TRUMP E AYATOLLAH GIOCANO A CHI E’ PIU’ MATTO SULLE SPALLE DEL MONDO - IL NERONE DELLA CASA BIANCA STRAPARLA DI “COLLOQUI POSITIVI” CON L’IRAN, ACCELERA SUL PIANO DI PACE (“ACCORDO ENTRO UNA SETTIMANA”) PER POI MINACCIARE: “SE RIFIUTANO, BOMBARDIAMO”. IL NODO RESTA LA MORATORIA SULL’ARRICCHIMENTO DELL’URANIO – IL REGIME DI TEHERAN FRENA: “SI TRATTA DI UNA RESA SENZA CONDIZIONI INACCETTABILE” - A UN GIORNALISTA CHE GLI CHIEDEVA DELL’URANIO, IL TYCOON HA RISPOSTO SECCO: “CE LO PRENDEREMO” – L’ACCORDO CONVIENE A TUTTI: TRUMP VUOLE USCIRE DALL’ANGOLO DI UNA CRISI CHE LO HA FATTO PRECIPITARE NEI SONDAGGI, L’IRAN È AL COLLASSO ECONOMICO CON IL BLOCCO NAVALE DI HORMUZ…
Massimo Basile per repubblica.it - Estratti
DONALD TRUMP - GUERRA ALL IRAN E URANIO ARRICHITO
Nell’America trumpiana dell’ottimismo, ogni volta che uno spiraglio di accordo con l’Iran sembra avvicinarsi emergono tre elementi ricorrenti: l’accelerazione di Donald Trump, che annuncia l’imminente intesa e la vittoria senza cedimenti; la risposta ambigua di Teheran e il fatto che i nodi veri — tra cui lo stock dell’uranio arricchito — restano aperti. Trump aveva annunciato la svolta a marzo, poi ad aprile e si è ripetuto adesso, nel mezzo di una giornata tumultuosa, segnata da nuove tensioni in Medio Oriente.
Il presidente Usa ha detto che la guerra con l’Iran ha «una buona probabilità di finire» e l’accordo, ha aggiunto, potrebbe arrivare prima della sua visita in Cina, prevista per il 14 e 15 maggio. «L’accordo con l’Iran per chiudere in via definita la guerra all’Iran è molto possibile» a seguito dei «colloqui molto positivi», ha detto Trump.
«Altrimenti dovremo tornare a bombardarli pesantemente», ha precisato in un’intervista. Poche ore dopo, durante un evento alla Casa Bianca, ha diffuso altro ottimismo, affermando: «Abbiamo completamente la situazione sotto controllo».
MEME SU DONALD TRUMP E LA GUERRA ALL IRAN
La svolta sarebbe in un memorandum di quattordici punti, riassunto in una pagina che Washington avrebbe presentato alla controparte iraniana, chiedendo una risposta entro 48 ore. Il piano affronta la questione dei 400 chili di uranio arricchito, necessari per arrivare alle armi nucleari. Teheran dovrebbe accettare una moratoria sull’arricchimento, in cambio dell’allentamento delle sanzioni e dello sblocco dei beni congelati. Ma poi, a un giornalista che gli chiedeva dell’uranio, il tycoon ha risposto secco: «Ce lo prenderemo».
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
Secondo il Wall Street Journal, i colloqui potrebbero riprendere la prossima settimana a Islamabad, in Pakistan, e si lavora a un ciclo di negoziati della durata di un mese. Gli emissari Steve Witkoff e Jared Kushner non dovrebbero partire, ma la voglia di accelerare c’è da entrambe le parti: Trump vuole uscire dall’angolo di una crisi che lo ha fatto precipitare nei sondaggi, l’Iran è al collasso economico con il blocco navale di Hormuz. I segnali, però, restano contrastanti.
Fino a ieri pomeriggio Teheran non aveva ancora dato una risposta ufficiale al memorandum. Fonti iraniane hanno parlato di «resa senza condizioni inaccettabile» e definito le dichiarazioni del presidente «non accurate» e dettate dall’obiettivo di «giustificare» una ritirata dal pantano in cui il tycoon si è infilato.
Nel frattempo un aereo da guerra della Marina statunitense ha aperto il fuoco e disattivato il timone di una petroliera che cercava di rompere il blocco dei porti iraniani imposto da Washington.
sticker di trump sulle pompe di benzina 3
pete hegseth e donald trump - guerra all iran