vittorio meloni giorgia sgarbi

ZITTI TUTTI! LA STRATEGIA DELLA MELONI PER GESTIRE IL PASTICCIO SGARBI – IL PD CHIEDE UN CHIARIMENTO IN PARLAMENTO SUL CASO DELL’EX SOTTOSEGRETARIO FINITO NEL MIRINO DELL’ANTITRUST. MA LA DUCETTA PRENDE TEMPO. E ANCHE GENNY SANGIULIANO RIMANE A BOCCA CHIUSA – LO SCAZZO TRA CONTE E SGARBI (“HA DANNEGGIATO L’ITALIA”, “È UN PROFESSORE SENZA TITOLI E CON UN CURRICULUM PORNOGRAFICO”) – L’IPOTESI DI UN MINI-RIMPASTO DI GOVERNO DOPO LE EUROPEE, CON UNA NUOVA INFORMATA DI SOTTOSEGRETARI

Estratto dell’articolo di www.lastampa.it

 

VITTORIO SGARBI E GIORGIA MELONI

L’Antitrust rende noto il dispositivo al seguito del quale sono scattate le dimissioni di Vittorio Sgarbi da sottosegretario alla Cultura. «Ha esercitato attività professionali in veste di critico d'arte, in materie connesse con la carica di governo, come specificate in motivazione, a favore di soggetti pubblici e privati, in violazione della Legge Frattini sul conflitto di interesse», è il succo del documento. Ed è quanto basta per scatenare le opposizioni e far chiedere al Pd l'intervento del ministro Sangiuliano in Parlamento per chiarire tutta la vicenda. La maggioranza prova a smorzare le polemiche evitando commenti.

 

«È una sua scelta», dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre il titolare della Cultura, Gennaro Sangiuliano sceglie il silenzio. Il Pd con Irene Manzi chiede che il titolare della Cultura spieghi in Parlamento «i criteri con cui ha attribuito le deleghe al sottosegretario essendo il ministro a conoscenza della pletora di incarichi e delle numerose posizioni in istituzioni culturali in capo al dimissionario Sgarbi, puntualmente elencate nella delibera».

 

vittorio sgarbi gennaro sangiuliano

Duro anche il leader M5s Giuseppe Conte che se la prende direttamente con la premier Meloni, rea a suo dire, di non essere intervenuta per porre fine ad una situazione che ha «danneggiato l'immagine dell'Italia». Parole contro cui si scaglia l'ormai ex sottosegretario alla Cultura: «Conte - dice Sgarbi - è un professore senza titoli e senza merito, con un curriculum pornografico».

 

Al netto delle polemiche, chi considera ormai chiusa la vicenda è proprio la presidente del Consiglio. Una volta che le dimissioni saranno ufficiali, Meloni deciderà cosa fare anche se, è il sentore della maggioranza, la sostituzione di Sgarbi (uno dei candidati in pole è Ilaria Cavo di Noi Moderati) potrebbe non essere così immediata, ma magari rientrare in un pacchetto più ampio di messa a punto della squadra di governo. Casomai dopo le elezioni europee.

 

vittorio sgarbi gennaro sangiuliano

Sul tavolo di Palazzo Chigi infatti sarebbero arrivare anche altre richieste, dal Mef e dal ministero dell'Università, di avere un sottosegretario in più. Nulla di deciso, ma solo una serie di ragionamenti, a cui si somma anche l'eventualità che per un seggio a Strasburgo possano correre anche alcuni ministri oppure che dalla squadra di governo possa essere pescato il nome che l'Italia indicherà come futuro commissario europeo.

 

[…] A spezzare una lancia in difesa del critico d'arte è Matteo Renzi che nel suo editoriale sul Riformista sottolinea come Sgarbi a differenza di altri esponenti del governo si sia dimesso: «gli riconosciamo - scrive - una dignità che in questo governo hanno davvero in pochi». Il leader di Iv cita Delmastro, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e quello allo Sviluppo Economico Adolfo Urso: «Alla fine - osserva Renzi - Sgarbi si è fatto un favore, andandosene da una squadra del genere. E almeno lui ha dimostrato di conoscere il senso della parola dignità».

 

La replica di Sgarbi

giorgia meloni e vittorio sgarbi 1

«Dietro la sistematica campagna di diffamazione non c'è alcuna 'inchiesta giornalistica', ma l'uso criminale delle accuse di un pregiudicato, Dario di Caterino. Il quale, come 'vendetta' per essere stato allontanato, ha scritto una lettera di menzogne e diffamazioni, che il giornale e la trasmissione televisiva hanno rilanciato senza preoccuparsi di verificare se le cose scritte fossero vere.

 

E' Dario Di Caterino l'autore della lettera anonima. Pensava di non essere scoperto, ma dopo le prime verifiche (cui sono seguite le denunce) è stato presto individuato; solo allora, pensando forse di attenuare la sua posizione davanti all'autorità giudiziaria, ha dichiarato di esserne l'autore, fingendosi (lui pregiudicato con diverse denunce alle spalle) quello che non era». [...]

vittorio sgarbi nicola porroLE CAPRE E LE DIMISSIONI DI VITTORIO SGARBI - VIGNETTA BY VUKIC

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