRO DEL SENATORE SEMPLICE DI RIGNANO CHE POTREBBE CORRERE NELLA CONSULTAZIONE PER SCEGLIERE IL LEADER DEL CENTROSINISTRA – TRA I CESPUGLI CENTRISTI, ERNESTO MARIA RUFFINI DI “PIU’ UNO”E' L'UNICO A DARSI DA FARE PER UNIRE I VARI PARTITINI MENTRE ALESSANDRO ONORATO VUOLE LE PRIMARIE A PIÙ NOMI – IL SENATORE RENZIANO IVAN SCALFAROTTO: “RICORDO CHE ITALIA VIVA È A UN PASSO DAL 3 PER CENTO. CHI PENSA DI VINCERE RINUNCIANDO A QUESTI ELETTORI NON CONOSCE LA POLITICA, E NEANCHE LA MATEMATICA”
Marianna Rizzini per ilfoglio.it – Estratti
“Se continuano con questi ‘sì, no, forse’, con questi veti e vetini, poco ci manca che Renzi sbotti e dica: mi candido alle primarie”. Il sussurro arriva da ambienti non lontani dall’ex premier e leader di Italia Viva, e fotografa uno stato d’animo di sbalordimento che può virare in insofferenza: ma che davvero, è l’interrogativo che sgorga in Italia Viva, al centro del centrosinistra ci si può permettere di fare così gli schizzinosi?
E insomma: c’è da mettersi nei panni dell’ex premier e leader di IV Matteo Renzi, e questo è (anche) il problema. Problema che si pone di fronte alla visione e alla disamina dei vari “sì, no, forse” posti appunto dai protagonisti del cosiddetto centro del centrosinistra, rispetto alla linea che Renzi ha tenuto e tiene:
porte aperte per chi voglia edificare con lui una “Casa Riformista”, futura lista unica per le forze liberal-democratiche ed europeiste del centrosinistra, in cui i posti vadano per il 50 per cento a IV e per il restante 50 agli abitanti della Casa medesima. Ma ogni giorno si riparte dal via, con Renzi in modalità telefono-Casa, per dirla con E.T l’extraterrestre.
Come si fa infatti a telefonarsi, e poi a vedersi tra pari, se il concetto stesso di Casa suscita incubi premonitori di fagocitamento in chi dovrebbe entrarci? E dunque dal via ripartono pure loro, gli altri. Costruire il centro del centrosinistra, sì, ma come, si domandano da un capo all’altro dell’area moderata.
E c’è chi, dal novello partito Più Uno (vedi l’ex direttore dell’Agenzia delle Ernesto Maria Ruffini) chiede di potersi incontrare tutti per trovare la quadra e chi, dal sempre novello Progetto civico Italia (assessore romano Alessandro Onorato) dice: si facciano le primarie a più nomi, poi si vedrà.
MATTEO RENZI CON LA MAGLIETTA DEL KRAKEN
E c’è il segretario di Più Europa Riccardo Magi che, qualche settimana fa, aveva espresso un “nì”: apertura all’ipotesi di lavoro della lista unitaria riformatrice, ma con pari dignità (tradotto da Magi stesso: “Renzi, non fare il Marchese del Grillo: pari dignità significa che non si va ospiti da qualche parte, con qualcuno che decide anche qual è la tua denominazione e il tuo simbolo”).
Ed ecco che tutto questo sì, no, forse, riportato a Renzi, può farsi, sondaggi alla mano, tentazione che spariglia. Dicono i renziani: “Parlano i numeri”. Della serie: Iv veleggia al momento verso il 3 per cento, mal che vada più del 2 lo prende, ma voi, cari co-riformisti potenziali, quanto prendete? Zero virgola?
elly schlein giuseppe conte - foto lapresse
Il senatore ed ex sottosegretario Ivan Scalfarotto parla con il detto inglese: “It takes two to tango”, dice, bisogna essere in due per ballare: “Noi continuiamo a dire che le porte sono aperte e che siamo disponibili a costruire un soggetto che guardi al di là di IV, ma ricordo che IV è a un passo dal 3 per cento. Chi pensa di vincere rinunciando a questi elettori non conosce la politica, e neanche la matematica”
MATTEO RENZI TRA I SUOI SOSTENITORI
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matteo renzi alla leopolda 2026
PIERFERDINANDO CASINI - MATTEO RENZI - LEOPOLDA 2026
matteo renzi leopolda 2026 1

