TRUMP E PUTIN VOGLIONO LA STESSA COSA: LA DISTRUZIONE DELL'EUROPA - IL PRESIDENTE RUSSO E QUELLO AMERICANO ATTACCANO IL VECCHIO CONTINENTE USANDO LA STESSA RETORICA. PUTIN SOSTIENE CHE I DISORDINI DI QUESTI GIORNI SONO IMPUTABILI AI GOVERNI, INCAPACI DI "ASSIMILARE" GLI IMMIGRATI PERCHÉ "NON HANNO I SOLDI" - "THE DONALD", SOSTIENE LA STESSA TEORIA, MA CON PAROLE DIVERSE: "GLI EUROPEI FANNO ENTRARE LE PERSONE CHE ODIANO I LORO PAESI" - "MAD-VLAD" DICE CHE NON C'E' IL SUO ZAMPONE DIETRO LE PROTESTE, MA DI SICURO IL CAOS GLI FA COMODO. L'ORGANIZZAZIONE NON PROFIT "ALLIANCE4EUROPE": "ALCUNI ATTORI STRANIERI HANNO OPERATO ATTIVAMENTE PER AMPLIFICARE E ALIMENTARE LA RABBIA PUBBLICA, SIA PRIMA CHE DOPO LE MANIFESTAZIONI, CON L'OBIETTIVO DI DIVIDERE LA SOCIETÀ"
PUTIN CAVALCA LE PROTESTE IN EUROPA “LA COLPA È DEI GOVERNI, IO NON C’ENTRO”
Estratto dell'articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”
vladimir putin donald trump anchorage, alaska foto lapresse
«I leader europei sono deboli e incapaci di assumersi le loro responsabilità». Vladimir Putin respinge le accuse di un'influenza russa nei disordini avvenuti in Francia e in Italia come «un'esagerazione» e passa al contrattacco contro il modello europeo. In un'intervista al propagandista Pavel Zarubin il presidente russo si dilunga nella descrizione di economie in calo industriale e governi incapaci di integrare gli immigrati, «anche perché non hanno i soldi per assimilarli».
Particolare attenzione viene dedicata ai valori tradizionali di cui Putin più volte si è dichiarato difensore: ripete due volte che gli europei non sono capaci di integrare popolazioni non autoctone perché «distruggono da soli i propri valori».
ROMA - SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI CONTRO IL RIARMO - 24 OTTOBRE 2026
L'Unione europea è diventata ormai da tempo il principale bersaglio delle critiche di Putin, che anche ieri ha accusato gli europei di fomentare la guerra schierandosi con Kyiv, e di voler attribuire alla Russia «tutti i peccati mortali». Ma oltre a respingere i sospetti di una influenza russa nello scoppio delle proteste nei Paesi europei, il capo del Cremlino accusa i leader del Vecchio Continente di slealtà nei confronti del «loro principale alleato americano».
Nell'intervista al suo giornalista di corte ha infatti sostenuto che i politici europei avrebbero inizialmente dato la colpa delle proteste all'amministrazione di Donald Trump, rimproverandola di «aver agito in sostegno dei partiti e dei movimenti di destra», in una reazione «strana e completamente inaspettata» nei confronti degli Stati Uniti. Solo successivamente, sostiene Putin, i governi europei «si sarebbero riavuti» per spostare le loro critiche sulle «tradizionali accuse alla Russia».
vladimir putin e donald trump - anchorage alaska
Una dichiarazione in sintonia con le parole dello stesso Trump sulle colpe degli stessi europei che «fanno entrare le persone che odiano i loro Paesi». Nell'intervista di ieri Putin ha snocciolato diversi numeri – dal deficit di bilancio all'indebitamento, con particolare attenzione ai dati economici dell'Italia - che dovrebbero mostrare la crisi dell'economia europea, ma ha evitato di menzionare situazioni analoghe negli Usa (e ovviamente delle difficoltà economiche della Federazione russa).
Un altro segno del desiderio di Mosca di compiacere la Casa Bianca è stato ieri il ringraziamento che il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rivolto alla first lady Melania Trump per aver «dato il suo contributo» all'operazione umanitaria a Oleshky: la telefonata nella quale Leone XIV aveva chiesto a Putin di salvare i civili del villaggio ucraino non è stata nemmeno menzionata.[...]
SCONTRI A MILANO DURANTE LA MANIFESTAZIONE ITALIA IN PIAZZA - 17 OTTOBRE 2026
Il motivo di questa ricerca di sintonia con Trump sono i due appuntamenti diplomatici delle prossime settimane. Il primo è l'incontro a tre tra Putin, Trump e Xi Jinping che potrebbe tenersi al summit dei Paesi dell'Apec che si terrà il 18 novembre in Cina, e che i giornali russi pubblicizzano già come una «nuova Yalta» (anche se Peskov ha invitato a non utilizzare questa definizione). [...]
LA ONG TEDESCA: AMPLIFICATI SUI SOCIAL MESSAGGI ANTI KIEV E MIGRANTI
Estratto da "la Stampa"
vladimir putin donald trump marco rubio anchorage, alaska foto lapresse
Le proteste dell'ottobre 2026 «sono nate in Francia e le loro cause risiedono in Francia. Non abbiamo riscontrato alcuna prova che un attore straniero sia stato all'origine di tali proteste. Abbiamo tuttavia rilevato che alcuni attori stranieri hanno operato attivamente per amplificare e alimentare la rabbia pubblica, sia prima che dopo le manifestazioni, con l'obiettivo di dividere la società francese».
È quanto emerge dal Rapporto sui disordini nell'Ue, pubblicato dall'organizzazione non profit Alliance4Europe. Nella relazione di 52 pagine, il think tank con sede in Germania ha documentato campagne che hanno sfruttato il malcontento per alimentare la rabbia e la polarizzazione, rilanciando narrazioni contro il sostegno a Kiev e legate all'immigrazione.
SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI A PARIGI - 24 OTTOBRE 2026
Nelle sei settimane precedenti al 17 ottobre, una rete attribuita con elevata certezza all'operazione russa Doppelganger ha diffuso 639 messaggi coordinati in quattro lingue, visti circa 7,4 milioni di volte. Un esempio: «Ogni euro per Kiev è un euro sottratto alla nostra prosperità comune». [...]
