talebani

COSA SUCCEDE IN AFGHANISTAN? LO SPIEGA DOMENICO QUIRICO: "I TALEBANI NON HANNO FATTO UN PASSO INDIETRO DAI LORO SOPRUSI. CHI LI DIPINGEVA COME TENDENTI AL MODERATO, DISPOSTI A FAR LE FUSA ALL'OCCIDENTE PERCHÉ ASSILLATI DALLA NECESSITÀ DI RICONOSCIMENTO E DI AIUTI, HA DOVUTO RIPORRE LE PROPRIE CARTE. L'UNICO NEMICO CHE LI SFIDA È LA VERSIONE LOCALE DEL TERRORISMO DELL'ISIS, CHE STA INFOLTENDO I RANGHI. SULLO SFONDO C'È LA CINA CHE FA FLUIRE AIUTI, BARATTANDOLI CON FORNITURE UTILI. PER I TALEBANI.UNA TENTAZIONE. E UNA SOLUZIONE"

DOMENICO QUIRICO

Domenico Quirico per "la Stampa"

 

Cento giorni dopo il disastro il problema è irrisolto: trattare con il diavolo talebano? Questo avviene ogni qual volta il nemico viene tratteggiato come una delle figure del Male assoluto. Quando si deve rinunciare a questa identificazione, proficua per infiammare la guerra, e si passa alla diplomazia ci si accorge che non esiste Terrorismo senza terroristi, Fanatismo senza fanatici, Integralismo senza integralisti. Ed Emirato afgano senza taleban. Come lo raccontiamo allora dopo questo breve tempo? […]

 

Talebani

[…] Se mai c'erano dei dubbi sul diavolo ora almeno questi sono fugati. Perché i taleban sono stati in questi cento giorni coerenti. Hanno disegnato fortemente i propri contorni. Nei loro piani era il progetto di ereditare intatto l'Afghanistan dal vecchio governo, compresi gli indispensabili aiuti umanitari internazionali. Hanno preso in mano il caos e questo li ha portati molto vicini al disastro. Ma non hanno fatto un passo indietro nei loro santificati soprusi. Chi li dipingeva panglossianamente come mutati dalle comodità del potere, tendenti al moderato, disposti a far le fusa all'Occidente perché assillati dalla necessità di riconoscimento e di aiuti, ha dovuto riporre le proprie carte.

 

Afghanistan talebani

Pensavano che la vittoria accade e quindi si consuma. Spiano invece, come cento giorni fa, all'epoca dell'aeroporto di Kabul, i soliti volti tremendi, colmi di un selvatico, tetro potere. L'Afghanistan dei cento giorni appare saldamente talebano e l'unico nemico che li sfida è la versione locale del terrorismo dell'Isis, che sta infoltendo i ranghi. La promessa talebana di garantire almeno la sicurezza in un paese della guerra eterna appare dunque falsa. Purtroppo neppure i più cinici fautori della realpolitik potrebbero mai immaginare di investire sul Califfato indigeno come forza di resistenza.

 

talebani

Anzi il loro attivismo sanguinario che mette freddo alla pelle sarebbe una tentazione in più per accomodarsi alla coesistenza con i taleban, jihadisti di una guerra santa micidiale ma paesana, rigorosamente ristretta ai confini nazionali. Non genereranno una vasta prole di fanatici capace di far saltare in aria il pianeta. Non invadono, non ingombrano, restano lì. L'emirato si presenta in pericolosa e rapida discesa verso il collasso, sospeso a una mezza vita anemica. Non ci sono soldi per pagare i funzionari e soprattutto i miliziani. Conseguenza di una economia da venti anni totalmente artificiale tenuta in piedi solo dal sostegno americano e dall'aiuto internazionale.

Talebani uccidono giovani durante un matrimonio

 

Così, con i fondi della banca centrale bloccati dagli Stati Uniti come misura di pressione e dal fondo monetario, ventidue milioni di afgani sono in situazione di insicurezza alimentare acuta e nove già alla carestia. Ancora una volta come al momento della decisione di riconsegnare il Paese ai taleban l'Afghanistan si presenta innanzitutto, a noi, come un problema morale.

Talebani uccidono giovani durante un matrimonio 2

 

Cercare, dopo una sconfitta una soluzione perfetta che garantisca sicurezza, un panorama mondiale immacolato e in più sia coerente con degli assoluti morali, proprio noi che abbiamo tradito gli afgani andandocene, appare come un errore arrogante. Facciamo collezione di ragionamenti pericolosi.

Talebani uccidono giovani durante un matrimonio 3

 

E' la tentazione, neppur troppo nascosta, di politicizzare gli aiuti, ovvero subordinarli ad una accettazione di alcuni principi chiave capaci di rendere il diavolo talebano meno impresentabile, ovvero concessioni sulla libertà di donne e minoranze, e attenuazione dei bulloni della sharia sulla società. Si fanno tentativi un po' ipocriti in questa direzione, aiutando ma sotto spoglie anonime, consentendo l'invio di aiuti ma a non impegnative "organizzazioni non governative". Diciamolo: un affaruccio da usuraio, un po' vigliacco. Ai taleban è sufficiente per presentarlo come un implicito "riconoscimento".

 

Talebani

Non è affatto certo che il rapporto di forza basato sugli aiuti funzioni davvero e non renda semplicemente proprio coloro che dobbiamo aiutare come donne e bambini più esposti a fame e abbandono. I taleban da vincitori non hanno ceduto in nulla e sanno presentare la carestia come l'ennesima aggressione indiretta e vendicativa dell'Occidente a cui hanno saputo tagliare gli artigli. Strada maestra per scatenare un nuovo riflusso di odio contro gli stranieri. Ma alla luce dei primi cento giorni siamo poi sicuri che i taleban siano davvero così ossessionati dal patire quotidiano dei loro trenta milioni di sudditi?

 

talebani a kabul

Che abbiano per attenuarlo bisogno di noi? I jihadisti, e i taleban lo sono, hanno scarsa attenzione al benessere minuto del popolo. La compassione non fa parte della loro arte di governo. Loro compito è assicurare con gesti inequivoci la virtù necessaria per meritarsi l'apoteosi bigotta non il miraggio della pancia piena o del tasso di sviluppo. Nel loro messianismo implacabile il povero affamato è avvantaggiato nell'ascesa.

 

Al contrario di altre tirannidi apportano alla loro violenza uno scrupolo di purezza e di rigore che la rende ancora più salda, capace di mineralizzare l'uomo. Non facciamoci illusioni sul dinamismo delle vittime, non speculiamo, ferocemente e con troppe speranze, sulle rivolte della fame. Sullo sfondo c'è la Cina che fa fluire per ora un rivolo di aiuti, barattandoli però con forniture utili. Per i taleban. Una tentazione. E una soluzione.

abdul ghani baradartalebani conquistano valle del panshir 4TALEBANItalebani conquistano valle del panshir 1talebani a kabul.

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