antonio di pietro csm giorgia meloni giovanni donzelli marina berlusconi antonio tajani

IL NUOVO TERRENO DI SCONTRO TRA FDI E FORZA ITALIA È SUL CSM – ANTONIO DI PIETRO SI È AUTO-CANDIDATO COME MEMBRO LAICO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DI MAGISTRATURA E POTREBBE OTTENERE L’APPOGGIO DEI MELONIANI: IERI L’EX PM DI MANI PULTE È ANDATO A PRANZO CON IL RESPONSABILE DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, GIOVANNI DONZELLI – MA IL PARTITO DEI BERLUSCONI È SALITO SULLE BARRICATE: “NESSUN ACCORDO SU DI PIETRO. LA SUA STORIA, SIMBOLO DI UNA STAGIONE IN CUI LA GIUSTIZIA SI È FATTA STRUMENTO DI LOTTA POLITICA, È INCOMPATIBILE CON L’ORGANO CHIAMATO A GARANTIRE L’AUTONOMIA DELLA MAGISTRATURA” – GLI AZZURRI AVVERTONO I FRATELLINI D’ITALIA: “SE DI PIETRO SARÀ TRA I FAVORITI NON VOTEREMO NEANCHE ALTRI CANDIDATI…”

1. AL CSM L’IPOTESI DI PIETRO PER FDI INSORGE FI: MAI LUI IN QUEL RUOLO

Estratto dell’articolo di Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

antonio di pietro

I magistrati hanno già votato. Oggi alle 9 in Corte di Cassazione inizierà lo spoglio delle schede per designare i consiglieri togati del Csm. Ma la partita più calda, per l’organo di autogoverno della magistratura, si aprirà stamane con il primo voto, in seduta comune alla Camera, per l’elezione dei 10 componenti laici. […]

 

Oggi, salvo sorprese, è attesa una fumata nera. Va sempre così fino alla terza votazione quando il quorum si abbassa: dai tre quinti dell’assemblea, ai tre quinti dei votanti. Ma dietro quel fumo si è palesata la figura di Antonio Di Pietro.

 

GIORGIA MELONI GIOVANNI DONZELLI

L’ex capo del pool Mani pulite, autocandidato al Csm, è andato a pranzo a Montecitorio con il responsabile dell’organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli. Ed è salita la tensione con FI.

 

In un comunicato congiunto i capigruppo azzurri hanno sbarrato la strada all’ex magistrato: «Nessun accordo su Di Pietro. La sua storia, simbolo di una stagione in cui la giustizia si è fatta strumento di lotta politica e la gogna mediatica ha preso il posto del giusto processo, facendo strame del diritto, è incompatibile con l’organo chiamato a garantire l’autonomia, l’equilibrio e la terzietà della magistratura» hanno scritto Enrico Costa e Stefania Craxi (che di suo padre morto ad Hammamet per sfuggire all’arresto chiesto dall’allora pm Di Pietro ha fatto una bandiera politica).

 

Stefania Craxi 3

E hanno avvertito: «Noi restiamo garantisti e non possiamo affidare il governo autonomo dei magistrati a chi ha incarnato l’esatto contrario. Non ci sono margini di trattativa». Ma il messaggio più duro FI l’ha inviato a FdI a microfoni spenti: «Se Di Pietro sarà tra i favoriti non voteremo neanche altri candidati.

Non chiuderemo nessun accordo».

 

Donzelli getta acqua sul fuoco: «Vero, abbiamo pranzato insieme alla Camera. Abbiamo ricordato i giorni della campagna referendaria, nella quale lui si è speso molto per il sì al referendum. E poi mi ha voluto spiegare i motivi della sua autocandidatura che ho ascoltato con rispetto e piacere». […]

 

ANTONIO DI PIETRO SUL TRATTORE

E del resto, aggiunge il deputato FdI, «so che è partito da noi, ma ha spiegato le sue motivazioni anche ad altri gruppi parlamentari». In ogni caso «è ancora presto», assicura.

