mykhailo fedorov volodymyr zelensky flamingo razzi

LA STRATEGIA BELLICA È SOLO UN PRETESTO: DIETRO ALLA GUERRA TRA FEDOROV E L’ESERCITO CI SONO I SOLDI – LA CADUTA DEL MINISTRO DELLA DIFESA CHE HA RIVOLUZIONATO IL CONFLITTO CON I DRONI È SOPRATTUTTO UNA QUESTIONE DI POTERE E DENARO. FEDOROV AVREBBE “DISTURBATO” GLI AMICI DI ZELENSKY E L’INDUSTRIA BELLICA UCRAINA “FIRE POINT” – FEDOROV AVREBBE PESTATO I PIEDI ALL’AZIENDA, CHE PRODUCE I MISSILI "FLAMINGO", E AL POTENTE TYMUR MINDICH, IMPRENDITORE E STORICO AMICO DI ZELENSKY, ACCUSATO DI CORRUZIONE E LATITANTE IN ISRAELE – ANCHE PER ANDRIY YERMAK, EX BRACCIO DESTRO DEL PRESIDENTE, FEDOROV ERA UN PROBLEMA POLITICO: TROPPO AUTONOMO E POPOLARE…

Estratto dell’articolo di Marta Serafini per il "Corriere della Sera"

 

Mykhailo Fedorov

Per mesi Mykhailo Fedorov è stato il poster boy dell’Ucraina che innova sotto le bombe: ex ministro della Trasformazione digitale, era l’uomo di Diia, la super app della pubblica amministrazione ucraina che permette di sposarsi online e perfino di rinviare il reclutamento, poi chiamato alla Difesa è diventato il ministro che sussurrava ai droni e agli algoritmi.

 

Via la giacca, su la felpa, fuori i vecchi arredi dell’epoca sovietica, dentro il ping pong, il nerd ha iniziato a dare fastidio alla Bankova, la via del potere di Kiev.

 

Avanti veloce fino ad oggi, all’inizio della settimana al noto festival musicale Atlas di Kiev è apparso un suo ritratto in veste di sceicco con la scritta: «Amiamo moltissimo Mikhail Fedorov». Poi un post furioso su Instagram della moglie, la designer Anastasia Fedorova, per denunciare la costruzione di «un malato culto della personalità» attorno al marito e una «psicosi» collettiva.

 

proteste in ucraina contro la rimozione del ministro fedorov 5

[…] Zelensky ha spiegato il siluramento come una scelta di efficienza: bisognava riallineare digitale e difesa dopo lo scontro con Oleksandr Syrsky, ex comandante in capo delle forze armate. E sì, lo scontro con Syrsky c’era davvero.

 

Due dottrine di guerra, da una parte un trentacinquenne sponsor della rivoluzione dei droni, dei mercati digitali per gli acquisti, della decentralizzazione spinta.

 

Dall’altra un ultrasessantenne generale di scuola sovietica, convinto che una guerra non si combatta a colpi di piattaforme, improvvisazione tecnologica e catene di comando sfilacciate.

 

ANDRIY YERMAK - VOLODYMYR ZELENSKY

Ma non solo. Dici guerra e dici soldi. È Ukrainska Pravda a mettere nero su bianco quello che tutti mormorano già da un po’: la caduta di Fedorov è passata anche dalla partita degli appalti e dal caso Fire Point, l’azienda simbolo della nuova industria bellica ucraina che fabbrica droni e missili Flamingo e ambisce a diventare produttrice di Patriot.

 

Ed è qui che entra in scena Tymur Mindich, imprenditore e storico amico di Zelensky, oggi latitante in Israele e travolto da accuse di corruzione.

 

timur mindich

Secondo la ricostruzione emersa in queste settimane, Mindich avrebbe aiutato il proprietario di Fire Point, il discusso Denys Shtilerman, ad aprire gli archivi riservati con i progetti missilistici sovietici: un passaggio decisivo per la crescita di Fire Point che puntava a una quota dominante delle commesse sui droni a lungo raggio. Ma con l’arrivo di Fedorov alla Difesa, i contratti si sarebbero fermati ben al di sotto delle attese.

 

In mezzo, come quasi sempre nel sistema Zelensky, Andriy Yermak, ex capo dell’Ufficio presidenziale travolto dagli scandali di corruzione. Secondo Ukrainska Pravda , già alla fine del 2025 Yermak guardava a Fedorov come a un problema politico: troppo autonomo, troppo spendibile, troppo facilmente trasformabile in concorrente.

 

La testata ucraina cita perfino conversazioni tra l’eminenza grigia della Bankova e la sua sensitiva Feng Shui in cui i due discettano sul rischio che Zelensky si stia allevando una serpe in seno.

 

[…]

MISSILE UCRAINO FP-5 FLAMINGO

Secondo un sondaggio del Rating Group, in pochi giorni la fiducia in Fedorov è salita al 65 per cento, superando quella di Zelensky. Nella futura corsa non ci sono più soltanto Zelensky, l’ex generale Valerii Zaluzhnyi e l’ex capo dell’intelligence Kyrylo Budanov.

Ma, avverte Volodymyr Yermolenko, filosofo e presidente di Pen Ucraina, tra un picco emotivo e una leadership duratura ci sono di mezzo il tempo, l’assenza di elezioni e la capacità di trasformare un consenso di reazione in una vera base politica. I droni, le start-up, le piattaforme, i ministri-star hanno cambiato il linguaggio dello Stato, ma non hanno cancellato i vecchi metodi del Palazzo. Li hanno solo resi più veloci e più feroci. Come la guerra, del resto.

denys shtilerman 10

Mychajlo Fedorovproteste in ucraina contro la rimozione del ministro fedorov 4proteste in ucraina contro la rimozione del ministro fedorov 1proteste in ucraina contro la rimozione del ministro fedorov 2ANDRIY YERMAK VOLODYMYR ZELENSKY ANDRIY YERMAK - proteste in ucraina contro la rimozione del ministro fedorov 3Mychajlo Fedorov

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?