 

 

L’altolà di FI rende più difficile anche una chiusura per gradi dell’accordo. A partire dall’ipotesi circolata di una possibile tripla convergenza Placanica-Zanettìn-Stefani: il presidente delle Camere penali di Roma benvisto in FdI, avrebbe il supporto di FI e Lega in cambio dell’appoggio all’azzurro Zanettin e all’ex ministra leghista Erika Stefani. […]

 

2. DI PIETRO TRATTA CON FDI PER UN POSTO AL CSM IL VETO DI FI: "LUI MAI"

Estratto dell’articolo di Conchita Sannino per “la Repubblica”

 

Carlo Nordio e Silvia Albano e antonio di pietro ad Atreju - foto lapresse

L'operazione è in corso da tempo, ma ora nessuno ci scommette. Missione ritorno. Antonio Di Pietro come laico al Csm, in quota FdI? Lui fa girare il suo nome, deposita la propria autocandidatura com'è noto da giorni, e ieri riappare in Transatlantico, sorrisi, chiacchiere, qualche pacca sulle spalle.

 

E soprattutto una colazione di lavoro con Giovanni Donzelli, il capo dell'Organizzazione dei Fratelli, insieme con altri esponenti di maggioranza. La destra di governo accarezza forse vagamente l'idea, l'ex tribuno di Mani Pulite si era speso con imprevedibile slancio per il sì al referendum. […]

 

giovanni donzelli giorgia meloni (4)

Ma Forza Italia punta i piedi. E alza le barricate. Due parole: «Lui mai». È fissata per oggi la prima votazione del Parlamento in seduta comune per i dieci membri laici del Consiglio superiore della magistratura: e sarà di certo scheda bianca, come di rito, in attesa che si assottigli il quorum.

 

Troppe variabili, «passeranno mesi», l'unico punto su cui convergono destra e sinistra. Proprio mentre, nelle stesse ore della mattinata, comincerà ai piani alti della Cassazione lo spoglio per l'elezione dei 20 consiglieri togati (2 di Cassazione, 13 giudici, 5 pm). Inciderà, sulla scelta delle Camere, anche sapere quali nuovi equilibri porteranno le nuove toghe elette a Palazzo Bachelet (se primeggiano la destra di Mi e il ritornante Cosimo Ferri; o le sinistre di Area, Md e Autogoverno; se Unicost o gli indipendenti spiazzeranno gli schieramenti).

 

Marina Berlusconi 2

Peraltro con un timore che serpeggia nel centrodestra, di fronte ai (già in parte) mutati assetti, grazie ai nuovi membri di diritto: sarà difficile in plenum ottenere i voti per un altro vicepresidente legato alla destra, com'è stato per l'uscente Fabio Pinelli (che fu eletto per un voto solo). Insomma: arriverà l'anno nuovo prima che ciascuna coalizione trovi l'accordo.

 

L'opposizione proverà persino ad aspettare il nuovo Parlamento. Basti dire che siamo ancora allo stadio : la maggioranza pretende 7 o 8 di laici (sui 10), la sinistra ne vuole 4. I nomi in lista, però, da un lato e dall'altro ci sono.

 

Dalle parti del Pd sono forti le candidature di Anna Rossomando (senatrice ed avvocata dem: potrebbe essere perfino la prima vicepresidente del Csm) e quello in ascesa del costituzionalista Enrico Grosso.

 

ANTONIO DI PIETRO E BETTINO CRAXI

La Lega punta su Erika Stefani. FI ha sottoscritto il nome di Pierantonio Zanettin, già laico del Csm in passato. FdI fa scaldare i motori ai senatori Rastrelli e Campione, il professor Giovanni Doria vicino a Mantovano, che farebbe un bel balzo direttamente dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. In cima, un nome di big, Tommaso Frosini, figlio dell'insigne giurista. Infine, ma non ultimo, ecco Di Pietro. […]

ANTONIO DI PIETRO SERGIO CUSANI CARLO SAMA 2

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